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2006-08-24

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani” È l’ultima settimana per approfittare della promozione rivolta a chi si vuole iscrivere all’UAI: fino alla fine di agosto i nuovi[...]

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani”
È l’ultima settimana per approfittare della promozione rivolta
a chi si vuole iscrivere all’UAI: fino alla fine di agosto i nuovi Soci
riceveranno in regalo l’Atlante del Cielo, un libro che copre i principali
argomenti di base dell’astronomia, riferimento anche per l’iniziativa
“Apprendista Astrofilo” (link dalla prima pagina del sito). Ricordiamo che dal 7
al 10 settembre si terrà a Catania il 39° Congresso Nazionale dell’UAI
(partecipazione gratuita per i Soci). Per domande e curiosità su queste pagine,
scrivere a tlv(at)uai.it

“Noi e il cielo”
Fra le varie unità di misura usate in astronomia la più celebre
è senz’altro l’anno luce. È la distanza coperta in un anno dalla luce, che si
muove alla velocità di circa 300.000 Km/s. Equivale a 9.461 miliardi di Km.
Curiosamente, benché celeberrima, è più usata da astrofili e divulgatori che non
dai professionisti, i quali preferiscono il “parsec”, pari a circa 3,26 a.l., ed
equivalente alla distanza dalla quale il semiasse maggiore dell’orbita terrestre
sottende la dimensione apparente di un secondo d’arco (1/3600 di grado).

“Stelle, costellazioni e…”
Il Sagittario ospita il punto più meridionale dell’Eclittica,
il percorso apparente del Sole. Quando il Sole vi si trova a transitare, la sua
altezza a mezzogiorno è la minima dell’anno, così pure la durata delle ore di
luce. È il giorno più breve dell’anno e dà l’inizio all’inverno: il 21 dicembre.
Secondo una recente teoria, quando fu inventato, il Sagittario ospitava invece
l’equinozio di autunno (il Sagittario “ferisce” il Sole e dà inizio
all’autunno). Era il sesto millennio a.C., e lo spostamento dipende dalla
precessione degli Equinozi.

“Che stella è quella?”
La stella più settentrionale della “Teiera”, l’asterismo più
prominente del Sagittario, è Lambda Sagittarii, o Kaus Borealis (la
Settentrionale dell’ Arco), punto di partenza per individuare molti ammassi
stellari. È una gigante arancione (4700°K in superficie) 3 volte più pesante del
Sole e 52 volte più luminosa: a 77 anni luce brilla di magnitudine 2,8 (la
quinta della costellazione). Il diametro è 11 volte quello solare ed è stato sia
calcolato in base alla temperatura e luminosità, sia misurato direttamente,
risultando di un milionesimo di grado d’arco.