Alle volte è bello osservare il cielo senza un programma, affidandosi alle carte celesti, semplicemente puntando al telescopio degli oggetti che vi sono riportati.
In questo modo ho “scoperto” due stelle doppie significative poco note (e non segnalate sui libri divulgativi) , nella costellazione del Pegaso (visibile dalla tarda estate all’inizio dell’inverno), alla portata anche dei telescopi amatoriali più piccoli.
La prima è SAO 89792 (altri nomi: HD205160, BD+20 4955, ADS 15076, CCDM J21330+2043AB)
Si trova nella parte più occidentale del Pegaso, verso Volpetta-Delfino.
È una bellissima coppia di astri gialli praticamente di identica magnitudine. Fanno molto effetto a 100 ingrandimenti e più. Nonostante sia debole, chi apprezza le doppie non se la dimenticherà!
La coppia dista 176 anni luce.
Dati della primaria (TYC1676-00789-2): Magnitude visuale: 7.02 Indice del colore: 0.50 (tycho 0,47) Classe spettrale: F5
La compagna si chiama TYC1676-00789-1 e ha indice del colore: 0.46.
Separazione: 3.10″, differenza di luminosità: 0.70 m.
L’altra è SAO 127609 (HD213892, BD+03 4730, ADS 16069 A, CCDM J22345+0413A).
Si trova 5° ESE di Theta Pegasi, è un po’ più debole della precedente ed è curiosa perchè sembra una minuscola Albireo, anche se i colori sono invertiti (principale bianca, secondaria rossa) e molto più sfumati (il “rosso” della secondaria è solo un effetto di contrasto: in realtà la primaria è azzurrina e la secondaria tende appena al giallo).
Dista 338 anni luce, quasi quanto Albireo (~400).
(Se fosse più vicina, al punto da avere la stessa separazione di Albireo, sarebbe visibile ad occhio nudo, con una mag di 5,6 per la primaria e di 7 per la secondaria, un interessante oggetto binoculare….)
Magnitude visuale: 7.56
Indice del colore: 0.01
Classe spettrale: A0
Primaria TYC0570-02140-1, indice di colore: 0,02
Secondaria TYC0570-02141-1, indice di colore: 0,20
Separazione 13.60″, differenza di luminosità: 1.48m
Buone osservazioni!

Paolo Colona









Massimo
08 Oct 2008 - 17:07 - #1Paolo, condivido il tuo entusiasmo per queste “scoperte” estemporanee. La possibilità di conciliare il senso del bello e la scienza che offre l’ Astronomia è una delle caratteristiche che più mi affascinano. Grazie per la dritta, aggiungerò queste stelle doppie alla mia lista di oggetti da osservare.
Alla prossima!
massimo
29 Oct 2008 - 19:32 - #2io ho un rifrattore apocromatico toa 130,e va tutto bene finche non arrivano le basse temperature,e cioe d’inverno,quando sta a temperature inf,hai 5°sembra che lo strumento sia scollimato,cosa posso fare?
La Guida risponde
14 Nov 2008 - 09:06 - #3Grazie al primo Massimo per l’apprezzamento. Al secondo Massimo, mi sembra molto strano quello che dici: un apo (TOA o no) non dovrebbe dare problemi del genere. È possibile che tu non gli abbia dato tempo sufficiente per stabilizzarsi termicamente. Brusche variazioni di temperatura fanno decadere la qualità dell’immagine. Se aspetti che il telescopio vada in equilibrio termico con l’ambiente freddo esterno dovrebbe sparire qualsiasi problema.