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Metodo di Bigourdan e montature equatoriali

Domanda

Salve, ho comprato da qualche settimana un telescopio con montatura equatoriale e volevo sapere come si fa a puntare il polo celeste essendo sprovvisto di cannocchiale polare. Volevo anche sapere cosa significa EQ2, EQ3, EQ4 ecc. riferito alle relative montature. Grazie Domenico

Risposta

Il puntamento del Polo Nord Celeste (PNC) con l'asse polare di una montatura equatoriale è fondamentale per poter "inseguire" facilmente gli astri nel loro moto di rotazione diurna. La bontà dell'allineamento è critica per: fotografia, riprese digitali e utilizzo di sistemi di puntamento automatico. E' invece meno decisiva per chi semplicemente "osserva" il cielo senza usare computer e accessori simili.

In quest'ultimo caso un puntamento soddisfacente lo si ottiene orientando verso Nord l'asse polare e inclinandolo sull'orizzonte di un angolo pari alla latitudine del luogo da cui si osserva.

Precisioni maggiori si possono ottenere attraverso il semplice metodo di Bigourdan (o della "deriva in declinazione"), che ha il doppio merito di essere intuitivo e anche estremamente preciso. Il problema di questo metodo è che, anche utilizzando alti ingrandimenti, richiede un po' di tempo. In ogni caso, poichè è un metodo che procede per approssimazioni successive, richiede molto tempo solo per ottenere precisioni altissime, ma ci si può fermare quando si sia raggiunta una precisione accettabile, dopo due o tre iterazioni.

Come si esegue il puntamento con Bigourdan: inserendo il motore di inseguimento in ascensione retta, puntiamo alternativamente due stelle vicine all'Equatore Celeste, una prossima alla culminazione (Sud) e l'altra ad Est o ad Ovest.

Se la stella a Sud, appare spostarsi verso Nord nel campo dell'oculare, vuol dire che l'asse polare della montatura è spostato "a sinistra" del PNC (verso Ovest, come azimut). Se si sposta verso Sud, l'asse polare è spostato ad Est rispetto il PNC.
Se la stella ad Est (/Ovest) a spostarsi verso Nord (/Sud), vuol dire che l'asse polare punta sopra (/sotto) il PNC. Facendo le correzioni necessarie ci si può avvicinare sempre di più allo stazionamento ideale della montatura equatoriale.

Le sigle EQ# indicano differenti "categorie" di montatura equatoriale alla tedesca. La EQ1 è la più piccola equatoriale tedesca sul mercato, ha movimenti micrometrici ma non è predisposta per l'osservazione. E' adatta per piccoli rifrattori. La EQ2 è la più piccola montatura motorizzabile, spesso usata per il 114 per i quali risulta però insufficiente. Ma mano che sale il numero si hanno montature sempre più robuste, fino alla EQ6, ma va tenuto presente che talvolta le diciture EQ3, -4 e -5 sono usate in maniera generica, e possono esserci sovrapposizioni a causa di modelli simili, perciò è meglio non fidarsi a occhi chiusi di tale dicitura per questi valori intermedi.

dla*** - 18 anni e 4 mesi fa
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