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Intervista a Raz De Gan

A TU PER TU CON IL SEX SIMBOL ISRAELIANO

 

 

 

 

 

 

Fotoservizio Angela Platania

 

Bello, sex-simbol, idolo delle ragazzine, affascinante e con sguardo magnetico a tratti penetrante. Memorabile è la sua apparizione in uno spot di un noto amaro, nel quale con fare insolente dichiarava “Sono fatti miei”, diventato poi il tormentone di quella stagione. Israeliano, nato 34 anni fa in Galilea, primogenito di una famiglia che conta altri due fratelli, tutti belli e affascinanti; Raz ha recitato in diversi film più o meno noti ed è particolarmente ricordato per la sua prima apparizione cinematografica nel film “Squillo” accanto al “fratellino” Sagi. Invaso da una profonda crisi mistica, Raz, per un breve periodo, ha cercato il suo centro di gravità trasferendosi negli Stati Uniti (dove vive la sua famiglia) per lavorare e studiare presso l’Actor’s Studio. Una leggenda metropolitana, racconta a tal proposito, che Raz abbia incontrato, nella palestra della celebre università teatrale, un maestro di yoga con il quale ha imparato a guardarsi meglio dentro. La rivelazione del suo essere lo ha spinto poi ad esplorare l’India e il Tibet, due luoghi incontaminati, pregni di filosofia orientale, dai quali ha tratto un’ulteriore serenità, forza e tranquillità. Ultimamente Raz è tornato alla ribalta della cronaca rosa, dopo una lunga assenza durata quasi tre anni, per la relazione  con la presentatrice Paola Barale.  Adottato ormai dall’Italia, Raz si è trasferito in Puglia, dove ha anche acquistato un Trullo. “Mi piace questo luogo -ci confida Raz- perché assomiglia alla terra dove sono nato. Nel mio casolare mi rilasso coltivando frutta e verdura, cimentandomi in vendemmiate e studiando“.

Presto ritornerà al cinema con una commedia molto interessante accanto ad attori di grosso calibro, ma il suo bagaglio professionale si è arricchito di una performance teatrale con la messinscena “Pilato Sempre”, un progetto di Giorgio Albertazzi, in cui ha interpretato il ruolo di Gesù Cristo. “E’ stato molto strano impersonare Gesù -dichiara emozionato Raz- perché sono nato in Galilea, questo ha influito nel rapportarmi con un ruolo tanto carismatico e forte. Significativo è stato comprendere come Gesù si sia rivelato nel suo evolversi sempre meno uomo e più Santo. In questo frangente, i popoli sono attraversati da una profonda divisione ed è per questo necessario ritrovare in ognuno di noi Gesù, affinché possa aiutarci a lottare per la pace nel mondo“.
 

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