“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani”
È di pochi giorni fa la notizia dell’
inizio del nuovo ciclo solare, quei
circa 11 anni in cui l’attività della
nostra stella torna ad una fase quiescente dopo aver attraversato un massimo. L’attività è caratterizzata, tra
l’altro, da numerose macchie visibili sulla superficie. Le prime macchie
con una polarità magnetica compatibile
con l’atteso inizio del nuovo ciclo
sono state osservate dalla sezione
Sole UAI il 12 dicembre scorso. Tutti
possono contribuire allo studio del
Sole partecipando all’attività della
Sezione Sole UAI: http://sole.uai.it/
“Noi e il cielo”
la fonte di energia del Sole e delle
stelle è stata un mistero fino a meno
di un secolo fa. Tra le tante ipotesi,
quando furono compresi meglio i fenomeni elettrici e magnetici, qualcuno
ipotizzò perfino che il Sole fosse una
sfera “elettrificata”. La fusione nucleare, il vero motore stellare,è un
meccanismo estremamente esotermico ma
incontrollabile. Esperimenti di fusione
in laboratorio hanno richiesto molta
più energia di quella prodotta. Finora
l’unico impiego di questo fenomeno è
stato per costruire gli ordigni più
devastanti: le bombe termonucleari.
“Stelle, costellazioni e…”
Alle 20 osserviamo le stelle che passano al meridiano,ovvero si trovano al
di sopra del punto cardinale Sud.A 70°
dall’orizzonte splende la coppia Alfa
e Beta dell’Ariete e, una decina di
gradi più in alto, si può riconoscere
la costellazione del Triangolo. Il vertice orientale di questa costellazione
è segnato da una coppia di stelle:
Gamma e Delta del Triangolo. La prima
è più luminosa (magnitudine 4) e dista
118 anni luce, l’altra, più debole
(mag. 4,8), è però più vicina (35 anni
luce). Accanto, un’altra stellina (7 del
Triangolo) dista 285 anni luce.
“Che stella è quella?”
Gamma del Triangolo è molto simile a
Sirio, anche se 14 volte più lontana:
28 volte più luminosa del Sole, 2,1
volte più grande e con una superficie
a 9000°C che la rende bianca. Da questi
dati si deduce una massa 2,3 volte
maggiore a quella solare e un’età di
soli 200 milioni di anni. Lo spettro
mostra che ruota almeno 104 volte più
rapidamente del Sole, con una velocità
equatoriale superiore a 208 Km/s, che
le fa compiere un giro su se stessa in
meno di 12 ore (il Sole impiega 28
giorni). Per questo, probabilmente non
è sferica ma allargata all’equatore.

Paolo Colona








