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Rottamazione: le scelte del Governo privilegiano le auto ibride

Gli incentivi alla rottamazione delle automobili dall’EURO 0 al 2 immatricolate entro il 31/12/1999 partono da 1500€ ma possono raggiungere i 5.000€ se con emissioni di CO2 entro i 120g/km . Il[...]

logo magazine infomotori Gli incentivi alla rottamazione delle automobili dall’EURO 0 al 2 immatricolate entro il 31/12/1999 partono da 1500€ ma possono raggiungere i 5.000€ se con emissioni di CO2 entro i 120g/km . Il bonus promesso è quindi maggiore per le auto cosiddette ibride che riescono a limitarsi in questo senso. Bisogna però ricordare che attuaalmente il mercato non permette una grande scelta perché la varietà di modelli è veramente minima.

Come già fatto da altri governi, questo è quindi anche un segnale ai costruttori che certamente orienteranno la produzione in tal senso e ciò stimolerà sicuramente altri settori dell’indotto legate alle tecnologie innovative. La concorrenza vede alcune case più avanti di altre ma… sarà battaglia anche di prezzi? Si spera di sì. Intanto approfondite l’argomento leggendo l’articolo presente in Infomotori.com. Di seguito la parte introduttiva:

“La tecnologia ibrida premiata dal Governo italiano nella manovra appena varata a sostegno del settore auto attraverso due tipologie di incentivi rivolte ai clienti: incentivo alla rottamazione ed ecoincentivo all’acquisto di automobili a ridotto impatto ambientale.
La manovra prevede dunque un bonus di 1.500€ nel caso in cui un cliente rottami una vecchia automobile EURO 0, EURO 1 o EURO 2 purché immatricolata entro il 31 dicembre 1999, e acquisti una nuova automobile EURO 4 o EURO 5. Se poi il cliente orienti l’acquisto verso un’automobile ibrida, come la Prius, – cioè dotata di due motori uno tradizionale e uno elettrico che lavorano in sinergia - con emissioni di CO2 entro i 120g/km, il vantaggio economico raggiungerebbe 5.000€.

Questo rappresenta un segnale importante e ribadisce ufficialmente il contributo significativo che la tecnologia ibrida da all’ambiente, alla cui salvaguardia tutte le istituzioni italiane stanno dedicando tanta attenzione…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi