Transito di Venere davanti al Sole - 8 giugno 2004

Transito di Venere davanti al disco del Sole: il raro evento dell'8 giugno 2004.

~ Osservazioni del Transito di Venere dell’8 giugno 2004

~ Come osservare il Transito di Venere

~ Orari e durata del transito di Venere

~ La sicurezza dei filtri solari

Mostra storica bibliografica astronomica su “Transiti, eclissi ed occultazioni tra la Minerva ed il Collegio Romano”

Transito di Venere davanti al Sole: 1882-2004.
Un’attesa lunga 122 anni-

Si sa, le donne si fanno sempre aspettare, per lo meno nella visione classica del fidanzato che aspetta mezz’ore sotto le finestre della persona amata la sua comparsa dal portone, tanto che i fiori che ha amorevolmente comprato dall’unico fioraio aperto alle nove e mezza di sera. È dunque capibile che la dea della bellezza, Venere (chiamata anche Lucifero) si sia fatta aspettare ben 122 anni, dall’ultima volta che ha mostrato la propria sagoma sul luminoso disco solare.

L’8 Giugno 2004 avverrà infatti un fenomeno astronomico piuttosto raro: il transito del pianeta Venere sul Sole. Questo fenomeno ha una strana periodicità: ogni 100-120 anni si ha una coppia di transiti distanziati di 8 anni che per altro avvengono sempre attorno alla stessa data (8 Dicembre e 7 Giugno).

Percorso e orari del transito di Venere del 2004
Percorso e orari del transito di Venere del 2004

Ma cosa è un transito di un pianeta sul Sole? Tecnicamente il meccanismo celeste che lo provoca è lo stesso di un’eclisse solare, nel quale la Luna “passa davanti al Sole”, o in altre parole, Terra, Luna e Sole sono allineati in quest’ordine. Di eclissi Solari ce ne sono circa un all’anno, in quanto per la Luna, avendo delle dimensioni apparenti maggiori è più difficile passare “sotto o sopra al Sole” nel suo percorso in cielo. Venere invece, pur essendo circa 6 volte più grande della Luna (le sue dimensioni sono paragonabili a quelle della Terra), appare molto più piccola di quest’ultima, a causa della maggior distanza. Per questo è molto più probabile che lungo la sua orbita, vista dal nostro pianeta, passi sopra o sotto il Sole. Per “transitare” Venere impiegherà circa 6 ore, seguendo il suo moto di rivoluzione attorno al Sole, lungo la sua orbita.

Il 7 Maggio 2003 è avvenuto un altro importante transito sul Sole: quello di Mercurio. Mercurio e Venere sono gli unici pianeti del Sistema Solare a dare luogo a fenomeni di questo tipo: è infatti necessario che il pianeta che “transita” sia in una posizione intermedia tra il Sole e la Terra, rendendo possibile solo ai pianeti con un’orbita più stretta di quella del nostro pianeta, detti “pianeti interni”, di stagliarsi sul disco solare.

A differenza di Mercurio, il disco di Venere (o meglio la sua sagoma) sarà visibile ad occhio nudo, sempre ed esclusivamente con l’utilizzo di appositi filtri, per intenderci quelli che nel 1999 ci sono serviti per ammirare l’eclissi di sole. Sconsigliato l’utilizzo di vetri da saldatore o vetri anneriti, pericolosissimi per gli occhi. Questo aspetto è molto importante: i raggi ultravioletti non si vedono e danneggiano irreparabilmente la retina, danni che non sono dolorosi, dato che la retina non è innervata. Perciò non guardare mai direttamente il Sole, e men che meno con binocoli o telescopi, perche’ il danno è irreversibile e la cecità non è uno scherzo. Bastano pochi secondi per perdere la vista.

Anello luminoso attorno al pianeta Venere durante la congiunzione inferiore
Anello luminoso attorno al pianeta Venere durante la congiunzione col Sole

Lo spettacolo inizierà alle 7:19 (5:19 TU) e finirà alle 13:23 (11:23 TU), 6 ore durante le quali gli appassionati (e sotto la guida di questi ultimi, anche i non) potranno osservare, con l’ausilio di un telescopio e di appositi metodi (filtri, schermi di proiezione) da applicare a quest’ultimo, alcuni particolari del fenomeno: Venere a differenza di Mercurio possiede una spessa atmosfera, che produce interessanti effetti come “l’anello atmosferico”: poco prima del transito la luce del Sole, attraversando l’atmosfera, viene deviata verso Terra, producendo un anello di luce attorno al pianeta.

Un effetto peculiare è la cosiddetta “goccia nera”. Questo fenomeno, causato da molti fattori (principalmente da un fenomeno di diffrazione), è osservabile quando il disco del pianeta è appena entrato sul disco solare, e appare come una deformazione del pianeta stesso, che sembra assumere la forma si una goccia, che dal bordo del disco solare cola verso l’interno.

Il fenomeno della goccia nera durante il transito
Il fenomeno della “goccia nera” durante il transito sul bordo solare

Se saremo fortunati, potremo osservare Venere passare accanto ad alcune macchie solari, che avranno pressappoco le stesse dimensioni apparenti. Sarà perciò piuttosto interessante confrontare quello che magari pochi minuti prima si riteneva di vedere nero con un nero reale, quello della sagoma del pianeta.

Altri fenomeni osservabili, quali quello della luce cinerea (lo stesso che permette di vedere il disco lunare quando la frazione illuminata è solo una piccola falce), o la percezione di alcuni eventi atmosferici dell’atmosfera venusiana durante il transito, sono riservati ad osservatori acuti, e molto fortunati.

Si consiglia quindi di trovare un posto con una ampia visuale verso EST, e di prendersi un giorno di ferie poiché sia da appassionati, che da ricercatori o semplici curiosi avremo l’opportunità di assistere ad un grosso spettacolo difficilmente dimenticabile, e che dopo una replica nel 2012, non avremo più la possibilità di rivedere per 105 anni e mezzo, un tempo che, per quanto si possa essere fiduciosi nei progressi della medicina e nei rimedi anti-età è decisamente troppo lungo per permetterci di rimandare alla prossima volta.

In collaborazione con:
Alfonso Mantero
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