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  • Angela Davis

    Il "caso" estremamente attuale di Angela Davis, intellettuale, docente universitaria, militante comunista nera d'America, imprigionata sotto l'accusa di complicità nel sequestro e nell'uccisione del giudice Haley, ha assunto un valore emblematico della lotta violenta e manifesta all'interno della roccaforte dell'imperialismo americano. La coraggiosa protesta, la partecipazione costante all'organizzazione di un movimento di liberazione del popolo nero d'America, sono le vere colpe che si intendono far scontare ad Angela Davis. La repressione razzista ha raggiunto in questi ultimi mesi forme estreme di derisoria e sistematica violazione di ogni garanzia costituzionale. L'atmosfera isterica di caccia all'uomo ricorda molto da vicino i nefasti periodi del maccartismo. Angela Davis rappresenta uno scandalo: come "nera", invece di "stare al suo posto", secondo la locuzione razzista - "posto" ai margini che equivale sia al ghetto sociale ove il nero è confinato, sia e soprattutto al "luogo" mentale ove si accetta e si perpetua la disuguaglianza più umiliante - invece di adeguarsi, come altri esponenti della borghesia nera, alle ideologie dominanti, essa ha intrapreso, dall'università di Los Angeles in California, alla luce della metodologia marxista, un lavoro di ricerca e di analisi delle contraddizioni inerenti alle strutture capitalistiche, che l'ha portata a militare nelle file dell'avanguardia cosciente del proletariato americano. È questo che i gruppi dirigenti di America non le hanno perdonato.

  • Rigoberta Menchù

    È l'autobiografia di Rigoberta Menchú Tum, una giovane contadina india residente in Guatemala. Rigoberta, attraverso l'intermediazione dell'autrice Elisabeth Burgos, descrive la situazione tragica del popolo guatemalteco, oppresso ed ucciso dai Conquistadores ladini. Rigoberta ci offre uno scenario fatto di riti quotidiani, antiche credenze, piccoli gesti simbolici che ricollegano i guatemaltechi agli antichi Maya, loro

  • Ciao, Marla

    Sabato 17 Aprile Marla Ruzicka, coordinatrice di Civic (Campagna per le Vittime Innocenti dei Conflitti) è rimasta uccisa, assieme al suo amico e autista Faiz, per l'esplosione di una autobomba destinata a una unità militare Usa lungo la pericolosa strada che porta verso l'aeroporto internazionale di Baghdad.

  • Arafat

    Se ne è andato un eroe del nostro tempo. Contradditorio, forse negli ultimi anni , legato al potere del proprio ruolo di leader, ma da sempre simbolo insostituibile della lotta del popolo palestinese.

  • subcomandate Marcos

    Istruzioni per cambiare il mondo -------------------------------------------------------------------------------- Costruisci un cielo pittosto concavo. Dipingilo di verde o di caffè, colori belli e terrestri. Spruzza di nubi a discrezione. Appendi con attenzione una luna piena ad occidente, diciamo a tre quarti all'orizzonte. Verso oriente fai levare, lentamente, un sole brillante e potente. Riunisci uomini e donne, parla loro lentamente e con affetto, cominceranno a camminare da soli. Contempla il mare con amore. Riposa il settimo giorno. II Riunisci i silenzi necessari. Forgiali con sole e mare e pioggia e polvere e notte. Con pazienza affila uno dei suoi estremi. Scegli un vestito marrone e un fazzoletto rosso. Aspetta l'alba e marcia verso la grande città. A vederti, i tiranni fuggiranno terrorizzati, urtandosi gli uni con gli altri. Ma... non fermarti!... la lotta è appena cominciata. Subcomandante Marcos --------------------------------------------------------------------------------

  • Marco Travaglio - Un ritratto

    Ebbene sì, è la prima volta che un persona che a prima vista mi è francamente antipatica, attrae la mia più convinta ammirazione. E' Marco Travaglio, questo giovane e scomodo rompiscatole che smaschera i retroscena del potere ed in particolare le malefatte di Berusconi, senza che ( si badi bene ) venga smentito o querelato, per paura di iniziare procedimenti che potrebbero trasformarsi in clamorosi autogol. Marco Travaglio è uno che rischia molto e lo sa, ma non tace. Tiene molto a chiarire, pur scrivendo anche per la stampa di sinistra di considerarsi soltanto un liberale convinto. Suo maestro è stato ed è Indro Montanelli. Ma mentre per il vecchio Indro non mi è mai sorto il desiderio di levarmi tanto di cappello, per Marco sì. Ammiro profondamente chi cerca la verità e ne porta il peso delle conseguenze.

  • Gino Strada

    Viviamo in un mondo in cui per alcuni Dio è morto. Peccato, chissa cosa direbbe di chi gli ha preso il posto, il Denaro e la sua filosofia: Persino alcuni pseudo santoni delle nuove tendenze insegnano che un conto è la filosofia e un altro è il "businnes". Fare il proprio interesse, senza badare tanto alle questioni etiche è la nuova morale. Poi c'è qualcuno che vaga per il mondo a riparare i danni, in modo disinteressato e gratuito. Ma per il potere questo è intollerabile, un modello umano che andrebbe abolito, sopratutto quando non tace. Gino Strada non solo opera le vittime di guerra, ridà speranza e vita, ma testimonia che l'utopia è possibile, perchè per fare un "altro" mondo, occorrono "altri" uomini.

  • In morte di Enzo Baldoni

    Non l'ho mai conosciuto. Non sapevo chi era. Ho letto, come tanti, i suoi diari, i suoi blog e ho scoperto un uomo pieno di gioia di vivere, con quel particolare modo di essere contro l'ingiustizia che è proprio di chi possiede la poeticità dell'esistenza e la persegue con coerenza. Per molti questo significa essere strani, per altri pazzi, per altri ancora "pirlacchioni".

  • Eroi del nostro tempo : Rachel Corrie

    Rachel Corrie era americana, ed era giovane, 26 anni. Era una pacifista convinta ed è morta a Rafah mentre cercava di impedire la demolizione delle case palestinesi da parte degli enormi bul-dozer israeliani. Invitata più volte a spostarsi, non l'ha fatto. Allora la grande macchina è venuta avanti. Su di lei. Non si è dato molto clamore alla notizia, i nostri servili telegiornali hanno dedicato pochi secondi all'evento. Ma questa ragazza è un simbolo da non dimenticare. Era stata educata bene, a giudicare dalla lettera che i famigliari hanno inviato agli amici dei territori occupati. Conoscendo persone così, si può davvero pensare che un altro mondo è possibile.

  • Tiziano Terzani, un uomo esemplare.

    Si è spento nella città natale di Orsigna (Firenze) Tiziano Terzani, giornalista e narratore dei mille volti dell'Asia. Aveva 65 anni e da anni era malato di cancro.