Serate astronomiche all'Atlas Coelestis

Nel ristorante astronomico della Capitale, "appetitose" osservazioni del cielo al telescopio.

Il ristorante astronomico Atlas Coelestis presenta una serie di serate con osservazione del cielo: i più interessanti oggetti del cielo saranno puntati attraverso un potente telescopio sotto la guida di Paolo Colona che darà indicazioni sugli oggetti osservati e risponderà ad ogni curiosità del pubblico.
Le serate si terrano tutti i martedì con la Luna al quarto (una volta al mese secondo il seguente calendario). In caso di maltempo (copertura nuvolosa estesa), le serate verranno condotte il giorno successivo mantenendo generalmente invariato il programma. Oltre agli oggetti elencati nel calendario, che sono solo i più significativi, saranno mostrati ogni sera molti altri astri, fra cui stelle doppie, nebulose, eventuali comete ed altro ancora.

Calendario delle serate:
Martedì 30 marzo
Prima osservazione primaverile: 4 pianeti e… due cieli!
Mentre il cielo invernale cala ad Ovest con le sue gemme (Orione con la famosa Nebulosa, e poi Sirio, i Gemelli con la stella doppia gialla Castore, ecc…), ad Est è già visibile il cielo primaverile con il grande Leone (nel quale si trova Giove e la stella doppia Algieba) e il Grande Carro alto a Nord con la stella doppia Alcor e Mizar. Bassa ad Est la costellazione del Pastore (Bootes) e la brillante stella gigante arancione Arturo, la più luminosa dell’emisfero Nord. Osserveremo anche Saturno, nei Gemelli, con i bellissimi anelli e la corte di satelliti.
Sulla Luna, di 9 giorni e nella costellazione del Cancro, osserveremo il grande cratere Copernico, in prossimità del bordo oscuro.
Per i clienti che osserveranno al telescopio, in omaggio una scheda astronomica e mitologica della loro costellazione zodiacale.

Martedì 2 marzo
Sirio e Orione, i Gemelli (Castore e Polluce) e il Cane Minore, Saturno e… Giove!
Tutto il cielo invernale è davanti ai nostri occhi, con la Nebulosa di Orione, la stella doppia gialla Castore, gli ammassi delle Pleiadi ed M 35. Ad esso si affianca il cielo primaverile: il Cancro, con il grande ammasso aperto del Presepe, e il Leone, con la doppia arancione Algieba.
Nel Leone si trova Giove, il più grande di tutti i pianeti, distante 660 milioni di chilometri, di cui il telescopio mostra la corte di satelliti (stasera visibili tutti e quattro, da Est: Ganimede, Io, Europa e Callisto).
Saturno è ancora perfettamente visibile col suo impressionante complesso di anelli.
La Luna, con la Rupes Recta in eccezionali condizioni di visibilità, completa il ricco panorama celeste a disposizione questa sera.

Martedì 27 gennaio
Sirio, la Grande Nebulosa di Orione, le Pleiadi e l’ammasso M35 saranno la corte di Saturno (e di Marte…).
Alto in cielo, Saturno è nelle migliori condizioni osservative. Su questo pianeta giungerà a novembre la sonda Cassini dalla quale si staccherà il modulo Huygens che scenderà sul suolo di Titano, il maggiore dei satelliti di Saturno, perfettamente visibile al telescopio.
La Nebulosa di Orione, o M42, è un immenso complesso di gas interstellari. Al telescopio se ne vede la compessa struttura nebbiosa illuminata da un gruppo di stelle nate al suo interno. Dista più di 1000 anni luce.
Le Pleiadi sono un celebre ammasso di stelle, noto fin dall’antichità e cantato in innumerevoli liriche. Dalle circa 7 stelle visibili ad occhio nudo, si passa ad oltre un centinaio grazie al telescopio.
M 35è un altro ammasso di stelle, molto più grande delle Pleiadi ma molto più distante, nella costellazione dei Gemelli.
La Luna, illuminata per il 56%, quindi poco più che al quarto, offrirà una spettacolare visione dei tre crateri Tolomeo, Alfonso e Arzachele tutti allineati lungo il margine dell’emisfero illuminato.

Martedì 2 dicembre
Sistema Solare in primo piano con congiunzione Luna-Marte e Saturno. Per il “cielo profondo” la Galassia di Andromeda e le Pleiadi.
Marte è ancora una delle “stelle” più luminose del cielo (magnitudine -0.2) ma dista già 130 milioni di chilometri e ora servono più di 170 ingrandimenti per vederlo grande come la Luna piena ad occhio nudo.
Saturno, con i suoi anelli e la corte di satelliti è una gemma spettacolare. E’ in fase di avvicinamento alla Terra, dista un miliardo e duecento milioni di chilometri e la visione è indimenticabile.
Luna: ha appena passato il primo quarto ed è illuminata per il 70%, condizioni ideali per osservare, vicino al terminatore il grande cratere Fra Mauro e il bellissimo Plato. Vedremo l’alba sui desertici mari Imbrium e Frigoris, e sui contrafforti del gigantesco cratere Copernicus.
La Galassia di Andromeda, con i suoi 300 miliardi di stelle, è una grande galassia a spirale distante più di due milioni di anni luce, ben visibile al telescopio insieme alle sue galassie satelliti.

Martedì 4 novembre
Ben quattro oggetti del Sistema Solare saranno visibili questa sera: Luna, Marte, Urano e Nettuno. Fra gli oggetti del “cielo profondo” il Doppio Ammasso e la Galassia di Andromeda.
Marte: dopo la Grande Opposizione, che l’ha portato vicino alla Terra come non mai negli ultimi 56.000 anni, il suo diametro apparente resta ancora su livelli di tutto interesse, bastando 120 ingrandimenti per mostrarlo grande come la Luna piena ad occhio nudo (e noi lo osserveremo a 250 ingrandimenti).
Urano e Nettuno, due giganti gassosi del Sistema Solare distanti rispettivamente 33 e 50 volte più di Marte (che dista 90 milioni di Km), si mostrano come piccoli dischetti dal colore tenue ma chiaro: uno verde, l’altro azzurro.
Luna: a metà fra primo quarto e plenilunio, mostra con miglior dettaglio le formazinio dell’emisfero orientale come Encke, i monti Giura e le distese dell’Oceano Procellarum. Assisteremo all’alba sul bellissimo cratere Keplero.
Doppio Ammasso: è una coppia di ammassi aperti, composti da centinaia di stelle molto più luminose del Sole e distanti 7.500 anni luce.

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