
Anche le formula 1 diventano d’epoca,sebbene i prezzi per poter possedere questi gioielli sono proibitivi, tanto più se si parla di auto con un palmares sportivo non indifferente. I fortunati possessori di questi bolidi non sempre sono loro a portarle in pista, ma le fanno guidare a mani più esperte . La stessa cura di questi veicoli è spesso destinata a delle vere e proprie squadre, la Ferrari oggi cura personalmente alcune f1 private.
C’è sembrato giusto parlare della Ferrari laureatasi campione del mondo nel 1975 con Niki Lauda, stiamo parlando della 312T. Progettata dall’ingegnier Forghieri questa è una di quelle formula 1 dove come si diceva in gergo occorreva il manico per saperla portare al limite. Nulla a che vedere con le moderne vetture che corrono oggi. Molto più scorbutica nelle reazioni, molto meno sicura, cambio manuale, sicuramente aveva meno cavalli della Ferrari Ga che corre oggi nel mondiale , ma la gestione di quei mezzi non era facile. La scocca in alluminio era rivettata al telaio tubolare , il motore era il mitico 12 cilindri boxer, dotato di iniezione indiretta lucas, i freni erano a disco in acciaio con i posteriori entro-bordo in modo da diminuire le masse sospese sulle ruote motrici. Il motore riusciva a toccare i 12200 giri fornendo una potenza di quasi 500cv, il peso del mezzo era di poco superiore ai 600kg, il propulsore a cilindri contrapposti permetteva di abbassare il baricentro dell’auto e nel contempo aumentare l’aerodinamica . Questa F1 come si può vedere nella foto
esteticamente viene ricordata per il famoso periscopio , cioè dire la presa d’aria dell’airbox molto alta .
La sigla 312t sta per 3000cc , 12 cilindri con cambio Trasversale .La vettura si laureò campione del mondo con Lauda , la seconda guida era Clay Ragazzoni, in totale nel 75 la 312t vinse 5 Gran premi con il pilota austriaco ed uno con il driver italiano e più precisamente nella pista di Monza!.
Vinse anche il campionato costruttori e l’anno dopo bisso il successo a squadre ma non quello piloti solo per quella triste vicenda legata al Gran Premio del Giappone, gran premio che diede vittoria e titolo a J.Hunt, ma questa è un’altra storia ….

Emanuele Collo








