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Quando gli hacker attentano alla sicurezza in auto

L‘autonica, cioè l’elettronica applicata al mondo dell’automobile ha fatto miracoli grazie alle centraline elettroniche. Conosciute anche come ECU, Electronic Control Unit, in pratica[...]

Auto-HackerL‘autonica, cioè l’elettronica applicata al mondo dell’automobile ha fatto miracoli grazie alle centraline elettroniche. Conosciute anche come ECU, Electronic Control Unit, in pratica controllano tutti i dispositivi per esempio il motore ma anche climatizzazione, freni, ecc.

I veicoli moderni con a bordo l’ormai irrimunciabile software che ne gestisce l’elettronica sono il prodotto di un equilibrio attentamente studiato che agisce a più livelli: alcuni utili alla salute di tutti come ad esempio il tasso di inquinamento prodotto dai gas di scarico, altri tipici del piacere di guida e in questo caso tocchiamo il settore delle prestazioni su strada e altre ancora irrinunciabili, leggi sicurezza attiva e passiva.

A questo proposito, se si considera che le varie centraline sono connesse tra di loro e interagiscono in frazioni di secondi, vedi per esempio l’ESC, Electronic Stability Control, si capisce facilmente quanto possa essere letale che qualcuno riesca a variarne i parametri prestabiliti alterandone quindi il funzionamento. Di questo e altro si parla nel sito ComputerWorld. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Una ricerca di un centro universitario americano sui sistemi informativi di bordo delle automobili fa nascere dubbi inquietanti sulla sicurezza di questi sistemi e sulla possibilità da parte di malintenzionati di interferire con il loro funzionamento, con pericoli facilmente immaginabili.

Collegandosi infatti a una porta standard per i computer di diagnostica, presente su tutte le auto uscite negli ultimi anni, i ricercatori del CAESS (Center for Automotive Embedded Systems Security, una collaborazione tra University of Washington e University of California), sono riusciti a fare alcune cose potenzialmente molto spiacevoli…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi