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16 Maggio: eclisse totale di Luna

Nella tarda notte fra giovedì 15 e venerdì 16 maggio sarà osservabile dall'Italia un'eclisse totale di Luna

Un’eclissi Lunare avviene quando Sole, Terra e Luna sono allineati in questo preciso ordine.

In questo caso, il nostro satellite cade nella zona d’ombra che il nostro pianeta proietta nello spazio (come noi proiettiamo ombra a terra).

La fase di totalità dell’eclissi (cioè in cui la Luna è interamente immersa nell’ombra terrestre) durerà circa un’ora, dalle 5.13 alle 6.06 (circa); facciamo notare che la notte è quella fra il 15 e il 16.

Purtroppo l’Italia non è fortunata questa volta, e avremo quindi la possibilità di osservare solo la prima parte del fenomeno, visto che la Luna tramonta alle 5.39, proprio nel mezzo della totalità.

Durante la fase di totalità la Luna non scompare, ma assume una colorazione rosso sangue dovuta alla luce solare deviata dall’atmosfera terrestre sul nostro satellite. La colorazione risulta rossa per lo stesso motivo a causa del quale il Sole al tramonto è rosso: l’atmosfera terrestre filtra la luce solare, lasciando passare attraverso di essa in maggior quantità la componente rossa della luce.


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A causa dell’elevata luminosità della superficie lunare la colorazione rossa della sua parte in ombra non è visibile durante la fase di parzialità, nella quale la Luna entra nell’ombra terrestre, ma non vi è completamente immersa.

Cosa vedrebbe un ipotetico astronauta sulla Luna? Non è difficile capire che questo rappresentante della razza umana assisterebbe nientemeno che alla Terra che oscura il Sole, ossia un’eclisse Solare da 1 ora! Questo sarebbe un tempo lunghissimo sulla Terra, dove le eclissi solari durano al massimo qualche minuto. Il nostro amico però avrebbe la possibilità di osservare però un fenomeno del tutto peculiare: come detto prima, parte della lue solare viene deviata dall’atmosfera terrestre, raggiungendo lo stesso la Luna, con una colorazione rossiccia.

Dal nostro satellite questo fenomeno si tradurrebbe in un disco di luce rossastra tutt’intorno alla sagoma nera del nostro pianeta. Restando in compagnia del nostro amico, noteremmo anche che c’è una fase nella quale il Sole è parzialmente oscurato dalla Terra: a cosa coincide questa fase del fenomeno, osservata dalla finestra di casa nostra? Il nome è “fase di penombra”, nella quale la luminosità della Luna si riduce a causa della parziale illuminazione. Tuttavia solo appropriati strumenti di misura sono in grado di osservare questo effetto, che rimane del tutto invisibile ad occhio nudo.

Per osservare l’eclissi lunare non servirà altro strumento che i propri occhi e la voglia di svegliarsi molto presto la mattina. Per i genovesi, l’osservatorio del Righi rimane aperto al pubblico dalle ore 22proponendo ù una “maratona” astronomica, con osservazione al telescopio dei corpi celesti visibili, che durerà tutta la notte fino al tramonto della “Luna rossa”. La partecipazione è gratuita, e in caso di brutto tempo verranno presentate le ultime scoperte astronomiche con proiezione di diapositive. L’osservatorio, recentemente restaurato dal Club Cacciatori di Castellaccio è facilmente raggiungibile con la funicolare Zecca-Righi (Via Mura delle Chiappe)

A chi volesse cimentarsi nella fotografia, ricordiamo che serve un buon teleobiettivo (almeno 200-300 mm) e un cavalletto. La luminosità della luna prima della totalità è simile a quella di un paesaggio illuminato dal Sole, quindi i tempi di esposizione vanno impostati di conseguenza. Per quanto riguarda la fase di totalità, l’obbiettivo va aperto al massimo e i tempi di esposizione sono dell’ordine di qualche secondo.