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Effetto Yarkovsky

Domanda

anzitutto complimenti per la guida è molto soddisfacente, vorrei avere chiarimenti più precisi riguardo l'effetto Yarkovsky. Grazie Antonella

Risposta

L'effetto Yarkovsky è la variazione dell'orbita di un corpo del Sistema Solare, dovuto alla combinazione dell'illuminazione da parte del Sole e della rotazione del corpo su se stesso.

Il fenomeno si basa sul fatto che un corpo che disperde calore nello spazio riceve una sorta di "rinculo" pari alla quantità di moto della radiazione emessa.

Se la superficie di un asteroide viene illuminata dal Sole, può riemettere parte della radizione assorbita in direzione diversa da quella del Sole (se l'asteroide ruota su se stesso). In questo modo l'asteroide acquisterà o perderà momento angolare rispetto al Sole a seconda che ruoti su se stesso nello stesso senso o nel senso opposto rispetto al suo moto di rivoluzione (naturalmente considerando che gli assi di queste due rotazioni non siano perpendicolari).

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Schema del meccanismo alla base dell'effetto Yarkovsky. Cliccare per ingrandire.

Naturalmente, a causa delle minuscole forze in gioco (la forza esercitata dall'emissione di calore di un asteroide può ammontare a pochi grammi su una massa di milioni di tonellate), l'effetto Yarkovsky è di piccola entità e dipende da una dozzina di fattori fra i quali: orientamento ed entità della rotazione, forma, albedo e capacità termica dell'asteroide.

L'effetto Yarkovsky fu previsto dall'omonimo scienziato polacco attorno al 1900 ed è stato misurato per la prima volta nel 2003 su 6489 Golevka, un asteroide di circa 500 metri di diametro.

Tale asteroide è stato osservato ripetutamente con la massima accuratezza possibile utilizzando il grande radiotelescopio di Arecbo (a Puerto Rico). Grazie alla precisione delle misure e alla conoscenza esatta dei suoi parametri orbitali, è stato possibile valutare in 15 chilometri lo spostamento subito dall'asteroide fra il 1991 e il 2003 a causa dell'effetto Yarkovsky. Il lavoro è stato pubblicato sull'edizione del 5 dicembre 2003 di Science.

eno*** - 18 anni e 4 mesi fa
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