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Ornella Muti: una bellezza made in Italy

Intervista

di Lucio Di Mauro - Ph Angy Platania

Taormina sempre patria del grande cinema nazionale ed internazione, spesso ci offre fuori programmi e chicche insospettabile, una di questa si chiama Ornella Muti.

La splendida attrice romana, che come sempre ci accoglie con grazia e leggiadria: il suo ruolo descrive in parte il gioco delle molteplici identità che da sempre accompagna la vita di un’attrice dal talento notevolmente versatile. Ornella, da tempo rappresenta nell’immaginario della gente, in Italia e all’estero e soprattutto negli Stati Uniti, la bellezza italiana. L’abbiamo incontrata nella terrazza più famosa di Taormina, quella del Timeo durante il cocktail, un momento di mondanità gratuita.

Da giovanissima la sua bellezza, quella degli occhi in primo luogo, la fanno diventare una diva dei fotoromanzi e quando esordisce nel cinema con “La moglie più bella” (1970), Damiano Damiani, le suggerisce quel nome d’arte, con cui riscuoterà, tanto successo.

Sei arrivata al successo con il nome d’arte che tutti conosciamo, ma non ti sei mai discostata dal tuo vero nome Francesca Romana Rivelli. Ti senti di più Francesca o Ornella?

“Io mi chiamo Francesca e tutti mi chiamano così, però Ornella è una grande presenza. Io, comunque preferisco essere chiamata Francesca…”

Il rapporto con il tuo pubblico e con la gente come lo hai instaurato?

“Io penso che quando sei con gli altri, devi aprire il tuo cuore, essere vera ed onesta, nient’altro”.

Gli occhi di Ornella cosa preferiscono guardare: il giorno o la notte?

“Il giorno, perché mi piace la luce, la notte è molto pericolosa per me. Di giorno puoi recuperare le emozioni, la notte ti fa vedere le cose in maniera diversa”.

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