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ACI, 600 morti in meno con strade migliori

Se si mettessero in sicurezza le strade piu' a rischio i avrebbe una riduzione di circa il 60% dei decessi, pari ad oltre 600 vite l'anno

Dal sito ANSA.it

“ANSA) - ROMA - Le sole misure repressive varate dal governo potrebbero non essere sufficienti per raggiungere l’obiettivo imposto dall’Unione Europea, teso a dimezzare i morti per incidenti stradali entro il 2010, se, nello stesso tempo, non si mettono in cantiere interventi mirati a migliorare le infrastrutture stradali: e’ la raccomandazione che viene dall’Automobile Club d’Italia (Aci) che, in una nota, ricorda come nei 14.515 chilometri di strade ”pericolose” si contano 1.072 morti, vale a dire il 20% del totale dei decessi (5.426) sull’intera rete stradale.

”Se si mettessero in sicurezza le strade piu’ a rischio - prosegue la nota dell’Aci - abbassando il tasso di mortalita’ ai livelli medi della rete nazionale si avrebbe una riduzione di circa il 60% dei decessi, pari ad oltre 600 vite l’anno”. Ad oggi, infatti, in Italia si registrano 365 tratte con mortalita’ superiore alla media per un totale di 14.515 chilometri, 12.193 incidenti e 1.072 vittime…”

ANSA.it

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