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Giuseppe Castiglia: un attore realista

intervista

Servizio e foto: Angela Platania

ph angela plataniaUn altro appuntamento con la comicità siciliana è quello con Giuseppe Castiglia: volto molto noto del panorama cabarettistico. Lo abbiamo visto impegnato anche come testimonial per la campagna “per la guida sicura” e lo ricordiamo quando, su Canale 5, vinse delle edizioni di “La sai l’ultima”, il programma condotto da Pippo Franco, nel quale ha dato vita ad un personaggio, oggi conosciuto da tutti, “Saro Falsaperla”. Da allora Giuseppe di strada ne ha fatta tanta, si è cimentato diverse volte, anche, con il teatro; ha inciso 4 cd di cover; ha vinto molti premi più o meno importanti ed è stato consacrato a furor di popolo come il personaggio più simpatico. Attualmente Giuseppe, conduce con eccellente successo, uno dei programmi di punta di Telecolor “Stasera si ride”, nel quale si ripropone, con elementi diversi s’intende, il programma “La corrida” di Mediaset o se preferite il più nostrano “Pomofiore”. Scopriamo con Castiglia il suo excursus professionale.

Ho cominciato a tre anni a raccontare barzellette -dichiara Castiglia- grazie a mio nonno materno che mi faceva stare, la domenica, sulla sedia a raccontarle per tutta la famiglia. Poi a 12 anni -continua Castiglia- inizio a fare teatro all’oratorio, poi nelle varie compagnie amatoriali fino ad arrivare a compagnie professionistiche. Ho fatto il circuito del mito con “Il siciliano” di Moliere e tanto teatro. Infine c’è stata la partecipazione a “La sai l’ultima”. I primi due anni di “La sai l’ultima” erano realizzati con attori teatrali, infatti, per lanciare il programma cercavano nelle compagnie e chiamarono anche me: ho fatto il provino ed è andato bene, però non sono potuto andare perché stavo facendo il militare, quando sono tornato mi hanno richiamato e sono andato: nel 1993 ho vinto delle puntate, sono arrivato in finale, dopo di che mi hanno preso come personaggio fisso.

Quanto è importante per Giuseppe Castiglia il cabaret?

Il cabaret è una forma un po’ più alta di quella che facciamo noi in Sicilia. Molti si definiscono cabarettisti e poi, alla fine, raccontano barzellette dicendo che sono fatti che sono capitati a loro. Io preferisco dirlo che racconto una barzelletta ma anziché parlare di me eleggo come personaggio uno che si chiama Saro Falsaperla, che è il mio alter ego.

Quanto ha influito la tua partecipazione a “La sai l’ultima” trasmissione televisiva di Canale 5, alla tua affermazione professionale?

Molto. Anche se non pensavo di fare questo lavoro, infatti, sono tornato a fare il teatro, perché mi piaceva di più. In seguito influì il talk show”Insieme”, fui invitato con la compagnia, mi riconobbero e mi fecero raccontare una barzelletta, la cosa andò bene e nella prima edizione di “Insieme” partecipai in una decina di puntate.CONTINUA

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