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Il Cielo del Mese: gennaio 2011

Sole e Luna, pianeti e costellazioni visibili durante il mese, con carte del cielo e degli eventi.

eventi celesti del mese

In collaborazione
con:Divulgazione UAI

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IL CIELO DEL MESE - GENNAIO 2011

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SOLE

Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 20, quando passa nella costellazione del Capricorno.

• 1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.51

• 15 gennaio: il sole sorge alle 7.38; tramonta alle 17.05

• 31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.25


La durata del giorno aumenta di 48 minuti dall’inizio del mese.

(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).


Il 3 gennaio la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147 105 718 km.

Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell’Osservatorio Solare Soho


4 GENNAIO - ECLISSE PARZIALE DI SOLE

Tutti i dati e i consigli utili per osservare lo spettacolare fenomeno!


LUNA

Le Fasi:

Fasi Lunari Dicembre 2010
Data Fase Orario*
04/01/2011
Luna Nuova 10h 03m
12/01/2011
Primo Quarto 12h 31m
19/01/2011
Luna Piena 22h 21m
26/01/2011
Ultimo Quarto 13h 57m

  • Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile: TMEC (Tempo Medio Europa Centrale) quando non è in vigore la cosiddetta ora legale, TMEC + 1 ora nel periodo estivo.

Diagramma di librazione per il mese di Gennaio 2011

Una breve spiegazione del fenomeno delle librazioni e perchè sono interessanti per chi osserva la Luna

Controlla la fase attuale della Luna


OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTE

La falce lunare vicina alla Luna nuova
Che cos’è il crepuscolo? (da Wikipedia)
L’Eclittica al tramonto: attenzione al calendario!

Falcetto Luna crescente
5 gennaio ore 17:30

Falcetto Luna crescente
6 gennaio ore 17:27
Fine del crepuscolo civile

Falcetto Luna crescente
7 gennaio ore 18:03
Fine del crepuscolo nautico


Nel mese di gennaio la prima occasione di vedere la falce di Luna al tramonto è il giorno 5 - al tramonto del Sole la Luna ha un’età di 30.8 ore.
Non sempre al tramonto un’età relativamente avanzata della Luna (oltre le 24 ore) rende agevole l’osservazione: vedi la pagina sull’eclittica al tramonto.

Mappe del cielo realizzate con Stellarium


LE MAREE

L’attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna sulle masse d’acqua che si trovano sul nostro pianeta genera un’onda la cui propagazione, vista dai siti che si trovano sulle coste, si traduce in un ciclico alzarsi e abbassarsi del livello del mare. Anticamente ritenuto una sorta di “respiro del mare”, come se l’acqua venisse periodicamente inghiottita ed espulsa da grandi cavità sottomarine, questa variazione di livello può essere calcolata con i metodi della meccanica celeste: ci sono tuttavia contributi non facilmente prevedibili, come quelli legati ai venti e alle condizioni meteorologiche.

Dalla tabella che segue è possibile accedere ai grafici che esprimono le variazioni del livello del mare dovuta alla marea astronomica. I grafici sono relativi ai principali porti italiani (17 località).

ITALIA SETTENTRIONALE
Imperia Genova La Spezia Ravenna Venezia Trieste

ITALIA CENTRALE
Livorno Piombino Civitavecchia Ancona

ITALIA MERIDIONALE E ISOLE
Napoli Cagliari Palermo Porto Empedocle Messina Taranto Brindisi

Alla pagina Osserviamo le maree sono disponibili altri approfondimenti su questo affascinante campo di indagine e di studio.


OSSERVABILITÀ DEI PIANETI

Mercurio: all’inizio del nuovo anno il pianeta si presenta con una buona osservabilità mattutina. Mercurio sorge oltre un’ora e mezza prima del Sole, raggiungendo la massima elongazione (con una distanza angolare di oltre 23° dal Sole) il giorno 9. A fine mese l’altezza sull’orizzonte cala sensibilmente; Mercurio sorge meno di un’ora prima del Sole, confondendosi tra le luci dell’alba.


Venere: il pianeta più luminoso raggiunge la massima elongazione (quasi 47° dal Sole) l’8 gennaio. Lo si può osservare per oltre 3 ore e mezza prima del sorgere del Sole. L’intervallo di osservabilità tende tuttavia a diminuire e per alcuni mesi vedremo il pianeta gradualmente abbassarsi sull’orizzonte orientale, dove lo possiamo ammirare prima dell’alba. Il giorno 9 lascia la costellazione della Bilancia, percorre un breve tratto della parte più alta dello Scorpione e il 14 fa il suo ingresso nella costellazione dell’Ofiuco.


Marte: il pianeta rosso, al tramonto del Sole, si trova estremamente basso sull’orizzonte occidentale ed è pertanto inosservabile, confuso tra le luci del crepuscolo serale. Marte si trova nel Sagittario; il giorno 15 passa nel Capricorno, terminando il mese a breve distanza dal Sole, con il quale si troverà presto in congiunzione.


Giove: come verificatosi negli ultimi mesi del 2010, Giove è ancora l’unico pianeta, tra quelli visibili ad occhio nudo, osservabile nel cielo serale. L’intervallo di osservabilità continua a ridursi, quindi solo nelle prime ore della notte potremo ammirare agevolmente il luminoso pianeta in direzione Sud – Ovest. Il 2 gennaio si verifica una congiunzione stretta con Urano. Giove si trova nella costellazione dei Pesci.


Saturno: il pianeta continua ad anticipare il suo sorgere, fino a comparire sull’orizzonte orientale già intorno alla mezzanotte, diventando così osservabile per tutta la seconda parte della notte. Il pianeta con il passare delle ore si eleva sempre più in cielo, fino a culminare a Sud all’apparire delle prime luci dell’alba. Come già accaduto per tutto il 2010, anche per l’anno 2011 Saturno rimarrà nella costellazione della Vergine.


Urano: il pianeta è ancora osservabile nella prima parte della notte. Anche in questo inizio del 2011 si confermano condizioni di osservabilità analoghe a quelle di Giove. Entrambi i pianeti si troveranno nella costellazione dei Pesci, e, come già accennato, saranno in congiunzione il giorno 2. La luminosità di Urano è comunque al limite della soglia accessibile all’occhio nudo, pertanto per l’osservazione è necessario l’uso del telescopio.


Nettuno: è molto basso sull’orizzonte occidentale e quindi è ormai quasi inosservabile. Va comunque segnalato un evento significativo: Nettuno, che dal 2005 si trovava nella costellazione del Capricorno, il 25 gennaio entra nell’Acquario, dove rimarrà molti anni, fino al 2022 ! Data la sua bassa luminosità, il pianeta non è osservabile ad occhio nudo e per individuarlo è quindi necessario l’uso di un telescopioo.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Plutone è ancora praticamente inosservabile, dopo la congiunzione con il Sole avvenuta negli ultimi giorni dell’anno appena terminato. Il pianeta si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove era entrato nel 2006 e che lo ospiterà fino al 2023. Per la sua luminosità molto bassa lo si può osservare solo con l’ausilio di un telescopio di adeguata potenza.


CONGIUNZIONI

Luna – Giove : la sera del giorno 10 si verifica la congiunzione tra Giove e la Luna crescente (prossima al Primo Quarto). I due astri si trovano nella costellazione dei Pesci. A breve distanza da Giove (ma praticamente impossibile da individuare ad occhio nudo) si trova anche Urano. (vedi mappa)

Luna – Pleiadi : la sera del 15 gennaio possiamo osservare il passaggio della Luna a breve distanza dall’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45), nella costellazione del Toro. Poco più in basso brilla la stella Aldebaran. (vedi mappa)

Luna – Saturno: : nelle ore centrali della notte tra il 24 e il 25 possiamo ammirare il sorgere della Luna accompagnata dal pianeta Saturno, a formare un triangolo insieme alla stella Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine. (vedi mappa)

Luna – Venere: prima dell’alba del giorno 30 il pianeta più luminoso, Venere, sorge ad oriente insieme ad una falce di Luna calante nella costellazione dell’Ofiuco. Si riconosce anche Antares, nella costellazione dello Scorpione. (vedi mappa)


Sciami meteorici: le Quadrantidi

Nei primi giorni di gennaio avremo la possibilità di assistere allo sciame delle Quadrantidi. L’attività dello sciame è in genere piuttosto basso, ma raggiunge un massimo breve ma significativo nella notte tra il 3 e il 4 gennaio.

Essendo Luna Nuova, non vi è alcun disturbo all’osservazione delle meteore. L’occasione dovrebbe quindi essere propizia per osservare un numero significativo di meteore. Lo ZHR (Tasso Orario Zenitale) potrebbe raggiungere valori intorno alle 120 meteore /ora (negli anni passati è variato tra le 60 e le 200).

Il radiante, zona da cui apparentemente le meteore provengono, si trova nell’area un tempo occupata dalla defunta costellazione del “Quadrans Muralis” vicino all’attuale Carro nell’Orsa Maggiore e Boote. (Astrocultura Le Costellazioni perdute)

Approfondimenti sugli sciami meteorici: Sezione Meteore UAI.

Le Quadrantidi e gli altri sciami di gennaio a cura della Sezione Meteore UAI


OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIO

Questo mese l’Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare Delta Orionis.

Dalla scheda di osservazione il link per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell’argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.


OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.


OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARES

Vi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l’improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare!

Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: Come osservare gli Iridium Flares.


COSTELLAZIONI

Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il Cancro e, di seguito, il Leone.

A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei Pesci, che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso.

Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono.

La stella più luminosa dell’Auriga è Capella, termine che in latino significa “capretta”. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus. Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni - ma prive di stelle brillanti - della Balena e dell’Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione.

Di quest’ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka.

Da non perdere un’osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.

Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.

Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla Stella Polare nell’Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di Televideo.


CARTE DEL CIELO

Elenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano

Elenco delle stelle che hanno un nome

Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI

Mappe del cielo del mese

Orizzonte Nord
15 gennaio ore 22:00

Orizzonte Est
15 gennaio ore 22:00

Orizzonte Sud
15 gennaio ore 22:00

Orizzonte Ovest
15 gennaio ore 22:00

Zenit
15 gennaio ore 22:00

Congiunzioni

Congiunzione Luna Giove
10 gennaio ore 19:00

Congiunzione Luna Pleiadi
15 gennaio ore 19:00

Congiunzione Luna Saturno
25 gennaio ore 00:00

Congiunzione Luna Venere
30 gennaio ore 06:00

Mappe del cielo realizzate con i programmi Skymap Pro e Stellarium


COMETE DEL MESE

In dicembre solo la 103/P Hartley 2, seppur molto sbiadita, si è concessa agli osservatori di comete. La Ikeya-Murakami invece, così come improvvisamente era apparsa, velocemente ha fatto perdere le proprie tracce.

Il 2011 comincia con un cielo (quasi) senza comete. Infatti, pur anche disponendo di grossi strumenti, avremo parecchi problemi per trovare prede a cui dare la caccia. Accontentiamoci quindi si seguire in seconda serata il declino della solita 103/P Hartley, che nei primi giorni di gennaio dovrebbe essere ancora leggermente al di sotto della decima magnitudine. Si muoverà tra le stelle del Cane Maggiore, in risalita verso l’Unicorno che raggiungerà nell’ultima decade del mese. A fine gennaio la troveremo a due passi dall’ammasso aperto M 50. Le ultime osservazioni la descrivono come una sbiadita chiazza. Facile quindi ipotizzare un peggioramento della sua osservabilità nel periodo considerato, specie nella seconda parte del mese.

Proviamo ora a gettare uno sguardo su questo nuovo anno che, onestamente, non si prefigura esaltante. Il mondo delle comete però, sfugge spesso a previsioni certe e a schemi fissi, ed è tra l’altro in continua evoluzione con nuove scoperte. Con una metafora, prepariamoci quindi a leggere un libro giallo, all’apparenza noioso, che speriamo invece ci sappia tenere incollati alle sue pagine regalandoci brividi e colpi di scena.
Tornando però ai freddi dati attualmente a disposizione, “spentasi” la 103/P, ci attendono mesi di oggetti debolissimi, tanto che per trovarne uno di decima magnitudine dovremo attendere probabilmente luglio, con la C/2009 P1 Garrad, che ci terrà poi compagnia per moltissimo tempo, arrivando a brillare, secondo alcune stime, di una più che buona sesta magnitudine a fine anno. L’oggetto, al momento, è più luminoso del previsto. Speriamo sia di buon auspicio.
A inizio agosto dovrebbe scendere sotto la decima magnitudine la 45/P Honda-Mrkos-Pajdusakova, che però risulterà bassissima e sparirà prestissimo dalla nostra vista, inabissandosi nel profondo cielo australe.
Infine la terza e ultima cometa “brillante”, o presunta tale. La P/2006 T1 Levy, a novembre, potrebbe scendere sotto la decima magnitudine, aumentando fino all’ottava per fine anno e poi ancora di qualcosina a gennaio 2012. Le previsioni sulla luminosità di questo oggetto però, presentano molte incognite. La T1 Levy potrebbe anche rivelarsi un bluff e presentarsi purtroppo, decisamente più debole.
Il nuovo anno, secondo le previsioni, sarà dunque avaro di emozioni. Sarà proprio così? Io scommetto di no e in ogni caso restate sintonizzati su queste frequenze. In mancanza di materia prima cercheremo comunque di proporre cose interessanti che riguardino i nostri oggetti preferiti.

Buon 2011!

La posizione della 103/P Hartley è calcolata per le 23.00 ora solare. la cartina riporta stelle fino alla mag. 9.

Le mappe fornite sono indicative e per l’intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all’altra, si consiglia, a chiunque si appresti all’osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete uai.

Hartley-gen11

Effemeridi aggiornate delle comete presentate sono disponibili sul sito del Minor Planet Center:
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html
Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it


ASTEROIDI

10 Gennaio: Luna - Giove -Urano vicini e più a sinistra (8) Flora di mag. 10.3

24 Gennaio (7) Iris mag. 7.9 in opposizione vicino a due ammassi aperti M44 e M67

10gen2011

24gen2011

altri asteroidi da cercare nel cielo di gennaio

(23) Thalia: sarà in opposizione il 26 gennaio nella costellazione della Lince, di 9.1 magnitudini, a poco più di 5° dalla coppia di stelle 32 e 33 Lyn.

(28) Bellona: sarà in opposizione il 14 gennaio sul confine tra le costellazioni dei Gemelli e del Cane Minore. Sarà di 10.0 magnitudini, vicino 3° dal pianetino (747) Winchester di 10.6 magnitudini e 5° dall’ammasso aperto NGC 2395.

(37) Fides: entra prospetticamente nell’ammasso aperto M45, Pleiadi, a fine dicembre per starci fino ad oltre la metà del mese di gennaio. La luminosità sarà in diminuzione perché l’asteroide ha raggiunto il perielio a fine dicembre: 10.4 – 11.1 magnitudini

La Guida di Astronomia può pubblicare il Cielo del Mese UAI in quanto sito autorizzato del Cielo del Mese