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Asteroidi, comete e panspermia

Un'altra domanda, perché le comete e non gli asteroidi dovrebbero portare i germi della vita (molecole organiche) secondo la teoria della panspermia di Hoyle?

La risposta è semplice: per sostenere la teoria secondo cui la vita è presente ed abbondante nello spazio e viene disseminata su tutti i pianeti, Fred Hoyle cercava un mezzo capace appunto di “disseminare” la materia vivente.

Niente è più adatto a questo scopo di una bella cometa: essa infatti “entra ed esce” continuamente dal Sistema Solare potendosi contaminare con polveri interstellari e per di più, quando si trova a passare nelle zone interne del sistema planetario, sviluppa chioma e coda, vale a dire inizia a perdere e a sparpagliare nell’ambiente circostante moltissimo materiale.

Se sulla cometa ci sono i “semi della vita”, questi possono quindi essere convenientemente sparpagliati sui vari mondi. Gli asteroidi non fanno all’uopo perchè non… sparpagliano nulla!

Riferendoti ai “semi della vita” di Hoyle, scrivi “molecole organiche”, ma in realtà sei fin troppo prudente. Gli scienziati sanno benissimo che una “molecola organica” non è affatto un “seme della vita”, nel senso che con metano e naftalina, molecole organiche, non è che qualcuno sappia come si possa creare la vita…! Hoyle, conseguentemente, pretendeva che lo spazio fosse letteralmente gremito di organismi belli e fatti, virus e batteri… aveva addirittura previsto come si sarebbe dovuto modificare il profilo energetico della radiazione di fondo cosmico in virtù di tanti corpuscoli grandi come piccoli batteri. Sta di fatto che un simile scostamento dal profilo teorico non è mai stato riscontrato e, alla luce delle conoscenze attuali, là fuori non sembra esserci nemmeno un batterio alieno!

Il modo in cui le comete hanno effettivamente influito sull’evoluzione della vita sulla terra è piuttosto un altro ed è spiegato in questo intervento


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