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Fiat: quale futuro per Mirafiori?

Per Mirafiori si prevede una produzione massima di 250-280 mila auto l'anno

kamalOk, il referendum c’é stato, hanno vinto i sì e ora la palla passa alla FIAT. Insomma gli operai hanno trattenuto ancora in Italia quel che resta della originale Fabbrica Italiana Automobili Torino ma… ancora non è molto chiaro come il tutto si evolverà.

Di certo sappiamo che, nata nel 1899, anche grazie a continue acquisizioni, si è via via affermata come il maggiore emblema dell’ingegno nostrano in tutto il mondo e ora è sull’intero pianeta che sono disperse le varie produzioni e non sempre con il marchio Fiat.

Ne consegue che a breve gli operai piemontesi, anche grazie alle sinergie con la Chrysler, si ritroveranno a costruire auto che in alcune loro componenti “parlano” americano. Tutto normale quindi o c’é qualcosa di preoccupante per l’occupazione che, è da ricordare, non partirà da subito a pieno regime?

Di questo e altro si parla nel sito Il Sole 24 ore. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Mirafiori: un futuro tra (compatte sportive) berline, station wagon e Suv. Il piano industriale presentato lo scorso 21 aprile prevede innanzitutto che nella storica fabbrica torinese verrà prodotta a partire dal 2013 la versione a cinque porte della MiTo. Una vettura che dovrebbe dare una spinta alle vendite della due volumi del biscione nata nel 2008 e che a quella data avrà l’età giusta per rifarsi il trucco ed essere offerta anche con comode porte dietro…”

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