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Il Cielo del Mese: dicembre 2010

Sole e Luna, pianeti e costellazioni visibili durante il mese, con carte del cielo e degli eventi.

eventi celesti del mese

In collaborazione
con:Divulgazione UAI

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IL CIELO DEL MESE - DICEMBRE 2010

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SOLE

Il giorno 18 passa dalla costellazione dell’Ofiuco a quella del Sagittario.

Contrariamente a quanto si pensi non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell’anno.

In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta più presto: per le prime due settimane di dicembre l’orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.41 e le 16.42. Il giorno più breve dell’anno in realtà coincide con il giorno del solstizio e inizio dell’inverno, che quest’anno cade il 21 dicembre.

Il giorno 21 il Sole tramonta un po’ più tardi, circa 3 minuti dopo, alle 16.44, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti, avendo luogo alle 7.36 (il 13 dicembre sorge alle 7.31): in definitiva, il Sole resta sopra l’orizzonte circa 2 minuti in meno rispetto al giorno 13.

Quindi in effetti il giorno più corto dell’anno è il 21 dicembre.


• 1 dicembre : il sole sorge alle 7.20 ; tramonta alle 16.42

• 15 dicembre : il sole sorge alle 7.33 ; tramonta alle 16.41

• 31 dicembre : il sole sorge alle 7.40 ; tramonta alle 16.50


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana)


Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell’Osservatorio Solare Soho


LUNA

Le Fasi:

  • Luna nuova il 5
  • Primo quarto il 13
  • Luna piena il 21
  • Ultimo Quarto il 28


Controlla la fase attuale della Luna


Il 21 dicembre si verifica una eclisse totale di Luna, non visibile dall’Italia. Dal nostro paese si potranno appena percepire le prime fasi del fenomeno (penombra e primo contatto dell’ombra) poco prima del sorgere del Sole, con la Luna che sta tramontando.

I dati dell’eclisse sono consultabili sul sito della NASA http://eclipse.gsfc.nasa.gov.


OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE

La falce lunare vicina alla Luna nuova
Che cos’è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L’Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!

Falcetto Luna crescente
7 dicembre ore 17:20

Falcetto Luna crescente
8 dicembre ore 17:12
Fine del crepuscolo civile

Falcetto Luna crescente
9 dicembre ore 17:47
Fine del crepuscolo nautico


Nel mese di dicembre la Luna tramonta all’età di 22 ore il giorno 6, ma il suo tramonto è così a ridosso (in termini di tempo) del tramonto del Sole che il calcolo delle visibilità è stato spostato avanti di un giorno. Vedi anche la pagina sull’eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium


LE MAREE

L’attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d’acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un’onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di “respiro del mare”, come se l’acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste

ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona

ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi

Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.


OSSERVABILITÀ DEI PIANETI

Mercurio: un mese movimentato per il pianeta Mercurio. Lo troviamo il 1° dicembre alla massima elongazione serale, quasi 18° di distanza angolare dal Sole. La sera tramonta circa un’ora e un quarto dopo il Sole, ma solo per pochi giorni è possibile individuarlo sull’orizzonte occidentale. In breve tempo Mercurio si abbassa sempre più fino a scomparire tra le luci del crepuscolo. Il giorno 20 si trova in congiunzione con il Sole e ancora più rapidamente nei giorni successivi ricompare elevandosi nel cielo del mattino, fino a rimanere visibile per quasi un’ora e mezza ad oriente prima dell’alba.


Venere: anche per il pianeta più luminoso l’elevazione del pianeta sull’orizzonte orientale cresce molto rapidamente e nella seconda parte del mese si verifica il periodo di migliore visibilità, il cui massimo avrà luogo il 24, quando lo si potrà osservare per quasi 4 ore prima del sorgere del Sole. Il giorno 12 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.


Marte: il pianeta rosso è ormai praticamente inosservabile, trovandosi sempre più basso sull’orizzonte occidentale. Tramonta poco dopo il Sole e si confonde tra le luci del crepuscolo serale. Marte si trova inizialmente nella costellazione dell’Ofiuco; il giorno 3 entra nel Sagittario.


Giove: il pianeta culmina a Sud poco dopo il tramonto del Sole. Possiamo quindi osservare Giove ancora per tutta la prima metà della notte. Giove è ancora l’unico pianeta visibile ad occhio nudo protagonista del cielo serale. Il pianeta nel corso della sera scende verso Sud – Ovest e lo si può seguire fino al suo tramonto intorno alla mezzanotte. Il giorno 17 Giove lascia la costellazione dell’Acquario ed entra nei Pesci, avvicinandosi al pianeta Urano.


Saturno: il pianeta continua a guadagnare ore di visibilità prima dell’alba. Cresce ulteriormente la sua altezza sull’orizzonte orientale e lo si può facilmente osservare più in alto in cielo rispetto a Venere. Saturno si trova nella costellazione della Vergine dove è rimasto per tutto l’anno.


Urano: il pianeta è osservabile durante la prima parte della notte. Anche in questo mese non ci sono novità significative, e si confermano le condizioni di osservabilità assolutamente identiche a quelle di Giove. Alla fine dell’anno entrambi i pianeti si troveranno nella costellazione dei Pesci, prossimi alla congiunzione. La luminosità di Urano è comunque al limite della soglia accessibile all’occhio nudo, pertanto per l’osservazione è necessario l’uso del telescopio.


Nettuno: è ormai osservabile solamente nelle prime ore della notte, molto basso sull’orizzonte ad occidente. Data la sua bassa luminosità, il pianeta non è osservabile ad occhio nudo e per individuarlo è quindi necessario l’uso di un telescopio. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno, nei pressi del limite con l’Acquario.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Plutone è praticamente inosservabile e il giorno 26 si trova in congiunzione con il Sole. Il pianeta si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove è rimasto tutto l’anno. Per la sua luminosità molto bassa lo si può osservare solo con l’ausilio di un telescopio di adeguata potenza.


CONGIUNZIONI

Luna – Saturno: il mese di dicembre inizia con una congiunzione, osservabile prima dell’alba del giorno 1 . La falce di Luna calante appare ad oriente con alla sua sinistra il pianeta Saturno. L’incontro tra i due astri si verifica nella costellazione della Vergine. (vedi mappa)

Luna – Venere: il giorno dopo la congiunzione con Saturno, nelle ore che precedono l’alba del 2 dicembre, la falce di Luna appare più in basso sull’orizzonte orientale. Accanto alla Luna si riconosce Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine, e il pianeta più luminoso, Venere. (vedi mappa)

Luna – Giove : l’unica congiunzione di questo mese di dicembre osservabile in orario serale si verifica il giorno 13. La Luna al primo quarto e Giove si incontrano al confine tra le costellazioni dei Pesci (dove si trova la Luna) e dell’Acquario (dove per pochi giorni ancora si trova Giove). (vedi mappa)

Luna – Saturno: le congiunzioni mattutine che hanno avuto luogo all’inizio del mese concedono il bis. Il giorno 29, prima dell’alba, è possibile ammirare un incontro a tre tra la Luna all’Ultimo Quarto, Saturno e Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine. (vedi mappa)

Luna – Venere: l’anno 2010 si chiude con una congiunzione proprio all’alba dell’ultimo giorno, il 31, con un ulteriore incontro ravvicinato tra la Luna e Venere, che in questa occasione si verifica nella costellazione della Bilancia. (vedi mappa)


Sciami meteorici: GEMINIDI

La seconda settimana di dicembre è il periodo in cui si può osservare il maggior numero di meteore, data la presenza dello sciame delle Geminidi.

Poichè il massimo quest’anno è previsto il giorno 14 nelle prime ore diurne, la notte più favorevole per osservare è per noi quella tra il 13 e il 14 dicembre.

La costellazione dei Gemelli (”Gemini” in latino, da cui deriva il nome “Geminidi”), area della volta celeste in cui è situato il punto (”radiante”) da cui provengono le meteore di questo sciame, è molto alta in cielo in questo periodo, circostanza questa favorevole alle osservazioni.

Il radiante comincia a essere osservabile all’incirca dalle ore 19 in poi e giunge alla massima altezza dopo mezzanotte. In quell’orario la Luna - al primo quarto - è al tramonto, pertanto il disturbo della luce lunare è modesto e le condizioni generali per osservare lo sciame meteorico sono complessivamente molto buone, meteo permettendo, ovviamente.

In condizioni ottimali di trasparenza del cielo e di altezza del radiante lo ZHR (tasso orario zenitale) prevede un massimo di attività fino a 120 meteore all’ora.

  • (ZHR = Tasso Orario Zenitale, in inglese Zenithal Hourly Rate)


Approfondimenti sugli sciami meteorici: Sezione Meteore UAI.


Le previsioni dell’IMO (International Meteor Organization).


OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO

Questo mese l’Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare Alpha Piscium.

Dalla scheda di osservazione il link per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell’argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES

Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l’improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!

Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: Come osservare gli Iridium Flares.


COSTELLAZIONI

Con l’arrivo dell’Inverno entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - Capricorno, Acquario, Pesci - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall’inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli.

In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell’intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel Toro, Castore e Polluce nei Gemelli, Procione nel Cane Minore, Capella nell’Auriga. Orione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri Betelgeuse, Rigel, Bellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa (M 42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura.

Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda con l’omonima Galassia, Perseo, la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all’altrettanto piccola costellazione zodiacale dell’Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone.

A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all’Orsa Minore, con all’estremità la Stella Polare: in senso antiorario incontriamo Cassiopea, Cefeo, il Dragone, l’Orsa Maggiore, la Giraffa.

Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di Televideo.


CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI

Mappe del cielo del mese
Orizzonte Nord
15 dicembre ore 22:00
Orizzonte Est
15 dicembre ore 22:00
Orizzonte Sud
15 dicembre ore 22:00
Orizzonte Ovest
15 dicembre ore 22:00
Zenit
15 dicembre ore 22:00
Congiunzioni
Congiunzione Luna Saturno
1 dicembre ore 06:00
Congiunzione Luna Venere
2 dicembre ore 06:00
Congiunzione Luna Giove
13 dicembre ore 21:00
Congiunzione Luna Saturno
29 dicembre ore 06:00
Congiunzione Luna Venere
31 dicembre ore 06:00

Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


COMETE DEL MESE

L’ultimo mese dell’anno ci permette di ammirare, nel freddo delle sue notti, due belle comete abbastanza luminose. Godiamocele, perché il futuro non sembra riservarci granché.

P/103 Hartley
Comincerà il mese nei pressi degli ammassi Messier M 46 e M 47. Se non l’avete fatto a fine novembre, cercate di godere nei primi giorni di dicembre della spettacolare visione dei tre oggetti racchiusi in un fazzoletto di cielo. A metà dicembre la Hartley interromperà invece la sua decisa perdita di declinazione, sterzando bruscamente nei pressi di Sirio e recuperando qualche grado verso nord.
La cometa sarà osservabile già verso mezzanotte, anche se piuttosto bassa. Aspettando qualche ora la troveremo molto più alta in cielo. Le costellazioni interessate dal suo passaggio, come avrete intuito, saranno Poppa e Cane Maggiore. La perdita di luminosità dovrebbe essere inesorabile con una magnitudine che varierà dalla sesta alla decima.

C/2010 V1 Ikeya-Murakami
Come già annunciato con un puntuale aggiornamento a inizio novembre, è stata scoperta in visuale una nuova cometa piuttosto luminosa, la C/2010 V1 Ikeya-Murakami. A scovarla nel corso di un outburst che l’ha portata a brillare al di sotto della nona magnitudine, il giapponese Shigeki Murakami, coadiuvato dal connazionale Kaoru Ikeya. L’oggetto è poi aumentato leggermente di luminosità, risultando piuttosto compatto e facile da osservare anche in piccoli strumenti.
In dicembre la Ikeya- Murakami, obbligherà all’alzataccia (come in novembre) chi vorrà osservarla. Sarà infatti visibile poco prima dell’alba, piuttosto bassa sull’orizzonte. Comincerà il mese nella costellazione della Vergine, incastonata tra la brillante Spica e il faro Venere, distante meno di tre gradi. Nei giorni seguenti, pur allontanandosi tra loro, pianeta e cometa daranno vita a un avvincente corsa verso la Bilancia, passando entrambe nei pressi di Zuben el Genubi, la stella Alfa della costellazione (il 28 la C/2010 V1 transiterà poco più di due gradi a sud della stella). La sua luminosità sarà in calo, mantenendosi però probabilmente al di sotto della decima magnitudine per tutto il mese.


Tirando le somme, in questo 2010 cometario, si riducono a cinque gli oggetti che si sono distinti, raggiungendo una almeno discreta luminosità. Volendo fare una top five tra loro e vestendo i panni di Deejay Comet, possiamo annunciare che al quinto posto si piazza la 10/P Tempel, cometa piuttosto elusiva che nei mesi estivi ha dato il meglio di sé scendendo poco sotto la soglia della nona magnitudine. Al quarto posto la primaverile C/2009 K5 Mc Naught, appena più brillante della precedente ma anche più condensata e quindi meno difficile da osservare. Al terzo posto l’ultima arrivata, la C/2010 V1 Ikeya-Murakami, bell’oggetto scoperto in outburst il mese scorso e arrivato a brillare di 7,5 magnitudini. Avrà sparato tutte le sue cartucce? Al secondo posto la C/2009 R1 Mc Naught, brillante cometa estiva, sfavorita dalla sua geometria celeste. Al momento del massimo splendore infatti, la ragguardevole luminosità di poco superiore alla quinta magnitudine si è annacquata tra le luci del Sole. Al primo posto la 103/P Hartley, che ha raggiunto la quinta magnitudine in ottobre, decimo più o meno. Tra l’altro è risultata ben posizionata in cielo. Decisamente un bell’oggetto, che ancora ci sta deliziando, a cui spetta lo scettro di regina per il 2010.
Auspicio è che l’ultimo mese dell’anno scombini le carte e porti sorprese al momento non ipotizzabili.


Per la Hartley, la cartina riporta stelle fino alla mag. 9 ed indica la posizione della cometa alle ore 00.00 ora solare.

Per la Ikeya-Murakami, la cartina riporta stelle fino alla mag. 9 ed indica la posizione della cometa alle ore 5.00 ora solare.

Hartleydicembre 1IkeyaMurakamidicembre

Le mappe fornite sono indicative e per l’intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all’altra, si consiglia, a chiunque si appresti all’osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete uai.


Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:

http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html

Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it