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Il capolavoro di Giotto

Spesso dietro alle linee sinuose di certe vetture esotiche si nascondono avvincenti storie di personaggi che hanno fatto un epoca. E’ questo il caso della bellissima Bizzarrini 5300 GT Strada di cui[...]

Bizzarrini 5300 GT

Spesso dietro alle linee sinuose di certe vetture esotiche si nascondono avvincenti storie di personaggi che hanno fatto un epoca. E’ questo il caso della bellissima Bizzarrini 5300 GT Strada di cui parliamo oggi. Il creatore di questa macchina è il geniale ingegnere livornese Giotto Bizzarrini il cui curriculum vanta progetti come la Ferrari 250 GTO.

Bizzarrini lascia la Ferrari (insieme ad altri 5 «ingegneri insurrezionisti»)per un progetto molto promettente, quello della ATS, purtroppo la piccola casa bolognese non riscuote il successo sperato e l’ingegnere si concentra sul progetto di un motore 12 cilindri Lamborghini.

In seguito Bizzarrini avvia una collaborazione con la Iso di Bresso (MI) durante la quale progetta una vettura di impostazione estremamente sportiva la A3/C con carrozzeria firmata Bertone.

Il motore è un Chevrolet di 5359 cc, lo stesso della Corvette, che sulla vettura italiana pero’ produce 400 cv e grazie ai lunghi rapporti del cambio Borg-Warner consente di toccare i 300 km/h (dato dichiarato dalla casa).
Di Iso Grifo A3/C ne vengono prodotte solo sette fino al 1965, nel frattempo Bizzarrini prepara delle vetture piu’ alla portata del guidatore medio con carburatore Holley e 365 cv.

Nel 1965, prodotti 16 esemplari, conosciuti come Grifo A3 Strada, Bizzarrini lascia la Iso (i rapporti erano stati rovinati dagli scarsi risultati nelle competizioni e dalle divergenze di idee con il proprietario della Iso Renzo Rivolta).
A questo punto nasce la Bizzarrini 5300 GT Strada e qualche mese dopo la versione per il mercato di oltreoceano la 5300 GT America (uguale esteticamente ma con carrozzeria in vetroresina e ponte DeDion).

Nel 1966 vengono presentati degli studi per una versione aperta ma non supereranno mai la fase prototipale e nello stesso anno vengono rivisti lievemente carrozzeria e interni.
Purtroppo nel 1968 la fabbrica deve chiudere lasciando ai posteri una granturismo stupefacente e estrosa proprio come il suo ideatore.

Vi chiedete che fine abbia fatto il visionario ingegnere livornese? A parte che l’attuale motore della Murcielago è la naturale evoluzione di quello progetatto da lui piu’ di 40 anni fa, non solo ma lui è ancora impegnato con progetti e prototipi, e non mi stupirei di rivedere il suo nome fare capolino sul cofano di qualche granturismo.
Forza Giotto aspettiamo un altro capolavoro!!

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Bizzarrini 5300 GT

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