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La riforma del diritto di sciopero nel settore trasporti

Il Governo interviene con provvedimenti

Scioperare è un diritto: manifestazione Quando l’automobilista lascia a casa l’amata quattro ruote, in genere diventa utente dei mezzi pubblici. Meno libertà di movimento e dipendenza dalle altrui esigenza.

Potrebbe infatti capitargli di imbattersi in iniziative di sciopero dei lavoratori del settore dei trasporti. Il problema quindi tocca tutti e conoscerne l’evoluzione anche a livello legislativo può certo tornare utile. Di seguito la parte introduttiva del Dossier presente nel sito Governo.it:

Presentazione

Oltre 500 scioperi, quasi due scioperi al giorno tra nazionali, locali e a rilevanza nazionale sono stati effettuati nel corso del 2008 nel settore dei trasporti.

Contemperare l’esercizio del diritto di sciopero con la salvaguardia dei diritti della persona e dell’impresa, entrambi tutelati dalla Costituzione. E’ questo l’obiettivo principale della riforma del diritto di sciopero nel settore dei trasporti approvato dal Consiglio dei Ministri del 27 febbraio scorso.

Il disegno di legge intende avviare un sistema di relazioni nel settore del lavoro basato su libertà e responsabilità.

I punti salienti del provvedimento:
- proclamazione dello sciopero e referendum preventivo;
- sistema delle sanzioni;
- possibilità della revoca;
- sciopero virtuale;
- riforma della commissione di garanzia…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi