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Scienza e astrologia

Domanda

Caro Paolo, forse ha solo parlato con le persone sbagliate o forse non ha letto i libri più adeguati. La questione è molto semplice: non possiamo continuare a trascurare l'aspetto "qualitativo" della realtà perché a lungo andare ci ridurremo tutti a essere dei robot. Questo è tutto quello che posso consigliare agli appassionati di astronomia che approcciano l'astrologia. L'astrologia non ha niente a che fare con la scienza, anche se qualche astrologo positivista si sforzerà di dimostrarlo in ogni modo. E in effetti di queste persone è meglio diffidare. In realtà l'astrologia è soprattutto un'arte che permette appunto di vedere i pianeti (come anche tutti gli aspetti ad essi legati, primo fra tutti l'animo umano) secondo il punto di vista del "cuore". Mi passi l'espressione. E il "cuore" non ragiona come il cervello. Il cervello lavora matematicamente e scientificamente mentre il cuore "ragiona" poeticamente, ossia vede le cose dal punto di vista (scientificamente indimostrabile) della loro qualità. Se vuole avere un'idea di come "ragiona" il cuore dia un occhio ai sogni che fa di notte. Quello è il cosiddetto linguaggio del cuore e anche se non ne siamo consapevoli esso ci influenza moltissimo anche da svegli. Purtroppo abbiamo perso la capacità di ascoltarlo e così all'università si è smesso di insegnare astrologia al fianco dell'astronomia. Perché Copernico e Galileo erano anche eminenti astrologi? Erano fessi anche loro? Keplero era un fiero avversario dell'astrologia ma per contro era un uomo dal profondissimo spirito religioso e si considerava un continuatore della tradizione pitagorica. E per i pitagorici la cosidetta Qualità del Numero era fondamentale. Per loro l'1 non aveva solo un aspetto algebrico ma aveva anche un aspetto "numinoso". Per cui quando si pensava all'1 si pensava contemporaneamente al suo equivalente religioso: il Dio Apollo. Se ci pensa attentamente noi inconsciamente associamo ad ogni numero una qualche qualità particolare, che può essere un colore, una nota musicale, un'immagine, etc. Per concludere credo che l'astronomia abbia ancora bisogno di "sua sorella", anzi non vedo perché astonomia e astrologia debbano essere considerate due cose diverse. L 'astrologia non esisterebbe senza l'astronomia-i calcoli astronomici sono fondamentali per l'astrologo- ma penso che dovrebbe essere vero anche il contrario. In fondo anche il cervello non potrebbe vivere a lungo senza un cuore. Le chiedo solo di non catalogare come "sciocchezze" le cose che ho scritto, ma anzi di prenderle molto seriamente.

Risposta

Gentile lettore,

Non prendo mai per "schiocchezze" quello che dicono le persone che la pensano in maniera diversa da me e non lo farò con quello che lei mi dice; anzi, se vuole, cercherò di ragionare insieme a lei. Troverà una risposta per ogni cosa che scrive.

Per cominciare, consideri che sono il primo a sottolineare l'importanza della componente non razionale del pensiero umano. Dove finirebbero la poesia, la musica, i capolavori della pittura e della letteratura senza questo aspetto dell'uomo, senza la sua capacità di "sentire" la bellezza e di godere di qualcosa che non è "quantificabile"?

D'accordo su questo punto, però, lei inizia ad affidarsi ad un sillogismo di questo tipo: l'arte è importante, l'arte è "qualitativa", ergo ciò che è qualitativo (astrologia inclusa) è importante. Invece, come si sa, se un Tale è onesto ed è anche un deputato, non significa che anche gli altri deputati siano onesti!

Il sillogismo è sbagliato.

I sogni, poi, sono prodotti di uno stato di coscienza alterata e con l'aspetto "qualitativo" dell'intelletto umano o col "cuore", come dice lei, non hanno nulla a che fare; semmai con tensioni e moti psicologici. Per di più non esistono un cuore ed un cervello pensanti se non sotto metafora, ma la metafora non è un mezzo di indagine, quindi non può dire che se un cervello non può vivere senza cuore, allora l'astronomia non può vivere senza astrologia; questa al massimo può essere un'opinione personale. Abbiamo anche visto che non tutto ciò che è "del cuore" è pertanto buono, come non tutti i sentimenti e le emozioni lo sono (odio, ira, tristezza, disperazione per fare qualche esempio).

Ascrivendo l'astrologia al "cuore", quindi, lei non rende veramente un buon servizio a questa antica disciplina.

Concordo con lei sul fatto che l'astrologia non è una scienza galileiana. Eppure saprà che essa si basa su delle leggi ben precise, come i diversi aspetti fra i pianeti; o su postulati altrettanto chiari, come l'esistenza di un'influenza astrale prevedibile (oroscopo) sulla nostra vita quotidiana. Questa mi sembra una bella contraddizione per una disciplina che vuole definirsi artistica: leggi e postulati sono cartteristiche delle scienze. Il fatto che nel caso dell'astrologia tali leggi e tali postulati non siano nè dimostrati nè veri (vds. questo intervento e i link relativi) non fa che aggravare la situazione.

So bene che Copernico ha stilato degli oroscopi (mentre Galileo non ci ha neanch pensato), ma non vedo in che modo possa ciò riabilitare l'astrologia: Copernico era un astronomo di corte e se il suo re, che credeva nell'astrologia, voleva che egli, profondo conoscitore del cielo, stilasse il suo oroscopo dietro compenso, penso che abbia fatto solo il suo dovere ottemperando a un tale incarico. Comunque farà bene a ricordarsi che nella scienza, che è lo studio della realtà, non valgono nè il principio di autorità, nè la democrazia: se un esimio pensatore o la maggioranza delle persone si dicessero convinti che l'astrologia sia "vera", ciò non cambierebbe di una virgola la realtà. Nè vedo come la possa cambiare l'uso metaforico che noi occidentali facciamo dei numeri o di tanti altri concetti!

Infine, vista l'ultima frase della sua lettera, la inviterei a condurre una semplice riflessione: e se si fosse smesso di insegnare l'astrologia semplicemente perchè è erronea e non perchè "abbiamo perso la capacità di ascoltare il linguaggio del cuore"? In effetti da quando l'astrologia ha perso importanza l'uomo ha continuato senza alcun problema a produrre arte ai massimi livelli, toccando anche vertici insuperati. Forse questo potrebbe darle un'indicazione su cos'è l'arte, cos'è la scienza e cos'è l'astrologia.

ste*** - 18 anni e 10 mesi fa
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