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2005-05-12

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani” Dalla primavera all’autunno, nelle date vicine al novilunio, vengono organizzati con il patrocinio dell’UAI parecchi Star Party in varie parti[...]

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani”
Dalla primavera all’autunno, nelle date vicine al novilunio, vengono organizzati con il patrocinio dell’UAI parecchi Star Party in varie parti d’Italia. Durante questi raduni gli astrofili si incontrano in località esenti da inquinamento luminoso per osservare insieme il cielo notturno. Sono occasioni per conoscersi, scambiare idee e suggerimenti per utilizzare al meglio gli strumenti a disposizione degli appassionati che si dedicano all’Astronomia amatoriale. Per conoscere date e luoghi visitare il sito UAI: www.uai.it

“Noi e il cielo”
Tra qualche giorno rivedremo nelle luci del tramonto un astro luminosissimo. Ci terrà compagnia nelle nostre sere per alcuni mesi. Non è una stella: è il pianeta Venere. Per gli antichi era Vespero quando compariva la sera nelle luci del tramonto, e Lucifero quando sorgeva al mattino precedendo il Sole. Era Chasca, il paggio del Sole dai lunghi capelli per gli Incas, le antica popolazione dell’America del Sud. Per i Greci rappresentava anche Urania, l’Astronomia, ed era Arlig, Stella di luce, un guerriero, per i Turchi. http://astrocultura.uai.it

“Stelle, costellazioni e…”
I movimenti della volta celeste sono molto semplici. La rotazione diurna fa sì che i corpi celesti (Sole compreso) sorgano ad Est e tramontino ad Ovest. La rivoluzione, che risulta nello spostamento del Sole di circa 1° al giorno, fa sì che il panorama celeste cambi regolarmente con le stagioni. Su questo prevedibile scenario si muovono bizzarramente i pianeti che, variabili in luminosità e velocità, possono anche invertire il loro moto. Mercurio e Venere, poi, passano da una parte all’altra del Sole senza allontanarsene più di, rispettivamente, 25 e 45 gradi

“Che stella è quella?”
Per osservare astri (pianeti o comete) che hanno una piccola elongazione (distanza angolare dal Sole), bisogna osservare subito dopo il tramonto (o subito prima dell’alba) da luoghi elevati e dotati di un orizzonte molto basso, cioè sgombro da ostacoli. Nonostante la forte luminosità, sarà una eccitante sfida individuare Venere nelle luci del tramonto. Più avanti il pianeta si alzerà sempre di più e splenderà incontrastato nelle prime ore della notte. Per domande e informazioni su queste pagine di astronomia: tlv(at)uai.it