Un’importante iniziativa, legata alla formazione dei giovani attori, vede agire in sinergia la Scuola d’arte drammatica “Umberto Spadaro”, fiore all’occhiello del Teatro Stabile di Catania, e la Scuola di Teatro Contemporaneo “Gesti”, bella realtà istituita e gestita dall’omonima associazione culturale. Il grande attore e regista Mamadou Dioume terrà infatti dal 14 al 23 gennaio, a Scenario Pubblico, un esclusivo stage al quale partecipano insieme gli allievi di entrambe le scuole.
Il laboratorio si annuncia particolarmente stimolante. L’esplorazione si orienterà verso lo sviluppo dello strumento corpo, dello strumento voce e della respirazione. Il lavoro basilare passerà attraverso l’esercizio dell’immaginazione, l’ascolto del ritmo interiore, la riscoperta della memoria del corpo, l’ascolto del sé. Gli argomenti affrontati saranno appunto l’approfondimento sulla respirazione, sul corpo, sulla voce e i suoi livelli, relazione e occupazione dello spazio, improvvisazioni fisiche secondo soggetti dati, analisi degli elementi di un testo.
Importanti e prestigiose le tappe dell’acclamata carriera di Mamadou Dioume. L’artista si diploma presso la Scuola nazionale delle arti in Senegal e affronta i suoi primi ruoli nella Compagnia nazionale d’arte drammatica. Nel 1968 interpreta il personaggio di Creonte, nell’Antigone di Anouilh, prova che gli vale l’ingresso al Teatro nazionale “Daniel Sorano”, dove lavora fino al 1984 sotto la direzione di Raymond Hermantier.
In quello stesso anno lo scopre Peter Brook e lo chiama a interpretare Bhima (il figlio del vento dalla forza immensa) nel Mahabharata. Recita il ruolo in francese (festival d’Avignone 1985, e poi Parigi), quindi in inglese nella pluriennale tournée dello spettacolo in tutto il mondo. Partecipa anche alla realizzazione del Mahabharata cinematografico (1989), rimanendo fedele a Brook e al parigino Centre International de Créations Théâtrales, figura di rilievo in molti spettacoli del regista inglese (La tragedia di Carmen, Woza Albert, La tempesta).
Dal 1991 si dedica alla formazione degli attori e alla regia, firmando tra l’altro Loulou Zad di Isaak, Il diavolo e la fanciulla di Diop, La signorina Julie di Strindberg, La conferenza degli uccelli nell’adattamento drammaturgico di Carrière, Joyzelle di Maeterlinck, Tre atti unici di Cechov, Quai Ouest di Koltès, Macbeth e Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, L’albero tropicale di Mishima e Scontro di negro contro cani di Koltès. Dal 1998 collabora con la Compagnia teatrale “Atelier” allo scopo di creare un centro di ricerca internazionale

Angela Platania








