
Dal sito Alla Guida
“Quando si cominciò a parlare della nuova Fiat 500, abile remake della mitica 500 dagli anni 60 in poi, qualcuno faceva osservare che la celebre utilitaria, pur se riveduta e corretta e in chiave quanto mai moderna, mancava di uno degli elementi che forse partecipò, più di tutti, al suo successo.

Perché, se è vero che la 500, presentata per la prima volta ben 50 anni fa, dopo un periodo di letargo e un’affermazione quanto mai incerta, ebbe nel tempo il suo maggior alleato, lanciandosi nel firmamento della motorizzazione di massa e minando anche i trionfi della 600, rispetto a quest’ultima, ebbe sempre una marcia in più, per nulla trascurabile, aveva il tettuccio apribile.
E quando gli italiani del tempo, che provenivano dalla Lambretta, parevano soffrire di claustrofobia in auto chiuse e senza possibilità di vedere il cielo sopra la loro testa e il condizionatore era un sogno per pochissimi eletti, solo la 500, in virtù di quella capotte che, aperta, mimava grossolanamente le cabriolet di lusso, ebbe anche in quell’ameno accessorio, quella marcia in più utile per decretare il boom dell’utilitaria che divenne fra le più note d’Europa…”
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Luigi Perillo








