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Ultimi interventi

  • Italo Svevo

    Nel dicembre 1895 si fidanzò con la cugina Livia Veneziani, figlia di un industriale cattolico dirigente di una fabbrica di vernici sottomarine. Svevo entra così a far parte di una solida e ricca borghesia, dalla quale avverte una distanza tale da redigere nel 1896 un Diario per la fidanzata, nel tentativo di colmare la distanza attraverso l'educazione della fidanzata all'inquietudine intellettuale.

  • Un finto diario di Pirandello

    Pirandello - nei Quaderni di Serafino Gubbio operatore - si misura criticamente con alcune delle nuove problematiche legate alla nascente società industriale italiana, che, nel primo decennio del '900, vede mutare le forme di vita collettiva delle grandi città. Le piazze sono attraversate delle prime automobili che contrastano con le vecchie e lente carrozzelle, mentre il cinema si impone come divertimento di massa.

  • I diari di Buzzati – Intervista a Nella Giannetto

    Ma una sera all’improvviso, in solitudine, all’insaputa della intera umanità, con una matita in mano, egli scrisse alcune righe, e subito cominciò a staccarsi da terra. Volava un po’ sghembo, (…), si sentiva a casa sua lassù; macché ali, un mozzicone di lapis copiativo fra le dita gli bastava"2.

  • Amelia Rosselli - Diario ottuso

    Con Diario Ottuso, Amelia Rosselli, aveva tentato un esperimento di prosa selvaggia. "Partì - recita una frase di Diario Ottuso - partì senza dire a nessuno che partiva; partiva ed era obbediente ad altri nel partire”. Una scrittura inquietante, reale, dura con la violenza di una parola alienata ma non diversa fino a coniugare l'emozione con il furore della mente. C'è uno spazio infinitamente più vasto di questa stretta contrada che davvero "trema d'ingiuria" ed é TEMPO doloroso, rallentato; sistema complesso all'interno del quale le parole sono suoni e insieme pensieri.

  • Archivio diaristico di Pieve S.Stefano

    Città del Diario: il cartello lungo la strada di Pieve S. Stefano. Un paese di tremilatrecento abitanti, distrutto durante la seconda guerra mondiale, oggi come allora sulle rive del Tevere. Nella piazza del Comune, deserta durante i freddi giorni invernali, in un angolo, l’entrata dell’Archivio. Appena arrivati la sala dove si riunisce la commissione di lettura ci dà il benvenuto. Austera, silenziosa, si possono immaginare le vivaci discussioni tra l’impero di tavoli, sedie e dipinti.

  • Anna Frank

    Anna Frank è una ragazza tedesca di origine ebrea, nata a Francoforte nel 1929, che, prima di morire a soli 16 anni nel campo di concentramento di Bergen Belsen, ci insegna il valore della bontà nonostante il mondo disumano in cui si trova a vivere. Perseguitati dai tedeschi, per la loro origine ebraica, lei, la sua famiglia e in seguito la famiglia Van Daan e il Dottor Dussel, furono costretti a stare nascosti in un alloggio segreto, fino a quando furono scoperti dalle SS. Arrestati e portati nei campi di concentramento, la madre di Anna morì di consunzione, e un anno più tardi morirono Margot e Anna di tifo. Tre settimane dopo la loro morte (1954) gli inglesi liberarono Bergen Belsen. Il diario di Anna Frank, fu trovato nell'alloggio segreto e consegnato dopo la guerra al padre di Anna, unico superstite della famiglia. Fu pubblicato ad Amsterdam nel 1947, col titolo originale Het acherhuiscil (il retrocasa).

  • Etty Hillesum

    Il Diario di Etty Hillesum è stato pubblicato in Italia dalle edizioni Adelphi nell'ottobre 1985 e le Lettere nel 1987, ma solo a partire della seconda metà degli anni '90 si è registrato un crescente interesse di lettrici e di lettori. Da quel momento è iniziata una produzione intorno ai suoi scritti di saggi, articoli, recensioni, volumi monografici; rapidamente si sono moltiplicati seminari, conferenze, tavole rotonde in diverse città italiane, ma anche spettacoli teatrali, corsi universitari e tesi di laurea. I siti e i riferimenti in Internet oggi si contano a centinaia. Le parole di Etty, pronunciate nel luglio del 1943: "... più tardi dovremo costruire un mondo completamente nuovo..." trovano oggi il terreno fertile per accogliere questa sfide e per creare spazi aperti a nuove pratiche relazionali, dove l'in-contro sia con altro e non contro l'altro e dove sia forte il richiamo alla responsabilità personale.

  • Pier Paolo Pasolini

    Un diario poetico e drammatico del giovane Pasolini

  • Quale tipo di diario

    Il diario è un compagno più o meno segreto e spesso molte volte ci somiglia. Anche il diario ha il suo carattere ed appartiene ad un tipo psicologico, comunque è sempre riconducibile al suo autore.

  • Perchè un diario

    Tenere un diario vuol dire iniziare a prendersi cura di sè. Vuol dire anche prendere distanza attraverso la parola scritta. Ma può anche significare la nascita di un compagno segreto o di un angelo custode.