Televideo, pagina di astronomia del 2008-01-17

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani” Nell’ottica di condividere esperienze, e organizzare le attività, la Commissione Didattica dell’UAI terrà la propria riunione annuale[...]

“Dalla UAI- Unione Astrofili Italiani”

Nell’ottica di condividere esperienze,
e organizzare le attività, la Commissione Didattica dell’UAI terrà la propria riunione annuale presso il planetario di Venezia (negli anni scorsi
Roma, Firenze e Milano hanno messo a
disposizione il proprio planetario per
lo stesso scopo). Il progetto «Il Cielo
in una…Scuola», giunto alla sua terza
edizione, si occupa quest’anno della
Terra, in occasione dell’Anno Internazionale del Pianeta Terra proclamato
dall’ONU. L’incontro è aperto a tutti
gli insegnanti e astrofili interessati
alla didattica dell’Astronomia.

“Noi e il cielo”

Curiosamente, il mito greco di Orione
non fa alcun riferimento ad una lotta
col Toro, cimento che impegna invece la
splendida costellazione visibile in
queste sere a Sud. Si può credere quindi che l’origine della costellazione
sia pre-greca. Un mito famosissimo nel
Medio Oriente antico era quello di
Gilgamesh, re di Uruk. La leggenda
vuole che, per essere stata rifiutata,
la dea dell’amore Ishtar gli abbia scagliato contro un toro colossale, col
quale si è dovuto battere. Questa è una
delle ipotesi che potrebbe spiegare l’origine della costellazione di Orione.

“Stelle, costellazioni e…”

Orione, probabilmente la più bella costellazione del cielo, conta ben 15
stelle più luminose della magnitudine
4 e due delle dieci stelle più brillanti del cielo. La sua spada, legata alla
cintura, è disegnata tradizionalmente
da Saiph (in arabo La Spada), l’astro
brillante più in basso e sinistra della
costellazione, o da Iota (la stella più
luminosa vicino ad M42), nota come Na’ir
al Saiph (Splendente della Spada), ma
anche da Eta che porta il nome arabo di
Saiph al Jabbar: la Spada del Gigante.
Questo mostra quanto sia complessa la
storia dei nomi stellari.

“Che stella è quella?”

Eta Orionis, posta in una costellazione
così rutilante,è spesso trascurata ma è
un interessante stella doppia scoperta
nel 1848 e visibile in un comune telescopio (separazione 1,7″,mag. 3,63 e 4,91).
Le componenti, che orbitano in 2000 anni, sono blu con temperature di 27,200°
e 22,800°, luminosità 32 e 6 mila volte
superiori al Sole e raggi 8 e 5 volte
maggiori. La più debole mostra righe in
emissione dovute ad un anello gassoso,
mentre l’altra ha una compagna che la
eclissa ogni 7,989268 giorni affievolendola di 0,15 magnitudini, e un’altra
compagna che la orbita in 9,5 anni.

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