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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Il morso del cobra</title>
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	<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 16:24:40 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Emanuele Collo</dc:creator>
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    <category>autoepoca</category><category>ac ace</category><category>ac cobra</category><category>carrol shelby</category><category>in evidenza</category><category>shelby cobra</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/il-morso-del-cobra/"><img class="post-h" src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/il-morso-del-cobra/ACCobraDaytonaCoupe_5.jpg" alt="il morso del cobra" width="432"   height="324" /></a><br clear="both" /></p>
<p>Ci sono dei matrimoni baciati dalla fortuna, alcuni di questi nascono da incontri che possono sembrare destinati al fallimento.</p>
<p>Una leggera carrozzeria Inglese e un poderoso « ignorante» motore Americano ? Sembra l’esempio perfetto.</p>
<p>La nostra storia inizia nel 1904 a Londra quando viene fondata la Autocar &#038; Accessories  ma diventa interessante quando, negli anni del dopoguerra, questa società acquista i progetti di uno visionario costruttore (John Tojero) per la produzione di una leggera spider sportiva, la AC Ace.</p>
<p>Fortunatamente l’estro e la fame di performance dei clienti della Ace danno vita a trapianti di motore che lasciano intendere le potenzialità della vettura.</p>
<p>E’ a questo punto che irrompe nel nostro racconto il nome di uno dei personaggi che hanno cambiato la storia dell’auto : Carrol Shelby.</p>
<p>Il pilota Texano propone di montare un poderoso v8 Americano nella leggera roadster Inglese; nasce la Ac Cobra.</p>
<p>Shelby subentra nella produzione e assembla le vetture in Usa importando le carrozzerie dalla Gran Bretagna</p>
<p>Il propulsore Ford V8 di 4261cc (Cobra 289) garantisce 260 cv e prestazioni che negli anni 60 erano stratosferiche.</p>
<p>Con  la seconda e terza serie (4763cc e 6997cc note come 427) la Cobra raggiunge il suo apice e gareggia alla 12h di Sebring, Le Mans, Targa Florio e 24h di Daytona solo per citare alcune delle sue partecipazioni.</p>
<p>Nel frattempo e siamo nel 1965 vi sono alcune apparizioni di una versione coupe’ , la Daytona.</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/il-morso-del-cobra/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/il-morso-del-cobra/thn_ACCobraDaytonaCoupe_5.jpg" alt="il morso del cobra" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/il-morso-del-cobra/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/il-morso-del-cobra/thn_cobra2.jpg" alt="il morso del cobra" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/il-morso-del-cobra/3"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/il-morso-del-cobra/thn_cobra3.jpg" alt="il morso del cobra" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/il-morso-del-cobra/4"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/il-morso-del-cobra/thn_cobraorange.jpg" alt="" width="130" height="92" /></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20090114162440"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20090114162440?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20090114162440" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20090114162440&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fautoepoca%2Finterventi%2F2009%2F01%2Fil-morso-del-cobra"/></p>
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	<description>Ci sono dei matrimoni baciati dalla fortuna, alcuni di questi nascono da incontri che possono sembrare destinati al fallimento.
Una leggera carrozzeria Inglese e un poderoso « ignorante» motore[...]</description>
	
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	<title>Il capolavoro di Giotto</title>
	<link>http://guide.supereva.it/autoepoca/interventi/2008/12/il-capolavoro-di-giotto</link>
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	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 15:39:59 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Emanuele Collo</dc:creator>
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    <category>autoepoca</category><category>bizzarrini 5300 gt</category><category>borg-warner</category><category>hot topic</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/bizzarrini-5300-gt/"><img class="left" src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/bizzarrini-5300-gt/1966_bizzarrini_5300_gt_strada_01.jpg" alt="Bizzarrini 5300 GT" width="432"   height="324" /></a><br clear="both" /></p>
<p>Spesso dietro alle linee sinuose di certe vetture esotiche si nascondono avvincenti storie di personaggi che hanno fatto un epoca. E’ questo il caso della bellissima Bizzarrini 5300 GT Strada di cui parliamo oggi. Il creatore di questa macchina è il geniale ingegnere livornese Giotto Bizzarrini il cui curriculum vanta progetti come la Ferrari 250 GTO.</p>
<p>Bizzarrini lascia la Ferrari (insieme ad altri 5 «ingegneri insurrezionisti»)per un progetto molto promettente, quello della ATS, purtroppo la piccola casa bolognese non riscuote il successo sperato e  l’ingegnere si concentra sul progetto di un motore 12 cilindri Lamborghini.</p>
<p>In seguito Bizzarrini avvia una collaborazione con la Iso di Bresso (MI) durante la quale progetta una vettura di impostazione estremamente sportiva la A3/C con carrozzeria firmata Bertone.</p>
 <p>Il motore è un Chevrolet di 5359 cc, lo stesso della Corvette, che sulla vettura italiana pero’ produce 400 cv e grazie ai lunghi rapporti del cambio Borg-Warner consente di toccare i 300 km/h (dato dichiarato dalla casa).<br />
Di Iso Grifo A3/C ne vengono prodotte solo sette fino al 1965, nel frattempo Bizzarrini prepara delle vetture piu’ alla portata del guidatore medio con carburatore Holley e 365 cv.</p>
<p>Nel 1965, prodotti 16 esemplari, conosciuti come Grifo A3 Strada, Bizzarrini lascia la Iso (i rapporti erano stati rovinati dagli scarsi risultati nelle competizioni e dalle divergenze di idee con il proprietario della Iso Renzo Rivolta).<br />
A questo punto nasce la Bizzarrini 5300 GT Strada e qualche mese dopo la versione per il mercato di oltreoceano la 5300 GT America (uguale esteticamente ma con carrozzeria in vetroresina e ponte DeDion).</p>
<p> Nel 1966 vengono presentati degli studi per una versione aperta ma non supereranno mai la fase prototipale e nello stesso anno vengono rivisti lievemente carrozzeria e interni.<br />
Purtroppo nel 1968 la fabbrica deve chiudere lasciando ai posteri una granturismo stupefacente e estrosa proprio come il suo ideatore.</p>
<p>Vi chiedete che fine abbia fatto il visionario ingegnere livornese? A parte che l’attuale motore della Murcielago è la naturale evoluzione di quello progetatto da lui piu’ di 40 anni fa, non solo ma lui è ancora impegnato con progetti e prototipi, e non mi stupirei di rivedere il suo nome fare capolino sul cofano di qualche granturismo.<br />
Forza Giotto aspettiamo un altro capolavoro!!</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/bizzarrini-5300-gt/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/bizzarrini-5300-gt/thn_1966_bizzarrini_5300_gt_strada_01.jpg" alt="Bizzarrini 5300 GT" width="130" height="97" /></a> <a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/bizzarrini-5300-gt/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/bizzarrini-5300-gt/thn_1966_Bizzarrini_Strada_5300_1.jpg" alt="Bizzarrini 5300 GT" width="130" height="81" /></a> <a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/bizzarrini-5300-gt/3"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/bizzarrini-5300-gt/thn_580149485_c0c5c4c9ac.jpg" alt="Bizzarrini 5300 GT" width="130" height="86" /></a> <a href="http://guide.supereva.it/autoepoca/galleria/bizzarrini-5300-gt/4"><br />
<img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/bizzarrini-5300-gt/thn_bizzarrini_5300gt_1969_d.jpg" alt="Bizzarrini 5300 GT" width="130" height="102" /></a></p>

    <p><map name="google_ad_map_20081205153959"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20081205153959?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20081205153959" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20081205153959&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fautoepoca%2Finterventi%2F2008%2F12%2Fil-capolavoro-di-giotto"/></p>
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	<item>
	<title>Divertimento in saldo</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:28:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Emanuele Collo</dc:creator>
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    <category>autoepoca</category><category>drift</category><category>mazda mx-5</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/drift2.jpg" class="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>A molti potrebbe sembrare una scelta di serie b, una macchina ormai vecchiotta e fuori moda, una di quelle macchine che attirano l’attenzione solo perchè convertibili ma in realtà hanno meno appeal di una moderna utilitaria.<br />
Niente di piu’ sbagliato. Intanto chiariamo di cosa stiamo parlando; si tratta della prima Mazda MX-5, una onesta spiderina leggera e con una linea semplice e classica, un motore piccolo e poco potente. </p>
<p>Presentata al salone di Chicago del 1989 divenne un must in tutto il mondo e oggi vanta un nutrito seguito di fan e club dedicati.  Nonostante il successo è considerata da molti, soprattutto qui da noi, una vettura di poco conto. Al prezzo di una utilitaria usata invece l’appassionato puo’ portarsi a casa un instant classic di sicura rivalutazione, una spider affidabile con una linea intramontabile e cosa piu’ importante, una macchina divertente! </p>
<p>Mi spiego meglio, l’altro giorno ho avuto modo di guidare una Mercedes AMG da quasi 500cv e…sono rimasto deluso, non ho trovato nessuna connessione tra guidatore e macchina c’è un enorme mancanza di feeling attraverso i comandi e tutta l’accelerazione è filtrata da una rete elettronica che da la sensazione di essere ai comandi di un tgv piuttosto che di una macchina sportiva. </p>
 <p><img src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/mazda_mx5_convertible_1989.jpg" class="left" border="0" width="432" height="294" alt="" /><br clear="both" /><br />
Contrariamente a quanto accade con la Mazda, certo la potenza è limitata, ma si fa in fretta a sfruttarla completamente e a sentirsi un tutt’uno con la vettura. E’ una macchina eccellente per divertirsi senza spendere tanto e senza rischiare la patente ad ogni accellerata, su qualsiasi strada movimentata si puo’ giocare  col posteriore e se si vuole si puo’ andare in pista e tornare a casa senza sentire la meccanica soffrire particolarmente.<br />
Si trovano degli esemplari in ordine attorno ai 4000 euro e se si vuole fare qualche pratica di controsterzo o possedere l’erede della prima, indimenticabile  Lotus Elan è la cosa su cui mettere gli occhi addosso. Highly recommended!</p>

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	<description>A molti potrebbe sembrare una scelta di serie b, una macchina ormai vecchiotta e fuori moda, una di quelle macchine che attirano l’attenzione solo perchè convertibili ma in realtà hanno meno appeal[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Belle addormentate riscoperte dopo anni di oblio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/autoepoca/interventi/2008/12/belle-addormentate-riscoperte-dopo-anni-di-oblio</link>
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	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:13:30 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Emanuele Collo</dc:creator>
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    <category>scoperte-e-salvate</category><category>bugatti barn</category><category>bugatti jz 9x</category><category>hot topic</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/bugatti_barn.jpg" class="left" border="0" width="432" height="262" alt="bugatti" /><br clear="both" /></p>
<p>Non tutti i lettori conosceranno la collezione Schlumpf, ma i meglio informati sicuramente si. Stiamo parlando del museo di Mulhouse in Francia, una sfilata di vetture classiche che probabilmente non ha pari nel resto del globo.<br />
I fratelli Schlumpf erano proprietari di una fabbrica tessile, ma cosa piu’ imporatante per la nostra storia, erano dei collezionisti incalliti di auto d’epoca, in particolare Bugatti. </p>
<p>Questa dispendiosa passione gli costò la bancarotta e, purtroppo per loro, la perdita dell’intera collezione, che divenne il museo nazionale dell’auto francese. Quello che rimase in loro possesso fu la cossiddetta riserva, una sorta di provvista per l’inverno, conosciuta come Malmerspach reserve.  Essendo questa meno conosciuta e piu’ nascosta  sfuggi alla lunga mano del governo e oggi dopo 40 anni è stata riscoperta.</p>
<p>Per ogni appassionato di auto d’epoca l’idea di aprire le porte di un capannone e mettere gli occhi su una serie di belle addormentate ricoperte di polvere  è il sogno di una vita. E’ proprio quello che potrebbe capitarvi se andaste a visitare la riserva, una serie di Bugatti, Cord, Peugeot e altre tutte in attesa di amorevoli cure, oltre ovviamente a una serie infinita di pezzi di ricambio.</p>
 <p><img src="http://static.blogo.it/guide/autoepoca/bugattijz9x.jpg" class="left" border="0" width="432" height="258" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Vi consiglio di dare un occhiata a questo link per capire la portata della scoperta e vedere dove si trova: <a href="http://www.extraordinarycarcollections.com/">http://www.extraordinarycarcollections.com/</a>.</p>
<p> A proposito di Bugatti e di scoperte sensazionali, quest’anno al salone Retromobile di Parigi la casa d’aste Bonhams metterà in vendit a una favolosa Bugatti 57 del 1937, si prevede passerà di mano a una cifra superiore  ai 3,8 milioni di dollari. La vettura in questione  è rimasta nascosta e abbandonata durante gli ultimi 50 anni ed è completa e originale.</p>
<p>Sarà interessante vederla ricomparire a qualche rinomato concorso di eleganza come Villa d’Este o Pebble Beach e poter valutare il restauro cui verrà sottoposta.<br />
Ho avuto la fortuna di essere a Londra in occasione dell’aste di Bonhams e  la macchina era esposta, semplicemente favolosa, solo avessi 3 milioni di dollari a portata di mano&#8230;</p>

    <p><map name="google_ad_map_20081204161330"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20081204161330?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20081204161330" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20081204161330&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fautoepoca%2Finterventi%2F2008%2F12%2Fbelle-addormentate-riscoperte-dopo-anni-di-oblio"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Spider e moto 2 modi x essere liberi</title>
	<link>http://guide.supereva.it/autoepoca/interventi/2003/10/144272.shtml</link>
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	<pubDate>Sat, 25 Oct 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Autodelta</dc:creator>
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    <category>le_vostre_auto_visibile_on_line</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il club alfa romeo duetto conferma la sua collaborazione con il ns editoriale mandandoci la foto di un bellissimo duetto 4 serie</p>
<p><img src="http://fun.supereva.it/clubautodepoca/spd.JPG"> e di una guzzi 850 t3 del 1976 </p>
<p><img src="http://fun.supereva.it/clubautodepoca/guzzi.JPG"> a testimonianza<br />
che spider e moto vanno di pari passo accumunati dal senso di libertà che questi mezzi conferiscono ai loro proprietari.<br />
In particolare mi preme sottolineare come il motore bicilindico a v della guzzi in questione, è ancora utilizzato sui modelli<br />
della casa italiana a testimonianza della bontà del  progetto.</p>
<p>Ovviamente il propulsore è stato rivisto in più punti ma lo schema costruttivo rimane pressochè invariato.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20031025000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20031025000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20031025000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20031025000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fautoepoca%2Finterventi%2F2003%2F10%2F144272.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Il club alfa romeo duetto conferma la sua collaborazione con il ns editoriale mandandoci la foto di un bellissimo duetto 4 serie
 e di una guzzi 850 t3 del 1976 
 a testimonianza
che spider e moto vanno[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Lancia Fulvia Safari</title>
	<link>http://guide.supereva.it/autoepoca/interventi/2003/10/144288.shtml</link>
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	<pubDate>Sat, 25 Oct 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Autodelta</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/autoepoca/interventi/2003/10/144288.shtml#comments</comments>
    <category>l_auto_della_settimana</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La Fulvia Safari e&#8217; una serie speciale della Fulvia Coupe 3 , prodotta in<br />
solo 900<br />
esemplari numerati. Meccanicamente uguale alla Coupe&#8217; 1.3 S , si distingue per<br />
i cerchi verniciati in nero, cosi&#8217; come la mascherina, la presa d&#8217;aria e i<br />
tergicristallo.<br />
Inoltre non monta paraurti (sostituiti da tappi in metallo) e dispone di<br />
uno specchio<br />
retrovisore carenato e nero opaco.<br />
Sono presenti anche 2 adesivi Safari sul cofano e sul baule (nella foto non<br />
sono<br />
presenti, ma li ho gia&#8217; montati sulla mia vettura).</p>
<p>Internamente la Safari si contraddistingue per i sedili sportivi rivestiti<br />
in denim<br />
bicolore, per il volante Ferrero in pelle e il pomello del cambio esclusivo.</p>
<p>La storia della mia Safari e&#8217; abbastanza curiosa, come tutte le storie<br />
delle auto<br />
vissute cosi&#8217; a lungo.</p>
<p>Per 12 anni appartiene allo stesso proprietario che la coccola e la tiene come<br />
una reliquia. La macchina conduce una vita agiata in garage e quindi non<br />
patisce le ingiurie del tempo e la ruggine che spesso distruggeva letteralmente<br />
queste auto.</p>
<p>Dopo il matrimonio, a malicuore il proprietario la cede ad una concessionaria<br />
che invece di rivenderla la mette in un piccolo salone espositivo, una sorta<br />
di museo.</p>
<p>Cosi&#8217; la Fulvia passa altri 15 anni al coperto e all&#8217;ombra, tanto che anche<br />
il cruscotto non presenta le fessurazioni prodotte dall&#8217;esposizione al sole.<br />
Arriva quindi il 2003, quando io entro in contatto con la concessionaria<br />
che decide di alienare la piccola collezione.</p>
<p>Mi aggiudico quindi la Fulvia ad un prezzo vantaggioso e dopo aver cambiato<br />
le gomme, la pompa dell&#8217;acqua e dato una velatura alla carrozzeria eccola<br />
pronta<br />
per nuove avventure.</p>
<p>Posso orgogliosamente dire che guidare un&#8217;auto cosi&#8217; e&#8217; veramente un piacere.<br />
Le prestazioni brillanti, il suono del motore, l&#8217;ottima tenuta di strada e<br />
frenata,<br />
non fanno rimpiangere un&#8217;auto moderna. L&#8217;ambiente signorile che solo<br />
le Lancia di una volta hanno, rende molto piacevole anche la guida rilassata.</p>
<p>Lo splendido rosso corsa che  caratterizza la Fulvia, non passa poi<br />
inosservato, tanto che quando la porto fuori suscita lo sguardo ammirato<br />
della gente.</p>
<p>L&#8217;unico limite che mi sono posto e&#8217; quello di non usarla con il brutto tempo.<br />
Sarebbe un peccato sottoporre oggi questa meravigliosa auto alle ingiurie<br />
del tempo<br />
dopo che le sono state risparmiate per 28 anni.</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>La Fulvia Safari e&amp;#8217; una serie speciale della Fulvia Coupe 3 , prodotta in
solo 900
esemplari numerati. Meccanicamente uguale alla Coupe&amp;#8217; 1.3 S , si distingue per
i cerchi verniciati[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Sodalizio fra il Club Alfa Romeo Duetto ed il Duetto Club Italia</title>
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	<pubDate>Tue, 23 Sep 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Autodelta</dc:creator>
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    <category>quotazioni_auto_d_epoca</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nel week-end del 13 e 14 Settembre si è svolto in terra di Romagna il primo raduno gemellato tra il Club Alfa Romeo Duetto ed il Duetto Club Italia e possiamo dire che si è trattato di un grande successo. Sono intatti intervenuti alla due giorni in Romagna più di 70 equipaggi, di cui due dall’Inghilterra, due dalla Svizzera, uno dalla Germania e uno dagli USA ed erano presenti ben nove Osso di Seppia in perfette condizioni. Il raduno è stato organizzato dal Dott. Francesco Gori di Igea, che si è prodigato per la buona riuscita dell’evento ed i ringraziamenti sono tutti per lui e la sua famiglia. Sabato 13 Settembre gli equipaggi si son dati appuntamento all’ Hotel St.Moritz di Igea, dove espletate le formalità hanno poi goduto di un brunch in vero stile romagnolo. Di primo pomeriggio la lunga colonna è quindi partita alla volta di San Leo, dove gli intervenuti hanno potuto vistare la celebre Rocca inerpicandosi sulle tortuose rampe. La fortezza è magnificamente conservata e all’interno si possono ammirare belle stanze, un notevole museo delle armi e naturalmente la celebre prigione del Conte Cagliostro, ove lo sventurato vi trovò la morte dopo essere stato iniquamente condannato al carcere a vita. Un senso di commozione ha colpito i visitatori, pensando a che tipo di sevizie fossero sottoposte quelle povere vittime, talvolta solo colpevoli di idee innovatrici oppure fuori dagli schemi tradizionali.<br />
<img src="http://fun.supereva.it/clubautodepoca/mello2.jpg"><br />
Il Borgo Antico è anch’esso molto ben conservato e ha fatto da sfondo ai coloratissimi spider dell’Alfa Romeo che parcheggiati lungo le antiche stradine, creavano un contrasto cromatico che ha reso felici i molti fotografi. Il gruppo è poi ripartito alla volta di Sant’Arcangelo di Romagna, dove le auto sono state lasciate in mostra statica nella celebre Piazza Ganganelli  e gli equipaggi hanno visitato la frizzante cittadina romagnola. La cena si è poi svolta in un ottimo locale di Bellaria, dove si son consolidate amicizie ed alleanze davanti a piatti di ottimo pesce innaffiati da pregiati vini locali. Al mattino di Domenica 14 Settembre gli equipaggi si sono svegliati con la sorpresa dei fotografi e della stampa locale, che ha dato ampio risalto a questa grande manifestazione motoristica. Verso metà mattina il gruppo è partito per San Marino, scortato dalle forze della Polizia Municipale di Igea e San Marino e un ampio parcheggio è stato riservato ai Duetto in cima al Monte Titano.  Gli equipaggi son stati messi in libertà per poter visitare la piccola Repubblica, con le sue stradine e la miriade di negozi e l’appuntamento finale è stato proprio in un bel locale della centralissima Piazza del Governo.  Qui si è svolto il pranzo finale e tutti gli equipaggi sono stati premiati con una bella targa ricordo e alcune bottiglie di verace vino romagnolo. I Presidenti dei due clubs: Massimiliano Ferri per il Duetto Club Italia e Maurizio Buscaglia per il Club Alfa Romeo Duetto si sono scambiati le rispettive targhe ricordo, ma è stata soprattutto l’intensa stressa di mano dei due che ha rinforzato e rinvigorito questa simpatica alleanza che sicuramente porterà a prossimi incontri nel corso del 2004</p>
 
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	<title>Alfa Romeo Montreal</title>
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	<pubDate>Fri, 22 Aug 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Autodelta</dc:creator>
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    <category>autoepoca</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Alfa Romeo Montreal è un gioiellino prodotto dalla casa di arese nel lontano 1971,<br />
quando l&#8217;azienda milanese era capace di costruire vetture concorrenziali com i grandi marchi<br />
come Ferrari e Maserati.</p>
<p>La Montreal a livello tecnico non aveva nulla da invidiare alle supersportive italiane.</p>
<p>Ciò nonostatne non ebbe un grosso successo a causa delle linee un po datate.</p>
<p>Il progetto nasce parecchi anni prima del 71 , ma diverse vicessitudini ne attardarono la produzione<br />
facendo uscire un modello tecnicamente ottimo ma dallo stile  un po retrò.</p>
<p>All&#8217;epoca del progetto si pensò di installare il motore della giulia, ma un lampo di genio fece si<br />
che sotto il lungo cofano trovasse posto un raffinatissimo 8 cilindri a v  di 2593cc, dotato di 2 alberi a camme<br />
per bancata ed in grado di erogare 200cv din, tale motore non era altro che la versione depotenziata del propulsore<br />
montato sulla 33, quindi dotato di inieziene maccanica spica!!!.</p>
<p><img src=" http://clubautodepoca.supereva.it/mon.jpg"><br />
Oggi la montreal è un modello molto raro ed assai ricercato , spesso si trovano in ottime condizioni in quanto erano<br />
auto molto curate dai loro proprietari uno fra tutti il famoso bomber cagliaritano  Gigi  Riva !!<br />
Modello  che si dice sia ora in vendita !!!!</p>
<p>In definitiva possiamo dire che oggi la montreal si prende quelle soddisfazioni che nel 71 non potè a causa appunto di<br />
una eccessiva gestazione partita dal 67 anno di presentazione del modello al salone dell&#8217;automobile  di Montreal &#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20030822000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20030822000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20030822000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20030822000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fautoepoca%2Finterventi%2F2003%2F08%2F141411.shtml"/></p>
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	<description>L&amp;#8217;Alfa Romeo Montreal è un gioiellino prodotto dalla casa di arese nel lontano 1971,
quando l&amp;#8217;azienda milanese era capace di costruire vetture concorrenziali com i grandi marchi
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	</item>
    
	<item>
	<title>Terzo Raduno Alfa Romeo Duetto</title>
	<link>http://guide.supereva.it/autoepoca/interventi/2003/06/137840.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 19 Jun 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Autodelta</dc:creator>
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    <category>quotazioni_auto_d_epoca</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Club Alfa Romeo Duetto</b> è giunto al terzo raduno nazionale svoltosi nella bella terra toscana .</p>
<p>Gli organizzatori sono riusciti a far coincidere la manifestazione svoltasi il 25 maggio , con il passaggio della mille miglia;</p>
<p>il tutto come potrete ben capire ha reso il raduno piu&#8217; particolare , considerando anche la passione degli alfisti e non solo  per la storica gara italiana </p>
<p>Gli equipaggi hanno potuto fare una sosta lungo il percorso della celebre gara ed assistere al passaggio delle mitiche vetture, facendo logicamente  il tifo per le auto  del biscione.</p>
<p>Inutile dire che i luoghi attraversati sono sinonimo di bei paesaggi, e di buona cucina e neanche a dirlo, il raduno ha scelto come tappa  finale un agriturismo a Montelpulciano famosa per i suoi vini che regolarmente sono stati regalati ai partecipanti.<br />
<img src="http://fun.supereva.it/clubautodepoca/colonna.jpg"></p>
<p>A mio modesto parere questo club , risulta essere molto attivo, e molto seguito, infatti non era l&#8217;unica club presente alla mitica gara bresciana , ma sicuramente uno dei più numerosi. Complimenti ancora a Massimo Mello e a tutti gli iscritti al club</p>
<p>E un complimento anche all&#8217;Alfa che ha saputo realizzare 40 anni fa un gioiello di nome &#8220;Duetto&#8221;</p>
 
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	<description>Il Club Alfa Romeo Duetto è giunto al terzo raduno nazionale svoltosi nella bella terra toscana .
Gli organizzatori sono riusciti a far coincidere la manifestazione svoltasi il 25 maggio , con il[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Modificare le nostre auto d&#039;epoca</title>
	<link>http://guide.supereva.it/autoepoca/interventi/2003/06/137841.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 19 Jun 2003 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Autodelta</dc:creator>
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    <category>un_po_di_burocrazia_</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Era di moda tanti anni fa e l&#8217;ho è ancora , stiamo parlando di abartizzare le mitiche 500 e 600.</p>
<p>Queste vetture se modificate con i criteri dell&#8217;epoca , possono continuare ad avere il loro fascino di vettura d&#8217;epoca ed accrescere il loro valore</p>
<p>Sicuramente un&#8217;Abarth originale è tutt&#8217;altra cosa, basti pensare le difficolta esistenti per trovare una 850tc tutta originale o una 750record di monza. </p>
<p>Ma è anche vero che oggi si sa tutto su queste auto, che fondamentalmente traevano la loro base dalle normali 500 e 600, perchè allora non riprodurle con costi decisamente più contenuti dell&#8217;acquisto di un abarth pura ??</p>
<p>Bisogna tenere presente però che per fare una 1000abarth non basta acquistare una 600 e montare il motore di un 112 abarth, la preparazione sia estetica che meccanica è ben più complessa e si possono raggiungere cifre intorno ai 3500 euro senza contare l&#8217;acquisto del corpo vettura.</p>
<p>Premetto che questo articolo non vuole essere un incentivo alla falsificazione delle vetture, fenomeno che esiste e che non è altro che una volgare truffa. E&#8217; un reato vendere una fiat 600 modificata ,spacciandola per un&#8217;abarth c&#8217;è chi purtroppo arriva a modificare numeri di telaio e quant&#8217;altro.</p>
<p>Veri e propri truffatori che però indirizzano i loro interessi su auto decisamente più costose come Ferrari, e Jaguar.</p>
<p>In definitiva che ben vengano le finte Abarth o magari le finte Alfa Romeo Gta, l&#8217;importante è non fare gli sbruffoni spacciandole per vere, anche perchè un occhio veramente esperto può sempre smascherare il falso&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20030619000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20030619000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20030619000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20030619000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fautoepoca%2Finterventi%2F2003%2F06%2F137841.shtml"/></p>
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Queste vetture se modificate con i criteri dell&amp;#8217;epoca , possono continuare ad avere[...]</description>
	
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