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  • Maria Luisa Spaziani tra vita e opera poetica

    Il Premio internazionale Eugenio Montale a Idil Boscia Il premio intitolato a Eugenio Montale � il fiore all�occhiello del Centro Montale, fondato da amici e studiosi del poeta. Giunto alla diciannovesima edizione, � uno dei pi� importanti premi letterari italiani riguardanti la poesia, che pu� contare su una giuria di altissimo rilievo culturale, di cui fanno parte tra gli altri il poeta Mario Luzi e il giornalista Sergio Zavoli; il premio � itinerante e si � tenuto quest�anno nella citt� di Umago in Istria. La sezione �tesi di laurea� assegna tre premi riservati a lavori relativi uno all�opera di Montale e due alla lirica di poeti italiani del Novecento. � in quest�ultima sezione che Idil Boscia si � aggiudicata il prestigioso premio, con una tesi di laurea sull�opera della poetessa Maria Luisa Spaziani.

  • Antonella Anedda poesia che si fa memoria

    Antonella Anedda (Anedda-Angioy) è nata a Roma. Vive tra Roma e la Sardegna. Ha collaborato per varie riviste e giornali come Il Manifesto, Linea d’ombra, Nuovi Argomenti. Ha pubblicato: il libro di versi Residenze invernali(Crocetti, Milano 1992, premio Sinisgalli opera prima, Premio Diego Valeri, Tratti poetry prize);il libro di saggi Cosa sono gli anni (Fazi, 1997) il libro di traduzioni e poesie Nomi distanti (Empiria, Roma 1998, con una nota di Franco Loi). Nel settembre 1999 è uscito il volume di poesie Notti di pace occidentale, per la casa editrice Donzelli di Roma. Di prossima pubblicazione presso la Feltrinelli un libro di saggi dal titolo La luce delle cose. E’ presente in antologie italiane e straniere. Nel 2007 ha publicato Dal balcone del corpo -Mondadori-

  • La poesia della vita e della terra che si fa memoria

    Ars poetica Adlujè. Anna Maria Farabbi poeta ancestrale dell’interezza Autoritratto da Adlujè Anna Maria Farabbi Anna Maria Farabbi è nata nel 1959 a Perugia, dove risiede. Queste, al momento, le sue pubblicazioni: Poesia Fioritura notturna del tuorlo, Tracce, Pescara 1996; Il Segno della Femmina, Lietocolle, Faloppio 2000; Adlujè, Il Ponte del Sale, Rovigo 2003. Prosa Nudità della solitudine regale. Marginalia, Zane editrice, Melendugno 2000; La tela di Penelope, Lietocolle, Faloppio 2003 Saggistica e traduzione Le alfabetiche cromie di Kate Chopin, Lietocolle, Faloppio 2003 (monografia su Kate Chopin); Un paio di calze di seta

  • La poesia della vita e della terra che si fa memoria

    Ars poetica Adlujè. Anna Maria Farabbi poeta ancestrale dell’interezza Autoritratto da Adlujè Anna Maria Farabbi Anna Maria Farabbi è nata nel 1959 a Perugia, dove risiede. Queste, al momento, le sue pubblicazioni: Poesia Fioritura notturna del tuorlo, Tracce, Pescara 1996; Il Segno della Femmina, Lietocolle, Faloppio 2000; Adlujè, Il Ponte del Sale, Rovigo 2003. Prosa Nudità della solitudine regale. Marginalia, Zane editrice, Melendugno 2000; La tela di Penelope, Lietocolle, Faloppio 2003 Saggistica e traduzione Le alfabetiche cromie di Kate Chopin, Lietocolle, Faloppio 2003 (monografia su Kate Chopin); Un paio di calze di seta

  • La poesia della vita e della terra che si fa memoria

    Ars poetica Adlujè. Anna Maria Farabbi poeta ancestrale dell’interezza Autoritratto da Adlujè Anna Maria Farabbi Anna Maria Farabbi è nata nel 1959 a Perugia, dove risiede. Queste, al momento, le sue pubblicazioni: Poesia Fioritura notturna del tuorlo, Tracce, Pescara 1996; Il Segno della Femmina, Lietocolle, Faloppio 2000; Adlujè, Il Ponte del Sale, Rovigo 2003. Prosa Nudità della solitudine regale. Marginalia, Zane editrice, Melendugno 2000; La tela di Penelope, Lietocolle, Faloppio 2003 Saggistica e traduzione Le alfabetiche cromie di Kate Chopin, Lietocolle, Faloppio 2003 (monografia su Kate Chopin); Un paio di calze di seta

  • Ferlinghetti

    Il Prevert d'America. Il fondatore della prima libreria di soli tascabili. Il primo editore di poesia per soli volumi tascabili. L' editore di Allen Ginsberg e del suo clamoroso Howl. Il primo a distribuire i bottoni della campagna antinucleare esposti in una cesta vicino alla porta della libreria. Attivista del Fair Play for Cuba Committee. Anarchicopacifista. Da dove ha cominciato questo poeta, ora popolarissimo per la sua poesia e per le sue scelte di vita?.

  • Pablo Neruda

    Confesso che ho vissuto. Un titolo stupendo. Un’ammissione senza resa, senza domanda di assoluzione. E non solo. Il grande Pablo (il cui vero nome è Ricardo Neftalí Reyes Basalto), poco prima della sua morte, avvenuta nel 1973, dodici giorni dopo il colpo di stato e l'assassinio di Allende, comincia a scrivere le sue memorie, pubblicate postume e uscite in Italia nel ’74.

  • Alda Merini

    Alda Merini è nata il 21 marzo 1931 a Milano dove vive ancora oggi. È una delle personalità poetiche più particolari del panorama letterario italiano contemporaneo. La sua recente rivalutazione critica è stata avviata da Maria Corti che, durante gli anni novanta, ha curato due importanti antologie di liriche meriniane.

  • Grazie a Mario Luzi

    A me sembra che Luzi sia molto lucido e che i rincoglioniti siano altrove.

  • Ricordo di Antonio Porta

    "il capitalismo, mi dice, scrivilo, è in festa solo sui giornali o lì si mette in lutto solo per finzione. Ma come può resistere sorretto portato sulle spalle da un esercito di schiavi e la metà di questi schiavi sono donne, scrivi, che puliscono i cessi con i cazzi che gli escono dagli occhi e la merda dal naso e sono loro che preparano da mangiare e versano da bere. E allora?" Scrivo nel momento in cui sembra che tutto vada per il meglio la Felicità ci rivolge la parola con le foglie notturne della biloba ma precipita la notte quando incontri chi la dà via per non so quanti marchi e ti ferma per chiederti dov'è una strada inesistente con in mano la pianta della città e si fa tutte le notti di corsa su e giù per i quartieri deserti dove sembrano scomparsi i clienti di giorno tutti fermi in posizione di lettura parlano almeno quattro lingue… (qui da noi, al ritorno, a un tavolo vicino o in un'aula di tribunale sento uno che dice: "sono un ladro, io, signor presidente, ho soldi, io, non vado certo a lavorare…")