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Nell’interesse dei bambini, no al fumo in auto

Si ritorna a parlare del fumo in auto. L’argomentazione più ripetuta a supporto del divieto di fumo su quattro ruote e quella della necessità di proteggere i passeggeri più piccoli dai pericoli[...]

fumare al volante Si ritorna a parlare del fumo in auto. L’argomentazione più ripetuta a supporto del divieto di fumo su quattro ruote e quella della necessità di proteggere i passeggeri più piccoli dai pericoli del fumo passivo.

Supportando l’appello lanciato dal Royal College of Physicians (associazione dei medici britannici), a chiederlo in casa nostra è il Codacons, che dal luglio 2003 combatte la stessa battaglia appellandosi al parlamento italiano. Di questo e altro si parla nel sito oneauto.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“No al fumo in auto, soprattutto nell’interesse degli occupanti che non portano le “bionde” alla bocca, ovvero i bambini.

A chiederlo con insistenza è il Codacons, che sposa in pieno l’appello lanciato nel Regno Unito dal Royal College of Physician a favore di un ampliamento della legislazione in materia.

Sull’argomento l’associazione dei consumatori è attiva sin dal 2003, quando venne notificata al Parlamento la prima proposta. Due anni più tardi, l’iniziativa si trasformò nel progetto di legge “Fumo al volante, pericolo costante”, presentato alla Camera dei Deputati. ..”

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