E’ l’inviluppo in espansione dei gas esterni di una “ex” gigante rossa, resi fluorescenti dai raggi ultravioletti emessi dalla nana bianca al suo centro. Con un paragone poetico, si potrebbe pensare alle planetarie come a degli effimeri ossi di seppia. Complessivamente, il gas che le forma ha una massa di pochi millesimi della stella che li ha emessi e il più delle volte assumono forme di bellissime proporzioni geometriche.
Alcune fotografie:

Paolo Colona








