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2005-05-19

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani” Segnaliamo due eventi. Nei giorni 21 e 22 maggio la Sezione di Ricerca della UAI dedicata alle comete organizza un articolato incontro divulgativo e[...]

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani”
Segnaliamo due eventi. Nei giorni 21 e 22 maggio la Sezione di Ricerca della UAI dedicata alle comete organizza un articolato incontro divulgativo e istituzionale presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri a Firenze. http://comete.uai.it
L’Unione Astrofili Napoletani presenta un ciclo di incontri per il pubblico dal titolo «Le ore del Sole a Napoli. Meridiane ed orologi solari nella Città del Sole», fino al 29 maggio. La manifestazione ha avuto prestigiosi patrocini, fra i quali quello della UAI. Maggiori informazioni su http://uai.it/

“Noi e il cielo”
Sembra che il cielo sia stato diviso fin dalla più remota preistoria in tre fasce: quella inferiore, per lo più sotto l’orizzonte, era dedicata all’acqua, quella sempre sopra l’orizzonte era dedicata all’aria, e quella intermedia alla terra. In autunno è ben visibile la parte “acquatica” più importante del cielo (composta da costellazioni come Pesci, Balena, Eridano, Acquario, eccetera), nel cielo primaverile abita tuttavia un altro enorme essere acquatico: l’Idra, il drago d’acqua, la più grande costellazione del cielo.

“Stelle, costellazioni e…”
L’Idra, il mitico serpente con 9 o 7 teste che abitava la laguna di Lerna in Peloponneso, è una lunga e snella costellazione interamente visibile in queste sere verso Sud, con la testa ad Ovest e la coda ad Est. Bassa sull’orizzonte e con poche stelle luminose, per individuarla è necessaria una mappa celeste, fatta eccezione per la testa, gruppetto di 5 stelle 20° a Sud Ovest di Regolo, principale stella del Leone, e per Alphard, la stella più luminosa della costellazione, l’unico astro brillante individuabile a 30° sull’orizzonte SW alle 21:30.

“Che stella è quella?”
Alphard, dall’arabo Al Fard al Shuja’ (la stella solitaria nel Serpente), o Cor Hydrae, Cuore dell’Idra, è un bel- lissimo astro arancione di seconda grandezza. E’ 40 volte più grande del Sole (messa al suo posto, si estenderebbe fino a metà della distanza Sole- Mercurio) ed è più fredda (ha una temperatura circa 4000°C, meno delle macchie solari), da qui il suo tono rossastro. Nella loro tipica confusione, gli astrologi presumono che abbia la stessa influenza di Saturno, oppure di Giove, come dire: può portare fortuna, oppure sfortuna…