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Ivano Gamelli - Un corpo da educare

La Pedagogia del corpo rivisita criticamente gli abituali scenari educativi, dove il corpo risulta spesso assente o imbrigliato, per integrare saperi ed esperienze tradizionalmente separati: quelli della parola con quelli meno riconosciuti del movimento, del gesto, dello sguardo, dei sensi tutti

La Pedagogia del corpo trasferisce nei vari ambiti formativi principi che stanno alla base dell’educazione corporea nelle sue diverse forme (come la psicomotricità, la danza, le tecniche di rilassamento e di utilizzo della voce, il teatro, nonché i molteplici metodi di cura e le tecnologie formative artistiche a mediazione corporea), proponendo linguaggi, scenari e strategie spesso trascurati o dati per scontati.

La Pedagogia del corpo vuole mostrare vie pedagogiche (con i bambini come con gli adulti) per progetti e interventi dove la ricerca sul corpo si sposa in modo fluido con le strategie formative di impronta narrativa, attraverso un particolare stile riconducibile alla metodologia autobiografica, ma attento a certe ritualità, alla cura dei contesti, delle parole, dei silenzi.

La Pedagogia del corpo non è interessata alla prestazione, bensì alla relazione: agli elementi che conferiscono efficacia alla “presenza” di ogni insegnante, educatore, formatore, per permettergli di “mettere in cattedra” l’attenzione dei suoi piccoli o grandi interlocutori.

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