Conviene comprare lo Star Observer in edicola?

Ad una donna interessata all'astronomia ma completamente ignorante in materia come me, conviene acquistare un telescopio "a rate"? Mi riferisco all'opera Star Observer DeAgostini, che ha un prezzo tutto sommato non proprio conveniente (secondo il piano dell'opera 613,50 prenotando on line o dall'edicola l'opera completa con accessori opzionali come da piano dell'opera). Secondo questo piano, a che punto della raccolta sarei in grado di osservare qualche cosa? con l'ultimo numero della rivista? Non rischio di stufarmi prima di aver accumulato tutti i pezzi necessari a far funzionare il telescopio? Mio marito mi chiede se non mi conviene comprare un telescopio e fare un abbonamento a qualche rivista che mi insegni come utilizzarlo. Ma quale rivista? Sinceramente grata (anche per una risposta personale), mi complimento per la chiarezza e completezza del sito. Claudia.

è vero, il prezzo non è proprio conveniente, dato che il prezzo complessivo che viene ad avere lo strumento alla fine della raccolta è quasi il doppio del prezzo del telescopio nuovo da solo (se si decide di farla conviene senz’altro abbonarsi su internet: http://www.deagostiniedicola.it/collezioni/telescopio/offerta.asp?sigla=ZZ1613WBVA )

In realtà bisogna dire che quella cifra non si riferisce solo al telescopio ma comprende una grande quantità di accessori (praticamente tutto ciò che un astrofilo possa desiderare) e anche un’opera completa e strutturata sull’avviamento all’osservazione del cielo e all’uso del telescopio. Il semplice fatto che l’acquirente si debba montare da sè il telescopio costituisce un “corso di formazione” che altrimenti sarebbe impensabile.

Più che di “un telescopio”, quindi, si tratta proprio di una “scuola di astrofilia per principianti” al termine della quale chi l’ha seguita con diligenza si ritroverà con una cultura e competenza che sarebbero inverosimili seguendo altre vie. Insomma, uno si può comprare un telescopio nuovo, ma se è scollimato chi gli insegnerà a rimetterlo a posto? Comprandolo a pezzi e costruendolo da solo, naturalmente saprà quali viti toccare e quali no: ecco una competenza che di per sè è molto preziosa.

Ora però ciascuno deve valutare se si è tagliati per una simile scuola, che comporta una certa costanza per seguire le uscite, nonchè un minimo di inclinazione per il “fai da te”, necessario per l’assemblaggio dei pezzi.
Direi che la questione è più in questi requisiti del “neofita”, che non nel confronto del listino prezzi.
Se io fossi un neofita e non avessi un telescopio seguirei questa scuola ad occhi chiusi, non ci penserei un minuto. Un domani, volendo passare ad uno strumento superiore, lo Star Observer si potrà anche vendere, ma la competenza e le consocenze acquisite nel costruirlo resteranno nostre per sempre.

Ultima cosa, non sottovaluterei nemmeno la collaborazione che la DeAgostini ha cercato nella UAI per realizzare quest’opera, presenza che promette al neofita di avere una controparte “umana” che condivide la sua stessa passione e gli consentirà di crescere ulteriormente, aiutandolo ad utilizzare il 114/1000 anche per osservazioni di utilità scientifica.

Vedi l’intervento completo su Star Observer DeAgostini, un telescopio in edicola

Commenti dei lettori

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  • bruno

    11 Oct 2009 - 17:56 - #1
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    mi ritrovo quasi alla fine del montaggio del telescopio, ma la visualita e zero dove ho sbagliato?

  • La Guida di Astronomia

    13 Oct 2009 - 06:23 - #2
    0 punti
    Up Down

    Bè, che non si veda proprio niente è impossibile, a meno che non sono stati fatti errori molto gravi nel montaggio. Contatta qualche astrofilo o associazione in zona per mostrare il risultato del tuo lavoro e chiedere consigli. Cieli sereni.

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