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Anteriore, posteriore o 4WD?

Le diverse tecniche di guida


- Trazione anteriore
Significa quindi che con una vettura a trazione anteriore, in accelerazione, il muso tende ad alzarsi con conseguente alleggerimento delle ruote motrici, che in questo caso sono anche quelle direttrici, cioè quelle che sterzano il veicolo. In curva può succedere, in special modo se si esagera con l’acceleratore o su fondi viscidi, che le ruote perdano aderenza e il veicolo tendi a sbandare verso l’esterno della curva (il cosiddetto sottosterzo): il comportamento da adottare per ovviare al problema è quello più naturale: alzare leggermente il piede dall’acceleratore e lasciare che il veicolo riprenda la direzione, magari allargando un pò la traiettoria della curva.
Attenzione comunque a non effettuare la manovra troppo rapidamente o a frenare bruscamente: tali situazioni potrebbero portare a scompensi nella ripartizione dei pesi e a ingenerare situazioni non volute, per esempio il bloccaggio delle ruote in frenata (problema che comunque non si avrà se montiamo l’ABS).
Il consiglio è il solito: effettuare le manovre con fluidità e dolcezza, nonché con rapidità.

- Trazione posteriore
Sulle vetture a trazione posteriore il problema in curva è l’opposto: se esageriamo nell’accelerare o se lo facciamo in anticipo può accadere che il veicolo tenda a sbandare nella parte posteriore, spingendo il veicolo verso l’interno curva, comportamento noto con il nome di sovrasterzo. Questo accade in special modo se iniziamo ad accelerare quando il peso è ancora spostato anteriormente con conseguente alleggerimento del posteriore e diminuzione di aderenza delle ruote motrici. In questo caso la manovra da fare è molto delicata: occorre togliere potenza al motore, stando però attenti a non toglierne molta pena aumentare la sbandata del posteriore, aiutandosi con lo sterzo, girandolo dalla parte opposta alla curva (controsterzata).
E’ intuitivo che tale manovra è più pericolosa di quella necessaria alle trazioni anteriori; c’è chi la giudica divertente: a questi mi sento di dire di provarla e riprovarla in pista (che è il luogo più adatto per chi voglia “sfogarsi” nella guida). Fare tali manovre per strada, magari per gioco, comporta un notevole aumento della pericolosità sia nostra che soprattutto altrui… come diceva qualcuno “ricordatevi che tra un orecchio e l’altro c’è un qualcosa: utilizzatelo, e non solo per le parole crociate!”.

- Trazione integrale
Le trazioni integrali hanno un comportamento molto più “fluido”. Sostanzialmente assomigliano alle trazioni anteriori come facilità e a quelle posteriori come feeling di guida, ma hanno rispetto ad entrambe una tenuta molto più elevata.
In caso di errore le auto quattro per quattro hanno di solito un comportamento sottosterzante; occhio però che molti costruttori utilizzano un differenziale centrale per ripartire la potenza “in tempo reale” tra assale anteriore e posteriore: in pratica a volte la potenza è scaricata di più sull’avantreno, a volte sul retrotreno cosa che, se da un lato assicura maggior tenuta, ha come rovescio della medaglia una imprevedibilità maggiore con comportamento del veicolo a volte sottosterzante, altre volte sovrasterzante.

Un vantaggio ulteriore dato dalle auto a trazione integrale è in fase di frenata poiché usufruiremo del freno motore su tutte e quattro le ruote con indiscutibili vantaggi nella diminuzione degli spazi di frenata, soprattutto nella guida “al limite”.
Innegabile, come già accennato prima, il vantaggio su fondi scivolosi. Specialmente su neve possiamo accorgersi dell’utilità delle 4 ruote motrici; state attenti però a non farvi prender troppo la mano. L’aderenza è sempre funzione di numerosi fattori tra i quali quello più importante è sicuramente il tipo di pneumatici montati e del loro modo di lavorare sull’asfalto; in determinate occasioni sarà utile anche sulle 4×4 montare le catene: in tale caso possiamo scegliere l’asse sul quale installarle. E’ comunque da preferire il montaggio delle stesse sull’asse anteriore, soprattutto per migliorare la capacità di sterzata del veicolo.

PER APPROFONDIRE:

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