Come osservare il transito di Venere

Alcuni accorgimenti per osservare in tutta sicurezza il passaggio di Venere davanti al Sole.

Il transito di Venere davanti al Sole del prossimo 8 giugno porterà sicuramente moltissime persone ad alzare gli occhi per cercare di osservare il fenomeno, ma come si può osservare il Sole senza pericoli per la vista?
Naturalmente fissare il Sole in pieno giorno può arrecare danni gravissimi agli occhi, per non parlare dell’uso del binocolo o del telescopio, che condurrebbero immediatamente alla cecità, se non sono adeguatamente schermati. Per osservare il transito in tutta sicurezza è quindi necessario proteggere gli occhi.

Ad occhio nudo (con uso di filtro, naturalmente!) è possibile scorgere il disco di Venere come un puntino nero appena percepibile. Per chi non dispone di strumenti ottici potrà ricorrere almeno ad un vetro da saldatore sufficientemente denso. Sono utilizzabili anche dei vetri affumicati su una candela, ma naturalmente tale protezione artigianale non è raccomandabile in quanto la densità della protezione varia sensibilmente da punto a punto del vetro affumicato, lasciando possibili aree più trasparenti e quindi pericolose per gli occhi (ricordatevi che un danno alla retina, anche grave, non è preannunciato da alcun dolore!).
Vanno scartati invece floppy disk e CD in quanto hanno densità variabile, scarsa qualità ottica e lasciano passare troppi raggi infrarossi. Per il pericolo di raggi infrarossi bisogna evitare anche i pezzi di pellicola fotografica sviluppata e annerita: anche se la densità ottica fosse sufficiente, tali materiali lasciano passare quasi metà della radiazione infrarossa incidente, e quindi danno una protezione solo apparente.
Chi si accinge all’osservazione senza altri strumenti che un semplice filtro, faccia bene attenzione a schermarsi dalla luce diurna: filtrando il Sole, starà effettuando a tutti gli effetti un’osservazione notturna e quindi dovrà abituare gli occhi al buio proteggendoli dalla luce esterna

Per chi usa telescopi e i binocoli, sarà necessario acquistare un foglio di filtro solare di tipo Astrosolar (che fino a tre anni fa costava 20 mila lire, e oggi un po’ più di 20 euro…), o simili filtri certificati per osservazioni solari. Con l’astrosolar (da trattare con delicatezza in quanto è una pellicola plastica di soli 20 micron alluminata da entrambi i lati) e con altri materiali simili, si possono realizzare efficaci e sicuri schermi da anteporre agli obbiettivi del binocolo e a quello del telescopio.

Per chi avesse dei filtri solari da avvitare all’oculare, raccomandiamo di chiudere con un diaframma l’apertura del telescopio per portarlo ad almeno F/10, o facendo comunque in modo che l’apertura libera non sia superiore a qualche centimetro. Su tali filtri si concentra infatti tutta la luce incidente, che, se eccessiva, può far spaccare il filtro con potenziali gravi conseguenze sull’occhio dell’osservatore!

Infine, un’altra possibilità, è quella di proiettare l’immagine del Sole su uno schermo bianco, tenuto doverosamente in ombra. Raccomandiamo comunque la massima cautela in quanto, in questo modo, l’oculare è attraversato da un raggio focalizzato estremamente energetico, che può rovinarlo (normalmente tale raggio è sufficiente ad accendere una sigaretta). Lo schema è preso dal sito dell’ESO sul Transito di Venere:

Metodo di proiezione per osservare il Sole

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