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Ultimi interventi

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  • Un'autobiografia immaginaria ; Maria madre di Dio

    Ho usato, innanzitutto, un genere letterario un po’ originale. Ho immaginato che fosse Maria a raccontare la sua vita, e spiego perché. L’evangelista Luca ci racconta l’Annunciazione. Chi ha raccontato l’Annunciazione? Presenti erano soltanto l’Angelo e Maria. Non credo che l’Angelo abbia parlato. Quindi è Maria che ha raccontato alla Chiesa l’avvenimento dell’Annunciazione e mi sembra bello, allora, immaginare che sia ancora Maria a raccontare alla Chiesa l’Annunciazione.

  • Annibale. Come un'autobiografia di Giovanni Brizzi

    Non rivedrò Cartagine, mai più": è l'amara riflessione di Annibale al quale Giovanni Brizzi offre la propria voce per ricostruire le tappe di una vita e di un'esperienza straordinarie.

  • Angelicamente Anarchico autobiografia di Don Gallo

    «Sono angelicamente anarchico» Un'autobiografia di Don Gallo che raccoglie storie, riflessioni, ritratti di personaggi e gente comune. Il 6/4 la presentazione al Modena La sede principale della mia comunità non ha insegne e nemmeno un campanello. Non so spiegarmi perché, ma, nonostante l'anonimato, tante persone continuano a presentarsi alla mia porta, di giorno e di notte, sicure di trovare altre persone pronte ad accoglierle. (Don Andrea Gallo)

  • Janet Frame UN ANGELO ALLA MIA TAVOLA

    "Scrivere un'autobiografia può significare non solo guardare indietro, ma anche al di là o attraverso" (Janet Frame). "Una delle piú grandi autobiografie di questo secolo" (New York Times).

  • Relazione del primo viaggio intorno al mondo- Antonio Pigafetta

    Notizie del Mondo nuovo con le figure dei paesi scoperti descritti da ANTONIO PIGAFETTA vicentino, cavaliere di Rodi nel 1524

  • Un autobiografia in cammino - Ettore Masina

    Ettore Masina è nato a Breno in Valcamonica nel 1928. La sua famiglia, dopo varie tappe (suo padre era ufficiale dell'esercito), si trasferì a Varese dove visse per lunghi annni. Lasciati gli studi di medicina nel 1952 intraprese l'attività di giornalista al Giorno, allora prestigioso quotidiano milanese. Fece l'inviato speciale e successivamente l'informatore religioso. Quegli anni gli valsero una grande fama

  • On writing. Autobiografia di un mestiere di Stephen King

    Nonostante la corposità che potrebbe intinidire è un libro divertente, sia per la parte autobiografica, sia per la parte in cui King svela la propria cassetta degli atrezzi. Trovo che sia da legger.

  • Dizionario di una vita

    In questo spazio sto costruendo la mia autobiografia secondo la struttura di un dizionario. Naturalmente nella costruzione le voci appaiono passando da una lettera all'altra e sono le stessevoci a dare origine ad altre lettere e ad altri racconti. Può essere interssante per vedere un' autobiografia nel suo farsi.

  • Autobiografia spirituale di Nikolaj Berdjaev

    Oggi la figura di Nikolaj Berdjaev sta acquistando una vera portata universale. Fu uno dei primi che, impegnatosi nello sforzo di giustizia che produsse la rivoluzione russa, ne vide l’errore e il tradimento senza negarne l’evidenza di cambiamento per la vita umana che l’aveva promossa. La negazione dell’homo religiosus è la morta gora assieme alla negazione della comunità contadina a cui Lenin portò la Russia.

  • Hans Georg Gadamer Autobiografia intellettuale

    Nel tracciare la sua biografia intelletuale, Hans Georg Gadamer ricorda i suoi primi studi con il neokantiano Hönigswald, quindi si trasferì a Marburgo, dove conobbe e frequentò Paul Natorp e Nicolai Hartmann. Dopo il dottorato ed il matrimonio, Gadamer incontrò Heidegger: questa fu una tappa importante nel suo cammino; successivamente si dedicò agli studi di filologia classica a Marburgo tra il 1924 e il 1927 sotto la guida di Fiedländer. Di quegli anni Gadamer ricorda il clima sereno e familiare, i rapporti cordiali con professori e studenti, il sodalizio con Curtius e Max Scheler, del quale tratteggia un vivace ed affettuoso ritratto, ricordandone la passione e l'entusiasmo. Dopo aver ricordato l'amicizia e lo scambio epistolare con Leo Strauss, Kojeve e Klein, Gadamer accenna al coinvolgimento nazista di Heidegger e, più in generale, all'adesione superficiale e legata ai primissimi anni, di gran parte dei docenti sia a Marburgo sia a Lipsia nel nazionalsocialismo. Ripercorrendo la tragica storia del Novecento dall'alto della sua lunga esperienza, Gadamer individua nel pericolo di un nuovo episodio bellico di carattere mondiale e nell'ecologia i due problemi globali a cui l'umanità deve trovare rimedio, cercando nuovi equilibri di tipo economico e geopolitico.