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Jungo: la Strategia Della Pulce

Una nuova filosofia del muoversi con l'automobile ovvero: come ridurre il traffico facendolo diventare una risorsa individualmente sfruttabile

Dal sito Jungo
 
“Saltellare sul nastro trasportatore”
 
In base alla “dottrina Jungo” (si legge come si scrive!) il traffico stradale è riguardabile come una ragnatela di “nastri trasportatori” diffusi ovunque, capaci di trasportare persone su direttrici linkate fra loro.
 
Questi nastri trasportatori spostano oggi un numero di persone largamente inferiore al volume potenziale: 100 macchine trasportano mediamente 120 persone, e non 3-400 come potrebbero.
 
Da questo punto di vista, il traffico è, paradossalmente, una grande risorsa sottoutilizzata.
 

Quindi, mobilità aggregativa. Ma perché il car-pooling (equipaggi programmati su un unico automezzo) non è una risposta valida sui grandi numeri ?
 
La ragione per cui queste strategie ‘consorziali’ hanno poco successo, risiede principalmente nella necessità di un preventivo appuntamento. La preventiva programmazione e l’autoimposizione di un vincolo da rispettare (stessa tratta, stesso equipaggio, stesso orario), sono gravi limiti che contrastano non solo con le esigenze di flessibilità di orario tipiche della società post-moderna (libertà e imprevedibilità delle scelte quotidiane), ma anche e soprattutto con la generale brevità degli spostamenti in Italia, il 58% dei quali avvengono sotto i 15 minuti (dati Istat 2005). Mettersi d’accordo per fare un tragitto una tantum di pochi chilometri, non è affatto realistico: di qui, l’insuccesso di molte strategie.

Occorre quindi un sistema di imbarco ‘agile’ (senza preventiva programmazione) capace di indurre spostamenti abbinati estemporanei, tipo “autostop”, senza tuttavia l’elemento della precarietà, ma salvaguardando efficienza individuale, vantaggio economico reciproco e sicurezza personale…”
 
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