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Sulla definizione di pianeta

Domanda

vorrei gentilmente sapere anche se vi sono parecchie controversie, per essere chiamato pianeta, un oggetto quali parametri deve avere? grazie... Antonella

Risposta

vorrei gentilmente sapere anche se vi sono parecchie controversie, per essere chiamato pianeta, un oggetto quali parametri deve avere?
grazie...
AntonellaIl concetto di pianeta si è andato modificando insieme alle conoscenze astronomiche.

Inizialmente, fin dai tempi più antichi, "pianeta" significava semplicemente "stella errante" al punto che la parola stessa deriva dal greco planetos, che significa errante. Tale parola deriva a sua volta dal verbo planao (errare, vagare) e da essa deriva l'agettivo planetikos (nomade).

Erano quindi "pianti" tutti gli oggetti celesti che si muovevano rispetto alle stelle fisse, perciò anche la Luna e il Sole oltre ai corpi che oggi chiamiamo ancora pianeti e che erano noti fin dall'antichità: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.

Fu con l'affermazione della scienza e dell'astronomia che il termine pianeta si ridusse a comprendere solo i corpi che ancora oggi chiamiamo pianeti. Infatti si capì che la Luna non era propriamente un pianeta bensì un satellite della Terra, e che il Sole era una stella.

Urano fu scoperto nel 1781 dall'astrofilo William Herschel e a tutta prima fu considerato una cometa. Poichè però era un corpo di grandi dimensioni e la sua orbita aveva l'eccentricità tipica di un pianeta e non di una cometa, fu chiaro che era un pianeta semplicemente troppo lontano per essere visibile ad occhio nudo.

Quando, nel 1801, Giuseppe Piazzi scopre il primo asteroide, Cerere, si credette di aver scoperto un nuovo pianeta, questa volta troppo piccolo e non troppo lontano, per essere visibile ad occhio nudo. Prima della scoperta di Nettuno, avvenuta nel 1846, si erano scoperti anche i pianetini Pallade (Olbers, 1802), Giunone (Harding, 1804), Vesta (Olbers, 1807) e Astrea (Hencke, 1845). La differenza fra queste "pulci" e Nettuno, la cui gravità era sufficiente a modificare in maniera sensibile l'orbita di Urano (tant'è che fu scoperto in base a calcoli matematici che ne predissero la posizione), iniziava ad essere chiara e a imporre una distinzione fra questi corpi. I pianti erano oggetti "grandi", che la fanno da padrone sulla loro orbita (sono corpi unici o comunque più pesanti della somma di tutti gli altri corpi che ne condividono l'orbita), mentre questi altri "piccoli pianeti", il cui numero si andava moltiplicando (l'anno dopo la scoperta di Nettuno Hencke scoprì anche Hebe) e avevano orbite simili, furono chiamati "pianetini" (o planetoidi o asteroidi).

Questa definizione di pianeta è quella che va ancora oggi per la maggiore. Si tratta comunque, lo ricordiamo, di una questione di definizioni e convenzioni, il cui contenuto scientifico si limita al problema della nomenclatura degli astri.

Fu quindi nell'800 che la parola "pianeta" assunse un significato più preciso. Quando fu scoperto Plutone, nel 1930, l'attesa degli scienziati era quella di ripetere l'impresa matematica della scoperta di Nettuno: Plutone doveva essere il perturbatore dell'orbita di Nettuno e fu acclamato come il nono pianeta. Ma Plutone, si scoprì, non era affatto un grande corpo massiccio, non assomigliava a quei "grandi pianeti": la sua gravità superficiale è pari a due millesimi di quella terrestre e le sue dimensioni (2300 km) sono le più piccole del Sistema Solare. E quel che è peggio, Plutone non è solo! E' il corpo maggiore attualmente noto di una nuova fascia di asteroidi, la fascia di Edgeworth-Kuiper, la cui massa complessiva surclassa quella di Plutone stesso.

Per questi motivi Plutone ha rischiato il declassamento dallo status di pianeta a quello di "capostipite" della fascia di oggetti transnettuniani. Il motivo per cui ad oggi non è ancora stato declassato viene individuato con motivazioni storiche, anche se malelingue insinuano che sia perchè l'America ha interesse a preservare lo status dell'unico pianeta scoperto oltreoceano.

Venendo infine a Sedna, il grande asteroide scoperto al doppio della distanza media di Plutone, la sua appartenenza alla classe dei pianeti è già incerta al momento della scoperta perchè ha un diametro ancora minore rispetto a Plutone (circa 2/3) e soprattutto perchè quelle lontane plaghe del Sistema Solare si pensa che ospitino una grandissima quantità di oggetti della taglia di Sedna, e magari ancora più grandi. Per questo motivo, poichè verosimilmente non supera in massa tutti gli altri oggetti che ne condividono l'orbita, Sedna non è ritenuto un pianeta.

eno*** - 18 anni e 3 mesi fa
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