“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani”
Marte sarà in opposizione il prossimo
24 dicembre, con un apprezzabile diametro apparente di 15,8 secondi d’
arco. La Sezione Pianeti dell’UAI
invita tutti gli astrofili a osservare
e riprendere il pianeta già da ora (la
variazione del diametro nel prossimo
mese è di solo mezzo di un secondo d’arco). Nelle pagine della Sezione è
possibile vedere le foto e approfondire la situazione attuale del Pianeta
Rosso: http://pianeti.uai.it/
“Noi e il cielo”
Fino a pochi anni fa appassionati facevano a gara tra di loro scrutando il
cielo per scoprire le comete usando
grossi binocoli e telescopi luminosi e
maneggevoli.Oggi innumerevoli telescopi sensibilissimi scrutano automaticamente il cielo di tutto il mondo per
individuare qualsiasi “intruso” e le
scoperte “al binocolo” sono sempre più
un ricordo lontano. Il 20 novembre è
stata scoperta l’ultima cometa italiana (da Andrea Boattini,con un telescopio professionale in America). Era di
magnitudine 18: mille volte troppo
debole per qualsiasi binocolo.
“Stelle, costellazioni e…”
La costellazione dei Pesci è legata al
mito di Tifone, il terribile figlio di
Gea e di Tartaro. Questo mostro gigantesco, che poteva abbracciare l’orizzonte stendendo le braccia e la sua
testa arrivava fino al cielo, con le
gambe di serpenti, terrorizzò gli dei
che sfuggirono tramutandosi in animali. Solo riunendosi e dandosi manforte,
gli dei, con a capo Zeus, riuscirono a
sconfiggere Tifone seppellendolo sotto
l’Etna, da dove ancora si fa sentire.
I Pesci sono Venere ed Eros, tuffatisi
nel Nilo per scappare a Tifone. L’origine della costellazione è Babilonese.
“Che stella è quella?”
Il Cerchietto (o esagono) di stelle
della parte occidentale dei Pesci passa a 50° sull’orizzonte Sud alle 20.
Rappresenta il corpo di uno dei due
Pesci. Il suo vertice N-E è la stella
Iota, molto simile al nostro Sole. Pesa
1,3 volte più del Sole perciò è leggermente più calda (6600°C), più bianca, e 3,3 volte più luminosa. Se la
Terra distasse da essa 1,8 volte la
distanza dal Sole, ne avremmo una visione familiare. Se ne stima un’età di
3,7 miliardi di anni (su una previsione di 4,3). Dista 45 anni luce e
brilla di magnitudine 4,13.

Paolo Colona








