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2004-08-05

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani” Anche quest’anno, in occasione della pioggia di stelle cadenti del 12 agosto, l’UAI partecipa all’iniziativa internazionale “La[...]

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani”

Anche quest’anno, in occasione della
pioggia di stelle cadenti del 12
agosto, l’UAI partecipa all’iniziativa
internazionale “La Notte delle Stelle”
e organizza e coordina in tutta Italia
manifestazioni pubbliche per
osservare il fenomeno. Molti
osservatori astronomici saranno aperti
al pubblico e chiunque si potrà
avvicinare alla magia del cielo
seguendo le scie di luce di questa
polvere di cometa.

“Noi e il cielo”

Quello delle stelle cadenti è uno
degli spettacoli del cielo più
affascinanti. Solo alla fine
dell’Ottocento si comprese il legame
fra le meteore e le comete: fu
Giovanni Schiaparelli a intuire che
le traiettorie e la periodicità delle
piogge meteoriche erano effetto
dell’orbita che le meteoriti
percorrono attorno al Sole. Misurando
tali orbite fu possibile riconoscere
che coincidevano con quelle di comete
note: le stelle cadenti altro non sono
che polvere di cometa che cade sulla
Terra e si “incendia” nell’atmosfera.

“Stelle, costellazioni e…”

Le stelle cadenti di agosto hanno il
loro massimo il 12 e sono visibili
all’incirca fino al 24. Chi le osserva
noterà che sembrano provenire tutte
dallo stesso punto nel cielo. Tale
punto, detto “radiante”, si sposta
di giorno in giorno e all’inizio di
agosto è vicinissimo al “Doppio
Ammasso”, due agglomerati di stelle
bellissimi da guardare al binocolo.
Poichè il radiante è nel Perseo, una
costellazione, le stelle cadenti si
chiamano “Perseidi”. La cometa da cui
derivano si chiama Swift-Tuttle ed è
passata vicino alla Terra nel 1992.

“Che stella è quella?”

Nella notte del 12 agosto (un tempo
era il 10 agosto!) è possibile vedere
molte decine di stelle cadenti
all’ora. L’importante è portarsi
lontano dalle luci cittadine e sedersi
comodamente su una sedia a sdraio,
magari con una coperta per proteggersi
dal fresco notturno, e tenere gli
occhi fissi al cielo stellato. Lo
spettacolo si gusta ad occhio nudo,
e si fa sempre più intenso man mano
che ci si avvicina all’alba. Le carte
del cielo e gli appuntamenti per le
osservazioni pubbliche sono reperibili
sul sito dell’UAI.