Questo sito contribuisce alla audience di

Il Cielo del Mese: settembre 2007

Sole e Luna, pianeti e costellazioni visibili durante il mese, con carte del cielo e degli eventi.

In collaborazione con:

SCIS
Servizio per la Cultura e l’Informazione Scientifica


IL CIELO DEL MESE - SETTEMBRE 2007

SOLE
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

1 settembre: il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.47
15 settembre: il sole sorge alle 6.51; tramonta alle 19.23
30 settembre: il sole sorge alle 7.07; tramonta alle 18.56 Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.

23 settembre = Equinozio d’Autunno

Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale)


LUNALe Fasi:

Ultimo quarto il 4
Luna nuova l’11
Primo quarto il 19
Luna piena il 26

OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
Mercurio: il pianeta raggiungerà la massima elongazione serale il giorno 29, ma nonostante l’elevata distanza angolare dal Sole (quasi 26°) non sarà facile individuarlo a causa della modesta elevazione sull’orizzonte ad occidente.
Lo spostamento di Mercurio avviene infatti lungo una traiettoria a bassa inclinazione rispetto all’orizzonte: in pratica si allontana dal Sole spostandosi verso sinistra rispetto al punto dove tramonta la nostra stella, mentre l’altezza aumenta di pochi gradi.
Il pianeta quindi sarà quindi poco visibile, confuso tra le luci del crepuscolo serale.

Venere: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, il luminosissimo pianeta riconquista rapidamente i cieli del mattino.
La sua altezza sull’orizzonte a Est aumenta in modo repentino, fino a raggiungere i 40° di altezza sull’orizzonte poco prima del sorgere del Sole.
Venere attraversa parte della costellazione del Cancro e percorre un breve tratto del Leone.

Marte: dopo un lungo periodo di osservabilità limitata alla seconda parte della notte, il pianeta rosso si appresta finalmente a tornare visibile prima della mezzanotte.
Marte continua infatti ad anticipare la propria apparizione sull’orizzonte orientale. Il pianeta si trova nella costellazione del Toro; il 29 settembre entra nei Gemelli.

Giove: dopo aver a lungo dominato i cieli estivi, il pianeta rimane osservabile per un intervallo di tempo sempre più breve - circa 3 ore dopo il tramonto del Sole. Lo possiamo individuare sull’orizzonte a Sud-ovest, dove con il passare dei giorni anticiperà sempre più il suo tramonto.
Giove si trova ancora nella costellazione dell’Ofiuco.

Saturno:l’osservabilità di Saturno è molto simile a quella di Venere. Anche il pianeta con gli anelli, dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, ricompare tra le luci del crepuscolo mattutino.
L’altezza sull’orizzonte aumenta progressivamente e a fine mese possiamo agevolmente individuarlo ad Est prima dell’alba.
E’ possibile individuarlo nella costellazione del Leone, in basso a sinistra rispetto a Venere e a breve distanza dalla stella Regolo.

Urano: è possibile seguire il pianeta per l’intera durata della notte, verificandosi il giorno 9 l’opposizione al Sole.
Si tratta comunque di un oggetto ai limiti dell’osservabilità a occhio nudo: è quindi consigliabile l’uso di un telescopio o almeno di un binocolo.
Dopo il tramonto del Sole potremo cercare Urano a Est-Sud-Est, dove sorge venendosi a trovare nella parte orientale della costellazione dell’Acquario, non lontano dal limite con i Pesci.

Nettuno: il pianeta è stato in opposizione al Sole il mese scorso.
L’intervallo di osservabilità da quel momento in poi torna quindi a ridursi gradualmente.
Al termine del crepuscolo serale il pianeta è già abbastanza alto in cielo a Sud-Est: nelle ore successive lo vedremo culminare a Sud per poi scendere verso Ovest, dove tramonta circa 1 ora e mezza prima di Urano.
Nettuno si trova ancora nella costellazione del Capricorno.
Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l’uso di un telescopio.

Plutone [pianeta nano]:
Preso atto della decisione della IAU (International Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla riclassificazione di Plutone, www.uai.it/index.php?tipo=A&id=1300, per il momento abbiamo scelto di mantenere comunque lo spazio dedicato all’ex-pianeta nella nostra rubrica.

è osservabile per circa 3 ore dopo il tramonto del Sole.
Continua ad anticipare l’istante del suo tramonto, riducendo pertanto l’intervallo di osservabilità.
Per individuarlo è indispensabile l’uso di un telescopio.
Si trova nella costellazione del Sagittario.

CONGIUNZIONI:

Luna - Marte: intorno alla mezzanotte tra il 4 ed il 5 settembre potremo ammirare il sorgere della Luna all’Ultimo Quarto accompagnata, nella costellazione del Toro, dal pianeta Marte (vedi mappa).

Luna - Venere: poco prima dell’alba del giorno 9 potremo tentare di scorgere sull’orizzonte orientale una sottilissima falce di Luna nei pressi del limite tra le costellazioni del Leone e del Cancro. Sarà facile individuare il brillantissimo Venere, mentre Regolo e Saturno sono ai limiti delle possibilità osservative, data l’altezza sull’orizzonte estremamente ridotta (vedi mappa).

Luna - Giove: il giorno 18, dopo il tramonto del Sole, potremo osservare la Luna, prossima al Primo Quarto, e seguirla verso il suo tramonto affiancata dalla stella Antares dello Scorpione e seguita, poco più in alto, nell’Ofiuco, dal pianeta Giove (vedi mappa).

COSTELLAZIONI
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell’estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull’orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole.
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l’orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il Sagittario troviamo l’Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.
La stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira. La figura geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno. Con l’aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l’Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.

Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.
Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell’Ariete, che vedremo sorgere a Est.
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.

Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l’omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una “Y” rovesciata.

Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la Stella Polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a “W”, e la meno appariscente costellazione di Cefeo.

Tra Perseo e Cassiopea c’è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto “Doppio Ammasso del Perseo”.
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l’uno dall’altro.
Il “Doppio Ammasso” è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.

Completiamo la descrizione della volta celeste con l’Orsa Maggiore, che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, un “serpente” di stelle che si snoda tra le due Orse.

(*) Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L’eclittica è il percorso apparente del Sole nell’arco dell’anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l’intersezione tra quest’ultima e il piano dell’orbita terrestre.

Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo,
consultate la pagina 575 di
Televideo

CARTE DEL CIELO
costellazioni: latino e italiano















































Sfondo
Nero


Sfondo
Bianco

Dettaglio della carta
Orizzonte Nord 15 settembre ore 22:00
Orizzonte Sud 15 settembre ore 22:00
Orizzonte Ovest 15 settembre ore 22:00
Orizzonte Est 15 settembre ore 22:00
Zenit 15 settembre ore 22:00
Luna-Marte 05 settembre ore 01:30
Congiunzione Luna-Venere 09 settembre ore 18:30
Congiunzione Luna-Giove 18 settembre ore 20:30