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Venere

Venere è il secondo pianeta per distanza dal Sole e l'astro più brillante del cielo notturno. Facciamo la conoscenza di questo "gemello" della Terra.

Secondo pianeta del Sistema Solare per distanza dal Sole, Venere, l’astro più brillante del cielo dopo il Sole e la Luna, è una sorta di
gemello della Terra: il suo diametro si discosta da quello terrestre di solo il
5%.
Nonostante questa somiglianza, l’ambiente venusiano è lontanisimo
dall’idillio che caratterizza il nostro pianeta: l’atmosfera è 90 volte più
pesante, è composta soprattutto da anidride carbonica (al 96,5%), e la
temperatura al suolo si aggira sui 500°C. L’azoto costituisce il 3,5% della sua
atmosfera nella quale si incontrano tracce di anidride solforosa, ossigeno,
vapore acqueo e nubi di acido solforico. Le nubi sono alte fino a quasi 100 Km,
ma non sono presenti a meno di 30 km di altezza, lasciando quindi limpida
l’atmosfera a basse quote. L’enorme pressione atmosferica equivale a quella che
subiremmo se ci trovassimo sott’acqua a 90 metri di profondità e ciò determina
un indice di rifrazione atmosferico tale per cui osservando l’orizzonte dalla
superficie del pianeta lo si vedrebbe sensibilmente rialzato: il visitatore
venusiano riceverebbe la sensazione di trovarsi sul fondo di un imbuto. Per lo
stesso motivo si è a conoscenza che la luce del sole riesce a superare i confini
dettati dalla geometria del pianeta, illuminando anche parte dell’emisfero in
ombra.

href="http://guide.supereva.it/astronomia/interventi/2004/04/154160.shtml"
target=_blank> src="http://astronomica.supereva.it/img/Venere-Galileo-p.JPG">

Immagine di Venere ottenuta dalla sonda Galileo. Si notano le imponenti
strutture atmosferiche.

La spessissima atmosfera e il suo
contenuto preminente di un gas serra come l’anidride carbonica è la causa
dell’alta temperatura superficiale di Venere: in assenza di effetto serra la
temperatura media non supererebbe i 70°C! Al telescopio Venere mostra, come
scoprì Galileo Galilei nel 1610, fasi simili a quelle della Luna. Il motivo
risiede nel fatto che Venere è un pianeta “interno” alla Terra, sicchè noi
possiamo osservarne diverse percentuali dei due emisferi illuminati o in ombra,
come è illustrato in figura:

Venere e le sue fasi: quando Venere si trova al di là del Sole la
osserviamo come una Luna quasi piena; quando è alla massima distanza angolare
dal Sole (in elongazione) appare come una Luna al quarto; quando è fra noi e il
Sole diventa una falce sottile. Notare il forte cambiamento delle dimensioni
angolari

In riferimento alla figura, va osservato che la
dicotomia, ovvero l’illuminazione esattamente a metà del pianeta (come il quarto
di Luna) non avviene mai nel momento che ci si aspetterebbe da calcoli puramente
geometrici: l’atmosfera riesce a propagare la luce del Sole anche a parte
dell’emisfero teoricamente in ombra, sfasando di parecchi giorni la dicotomia.

Riveste pertanto una certa importanza, ai fini dello studio atmosferico di
Venere, l’osservazione da parte degli astrofili delle fasi di questo pianeta. Il
Programma Venere della Sezione Pianeti dell’Unione Astrofili Italiani coordina
proprio questo tipo di osservazioni organizzando seminari e distribuento
materiale utile per questo tipo di attività. Segue: Venere vista al telescopio e
dalle sonde automatiche.