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Stardust, polvere di stelle

Caratteristiche e foto della missione NASA volta alla raccolta di particelle cometarie.

La missione Stardust (Polvere di stelle) fa parte del programma “Discovery” della NASA di missioni scientifiche a basso costo e altamente specializzate, ed è costituita da una sonda automatica lanciata il 7 febbraio 1999 da Cape Canaveral.

visione artistica del fly-by fra la sonda Stardust e la cometa Wild 2

La caratteristica principale della sonda è di portare con sè una struttua capace di catturare e trattenere particelle di polvere interplanetaria. Tale struttura si compone di una superficie di aerogel, un materiale tasparente, leggerissimo e molto resistente a base di silicio e con una struttura porosa in grado di bloccare le particelle di polvere cometaria e interplanetaria che lo colpiranno.

Tracce di particelle rocciose penetrate in un campione di aerogel durante alcuni test

La “trappola” di aerogel ha due facce e verrà capovolta durante l’incontro con la cometa: in questo modo da un lato verranno conservate le particelle interplanetarie, dall’altro campioni della coda cometaria.
La sonda tornerà sulla terra il 17 ebbraio 2006 riportando agli scienziati i primi campioni della coda di una cometa.

La cometa 81P/Wild 2, scoperta nel 1978, è una cometa periodica recente (immessa in epoche recenti nella sua attuale orbita ellittica) che orbita attorno al Sole con un periodo di 6.39 anni. Il diametro del nucleo, che verrà fotografato dalla Stardust, è stimato attorno ai 5.4 chilometri.