Sedna, asteroide classificato originariamente come 2003 VB12, è
ritenuto da molti non-scienziati il decimo pianeta del Sistema
Solare, in seguito alla conferenza stampa del 15 marzo da parte dello scopritore
Michael Brown (professore associato di astronomia planetaria al California
Institute of Technology, a Pasadena).
Lo stesso scopritore però non lo
ritiene un pianeta e così pure la maggioranza degli astronomi. Ecco i fatti su
questo nuovo corpo del Sistema Solare.
Il 14 novembre 2003 Mike Brown,
Chad Trujillo (Gemini Observatory) e David Rabinowitz (Yale) usando il
telescopio “Samuel Oschin” all’osservatorio Palomar hanno scoperto un oggetto
astronomico veramente interessante: un lontano asteroide la cui orbita è
un’ampia ellisse che viene percorsa in circa 11.000 anni passando da poco meno
di 90 a 900 Unità astronomiche di distanza dal Sole (da 13 a 135 miliardi di Km
dal Sole). Attualmente Sedna si trova a circa 90 UA dal Sole e si avvicinerà
ancora per circa 70 anni raggiungendo il perielio nel 2075.
Questo fatto fa
di Sedna il corpo del
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2000/03/70.shtml"
target=_blank>Sistema Solare più distante dal Sole che si conosca. Plutone,
che è il pianeta più distante dal Sole, dista “solo” 40 Unità Astronomiche (6
miliardi di Km).
src="http://astronomica.supereva.it/img/sedna-p.gif" align=baseline border=0>
La scoperta di Sedna: animazione delle prime immagini.
Le dimensioni di Sedna sono note con una discreta
precisione: assumendo una riflettività superficiale pari a quella di altri corpi
transnettuniani (circa il 9%), tale asteroide viene ad avere un diametro
rispettabilissimo, non inferiore a circa 1250 Km, valore che lo pone in testa a
tutti i corpi “minori” (cioè non pianeti) scoperti fino ad oggi. Il peculiare
pianetino è stato osservato il 20 febbraio 2004 anche utilizzando il telescopio
infrarosso Spitzer, lanciato il 25 agosto 2003, inizialmente chiamato SIRTF
(Space Infrared Telescope Facility), e ribattezzato Spitzer nel dicembre del
2003. Lo Spitzer non è stato capace di vedere Sedna! Questo pone un
limite sull’emissione infrarossa di questo corpo: tale emissione dipende solo
dalla temperatura e dalla superficie, e poichè conosciamo bene la temperatura di
Sedna (che dipende solo dalla distanza dal Sole), se ne ricava un valore massimo
per l’estensione della superficie, e quindi per il diametro. In altri termini,
attraverso misure termiche è stato possibile escludere che questo pianetino
abbia una diametro maggiore di 1800 chilometri. Un buon valore per il suo
diametro sembra essere attorno ai 1500 Km da confrontarsi con i circa 2330 Km di
Plutone.
Di dimensioni simili sembra essere un nuovo corpo celeste
recentemente scoperto (il 15 febbraio, sempre da Mike Brown) e chiamato
provvisoriamente 2004 DW, che appartiene ad un’altra classe di oggetti: i
“plutini”, anche noti come “
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2004/03/152329.shtml"
target=_blank>oggetti transnettuniani“, od “oggetti della
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2004/03/152329.shtml"
target=_blank>fascia di Kuiper Edgeworth” (TNO =
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2004/03/152329.shtml"
target=_blank>Trans Neptunian Object; EKO =
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2004/03/152329.shtml"
target=_blank>Edgeworth-Kuiper Object). 2004 DW orbita il Sole in circa 300
anni ed ha un diametro stimato in 1400 Km, il “
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2004/03/152329.shtml"
target=_blank>plutino” più grande… dopo Plutone!
La corsa alla
scoperta di oggetti transnettuniani di grandi dimensioni iniziò nel 2000 con
Varuna, un gigantesco asteroide (~1000 Km di diametro) la cui scoperta ebbe due
effetti opposti: alcuni astronomi dicevano che era il decimo pianeta, per altri
dimostrava che anche Plutone era solo un asteroide! Alla fine si decise di
mantenere a Plutone lo status di pianeta, e di conferire a Varuna l’onorevole
numero di scoperta 20.000. Ma Varuna non era che il primo degli oggetti di
grandi dimensioni della Fascia di Kuiper ad essere scoperto. Pochi mesi dopo fu
la volta di 2001 KX76 , ribattezzato Ixion, con un diametro di 1100 Km. Nel 2002
si scoprirono diversi altri oggetti della taglia dei 1000 Km, e fra questi il
più grande conosciuto fino a quest’anno: Quaoar, con un diametro di 1230 Km,
l’ennesimo candidato a Decimo Pianeta. Per le sue dimensioni eccezionali Quaoar
meritò il numero di scoperta 50.000.
La popolazione di oggetti remoti (o
remotissimi come Sedna) è in continuo aumento e secondo gli esperti non c’è da
fare altro che attendere: presto o tardi si scopriranno molti altri oggetti
simili e forse ancora più grandi, che getteranno una nuova luce sul
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2000/03/70.shtml"
target=_blank>Sistema Solare cambiando il nostro modo di
concepirlo.
Passando alle note di colore, prendiamocela pure con i
giornalisti, che hanno confuso la data della conferenza stampa di Brown con
quella di scoperta di Sedna, e hanno detto, fra le altre cose, che tale
pianetino era stato scoperto con il telescopio Spitzer (quando al contrario tale
telescopio non è stato in grado nemmeno di rilevarlo). Meritano una nota di
biasimo anche i disinformati e i mistici che hanno tanto parlato a sproposito di
decimo pianeta pensando a “Nibiru”, inesistente corpo del
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2000/03/70.shtml"
target=_blank>Sistema Solare che per alcuni era noto agli antichi Babilonesi
e che nel maggio del 2003 avrebbe dovuto provocare catastrofi sulla Terra… E
senz’altro possiamo menzionare anche gli astrologi, che avranno una bella gatta
da pelare con tutti questi nuovi corpi del
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2000/03/70.shtml"
target=_blank>Sistema Solare (siamo oltre quota 50 mila!) da tener presente
nei loro accurati (?) oroscopi.
Un’ultima nota sul nome dato a questo
nuovo corpo del
href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2000/03/70.shtml"
target=_blank>Sistema Solare: Sedna è la divinità del mare per gli Inuit,
una dea delle profondità glaciali, signora dei morti e dell’Adlivum (l’Aldilà).
Da questa terribile dea, nota anche come Nuliajuk e raffigurata con sembianze
simili a quelle delle foche, provengono anche gli animali da caccia, il caribù,
le volpi, gli uccelli e i pesci, rendendola quindi anche simile alle “signore
delle fiere” dell’antico mediterraneo.

Paolo Colona









scemo
13 Oct 2008 - 15:37 - #1fa cacare