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Monica Bellucci: La regina del sex-appeal

Premi e riconoscimenti per la futura mammina

di Lucio Di Mauro - Foto Angela Platania

Uno dei nomi più altisonanti e senza dubbio più graditi del cinema italiano è quello di Monica Bellucci, approdata in quel di Taormina per ritirare un premio, come attrice non protagonista. La bella Monica però, ci ha offerto un fuori programma davvero delizioso e misterioso. Arrivata nel primo pomeriggio all’Hotel Timeo, dopo aver fatto un’entrata degna di una grande star hollywoodiana, ha fatto capolino, accondiscendendo ad una “programmata” e fugace apparizione. Lo scopo era spostare l’attenzione su di lei, proposito che le è riuscito benissimo invitando giornalisti e fotografi a seguirla in un’assolata terrazza interna dell’hotel, per le foto di rito. Subito dopo un rientro repentino in camera, nella quale ha concesso alcune interviste a selezionate emittenti televisive. Ci ha accolti la sua assistente, mentre lei, con un vestito scollato, nero, pettinatura tirata indietro, attendeva accanto alla finestra, mentre ammirava lo spettacolo paesaggistico.

Sono felicissima di essere a Taormina -ci confida Monica- un posto che adoro e mi dispiace che starò così poco. Sono molto legata alla Sicilia, una terra che mi ha dato molto, il film Malena, infatti, è stato girato a Siracusa dove sono stata per 4 mesi”.

Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza che lascia quasi subito per trasferirsi a Milano e intraprendere la carriera di modella. Il successo è fulmineo tanto che diventa in breve tempo una delle top-model italiane più richieste nel mondo: sfila per i più grandi stilisti e conquista le copertine delle maggiori riviste di moda. L’aspetto, il portamento, lo sguardo, raccontano ben presto di una donna determinata e ferma, aspetto dirompente di una diva di altri tempi. Fatale. Non è più la ragazzina della provincia umbra che la bellezza ha lanciato nel mondo. Qualcuno l’accomuna a Sofia Loren, se non altro per essere stata, come in “Boccaccio ‘70″ lo era la Loren, l’ambito premio di una lotteria in “La Riffa” di Francesco Laudadio, 1991.

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