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IL PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ 2006-2007

Le produzioni del TSC - Le tournée Gli spettacoli per le scuole Le produzioni ospiti

CATANIA – Lo Stabile etneo, forte del trend di crescita che in questi anni lo ha portato ad inserirsi saldamente tra i primi teatri in Italia per volume produttivo, si prepara a toccare un nuovo record con il ricco programma della stagione 2006-2007, quarantanovesima dalla fondazione. Tra produzioni e coproduzioni il TSC propone ben 12 allestimenti, 6 a Catania, 6 in tournée, “un traguardo di cui andare orgogliosi sul piano artistico e dell’immagine”, sottolinea il presidente Pippo Baudo. Sulla stessa scia il direttore Orazio Torrisi: “Un risultato importante, reso possibile dalle grandi professionalità di cui dispone l’ente e che hanno consentito l’intensa collaborazione con gli altri Stabili, avviata con successo nelle ultime stagioni”.

Classici di ogni tempo, da Shakespeare a Rostand, si fondono ai testi di autori isolani, Pirandello e Martoglio, ma anche Maraini, Camilleri, La Spina – rilevante operazione culturale, in linea con la tradizione dello Stabile etneo, da sempre attento alla valorizzazione del patrimonio letterario, non solo teatrale, che la Sicilia può vantare. Spettacoli generosi di emozioni e personaggi: nonostante i tagli finanziari, quello catanese è uno dei pochi teatri che - grazie ad una gestione oculata e ad un elevato numero di abbonati - riesce ancora a realizzare allestimenti con cast eccellenti e veramente nutriti, portando in scena fino a trenta attori. Politica culturale - e occupazionale - attuata dall’attuale amministrazione a largo raggio, come mai prima d’ora, distribuendo simultaneamente un cospicuo numero di nuove produzioni, non solo nelle tre sale catanesi - Verga, Musco e Ambasciatori - ma anche nel territorio regionale e nazionale.

A queste vanno aggiunte le produzioni ospiti che confluiscono nel cartellone o nelle altre rassegne che lo affiancano, innalzando il livello dell’offerta e incrementando ulteriormente il numero delle rappresentazioni: una scelta amplissima impaginata da Orazio Torrisi per esaudire - ed al contempo stimolare - le variegate esigenze del pubblico. Partendo da una rosa di 16 titoli, il cartellone “tradizionale” prevede abbonamenti differenziati con 8 spettacoli fissi e altrettanti in opzione. Numerosi sono altresì gli allestimenti destinati a confluire in nuovoteatro, la rassegna dedicata alla produzione drammaturgica recente. Per ragioni di spazio si possono solo elencare, in questa sede, opere e protagonisti, rinviando per un maggior approfondimento alle schede illustrative che completano questo dossier.

Inoltre, per il quarto anno consecutivo, su accordo e in collaborazione con l’amministrazione municipale di Trecastagni, il Teatro Stabile organizzerà e programmerà la stagione di prosa del Teatro Comunale che sorge nel centro pedemontano.

A fronte di una programmazione tanto ampia e articolata, invariati rimangono i prezzi, con offerte e pacchetti vantaggiosi per tutti e specialmente per i giovani e per gli studenti, ai quali il teatro rivolge particolare attenzione con programmazioni specifiche e un’incessante azione di approfondimento, moltiplicando le occasioni di incontro e aggregazione, portando il teatro nelle scuole di ogni ordine e grado. Una progettualità che si allarga invero al pubblico di tutte le età, raggiunto con un’efficace azione di comunicazione nei luoghi di ritrovo e interscambio.

In questa visione s’inserisce il nuovo progetto “Dialoghi”. Osserva Orazio Torrisi: “Un teatro, e soprattutto un teatro pubblico, deve perseguire una funzione civile, deve camminare con la storia e dentro la storia, deve contribuire alla crescita e all’affrancamento culturale dell’individuo e della società. Ciò postula lo scambio e il libero confronto delle idee: una ricerca che è prima di tutto spirituale e impone l’esaltante e difficile percorso - specie in una società multiculturale e multirazziale - alla conquista ideale della saggezza e della tolleranza, della democrazia e della pace”.

Perciò “Dialoghi”, perciò un progetto che richiama già nel titolo un metodo, uno strumento, un medium letterario, caro nei secoli ai pensatori, da Platone a Lessing e oltre. Prendiamo proprio le mosse dall’autore di Nathan il saggio, che un anno prima di morire, nel 1780, pubblicò i Dialoghi massonici, in cui ritroviamo tutti gli elementi della filosofia di Lessing, primo fra tutti lo sforzo continuo verso la verità. Si prevede programmare Nathan il saggio a Catania, nell’aprile 2007, nella monumentale chiesa barocca di San Nicolò all’Arena, annessa al maestoso complesso del Monastero dei Benedettini, alla presenza dell’Arcivescovo, del Rabbino e dell’Imam. L’auspicio è che l’iniziativa possa essere condotta in porto, con un congruo sostegno finanziario, grazie alla sinergica interazione tra Stabile, Università, Comune, Provincia e Regione. La regia sarà affidata a Lamberto Puggelli. Nel ruolo del titolo Gianrico Tedeschi, affiancato da altri grandi attori, per un cast e una distribuzione di altissima qualità.

In un’ottica di promozione culturale si colloca altresì il “Progetto Castello Ursino”, nell’ambito del quale è prevista in settembre la messinscena di Antonio e Cleopatra, pure condizionata dall’intervento dei contributi pubblici. La spinta a portare la rappresentazione fuori dal palcoscenico tradizionale, diversificando i siti del rito teatrale, trova un’alternativa ideale nel sontuoso maniero federiciano che nel 2001 ha già ospitato un altro allestimento scespiriano del TSC, Romeo e Giulietta ; la regia è ancora di Lamberto Puggelli, scene e costumi di Luisa Spinatelli; protagonisti Mariella Lo Giudice e Massimo Foschi. La messinscena si associa in questi casi alla valorizzazione del patrimonio monumentale in un luogo che perpetua e risveglia sedimentate radici storiche ed identitarie

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