Auto, il tramonto dei grandi imperi dei motori

Arriva l'estate. È tempo di auto "da vacanza"

Dal sito Il Sole 24 Ore

Arriva l’estate. È tempo di auto “da vacanza”. Una sfiziosa scoperta, un versatile Suv, magari guardato con sospetto ma sempre più gettonato, una spaziosa monovolume piuttosto che una razionale station wagon. Ma quella che inizia tra due giorni è anche l’estate della 500. Appuntamento il 4 luglio a Torino per un debutto che - promettono nel capoluogo sabaudo - sarà memorabile, degno di una vettura tanto carica di suggestioni. Una cerniera tra passato e futuro della Fiat: testimone di una maestrìa mai eguagliata nella realizzazione di piccole auto e la tempo stesso anticipatrice di contenuti stilistici, progettuali ed estetici che ritroveremo nei prossimi modelli del Lingotto.

Prodotta a Tichy, in Polonia, la 500 condivide le linee di montaggio con una “gemella (non si sa ancora quanto) diversa”, l’erede della Ka. È il frutto dell’accordo tra Fiat e Ford hanno deciso di dividersi i costi di realizzazione delle rispettive utilitarie. A ulteriore conferma di una tendenza - le collaborazioni su singoli progetti industriali - che sembra prendersi la rivincita su chi aveva a suo tempo scelto la strada delle acquisizioni e delle alleanze strategiche, giustificate con la (pretesa) superiore capacità di pensare in grande per costruire imperi automobilistici su cui non tramontava mai il sole.

Proprio la genesi della 500 ribadisce che nel mondo dell’auto - forse più che in altri - non esistono ricette eterne: vince chi sa adeguarsi per tempo a una realtà in continuo cambiamento. I fuochi artificiali che saluteranno la sua nascita sembrano il simbolo della ritrovata vitalità di un gruppo che proprio dalla fine di un matrimonio scomodo ha preso slancio per uscire trionfalmente (oggi possiamo dirlo) dal gorgo che lo stava inghiottendo…”

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