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Antonello Costa: uno showman dal cuore tenero

intervista

Servizio e foto: Angela Platania

Uno dei personaggi, senza dubbio, più accattivanti del panorama cabarettistico siciliano è il carismatico Antonello Costa. Antonello racchiude nelle sue capacità moltissime doti sia umane che professionali. Il suo tragitto lavorativo si è articolato, sin da subito, su toni elevati e su altissima professionalità, ma la cosa che più colpisce di questo giovane uomo è l’attaccamento alla famiglia, alla sua terra (siciliano, nato ad Augusta in provincia di Sr) e all’amore per il suo prossimo. Forse queste doti, gli hanno fatto da apripista nel difficile mondo dello spettacolo. E’ un artista che riesce a trovare sempre qualcosa di buono in tutto e soprattutto riesce a trasformare ogni momento normale, in un momento speciale. Lo abbiamo visto negli anni in trasmissioni televisive nazionali: Rai e Mediaset, (oltre che quelle locali ). Tanti i programmi di successo come “Beato fra le donne” al fianco di Natalia Estrada, Ci vediamo in tv, Casa Raiuno, Maurizio Costanzo Show. Nel 2004 è stato il comico più presente al gossip del Tg2 costume e società, comico al “Tim Tour”, ospite a “cominciamo bene estate” e ha condotto il programma comico “Telecesareshowlive” 12 puntate in onda su Teleroma 56. Quest’anno lo troviamo su Raiuno come ospite fisso nella trasmissione televisiva “Sabato italiano” condotto da Pippo Baudo. Ne parliamo proprio con l’interessato. Attualmente sei ospite fisso nel programma “Sabato italiano”, cosa stai imparando dal “nostro Pippo”?
Secondo me Baudo in assoluto è il numero uno. Ha una tale esperienza, la capacità di capire quello che serve al momento giusto. E’ la prima volta che lavoro con lui. Certe volte ci mandano via dalle prove io rimango solo per vederlo lavorare, è il massimo che ci possa essere.
Com’è nata la passione per la recitazione e nel tuo caso per lo spettacolo in genere?
E’ iniziata da piccolino. A tre anni imitavo mio nonno, mi mettevo la sua “coppola” e imitavo la sua camminata e tutti i miei parenti ridevano. Il primo spettacolino l’ho fatto a sei anni, in colonia, e li ho scoperto che mi muovevo bene con il corpo e mi sono reso conto di avere del talento. La conferma però l’ho avuta nel 1987 quando è uscito l’album “Bad” di M. Jackson, mi ricordo di aver visto il video e di aver acquistato il disco e mi sono messo a ballare e mia sorella mi disse che lo imitavo perfettamente.

In effetti, la tua performance su M. Jackson è veramente strepitosa, avendo queste doti avresti potuto fare anche il ballerino?

Ho fatto anche danza classica, però solo il ballo o il canto o solo la comicità mi stanno stretti. La cosa più bella, per me, è fare un numero comico coadiuvato dal canto e dal ballo, ed è quello che faccio.CONTINUA

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